Prosegue la maledizione nella gara di casa per Leclerc, costretto al ritiro prima della partenza a Monzaco. Sainz porta la Rossa al secondo posto, conquistando il suo primo podio in Ferrari e restituendo il sorriso agli uomini di Maranello.

Dopo aver scongiurato la penalità per la sostituzione del cambio, la sfortuna si è abbattuta su Charles Leclerc nel giro di schieramento. Costretto a tornare ai box per le verifiche del caso, la doccia fredda è stata pressoché immediata ed il monegasco non è riuscito nemmeno a prendere parte al Gran Premio. A tenere alta la bandiera della Ferrari ci ha pensato Carlos Sainz con il primo podio stagionale, il suo primo alla guida di una Rossa. Emozione speciale, soprattutto a Monaco, con il Cavallino che accorcia sulla McLaren nel campionato costruttori.

“NO RAGAZZI, IL CAMBIO!”

Con queste parole durante il giro di schieramento Charles Leclerc gela il suo box e tutti i ferraristi che, incollati alla tv, aspettavano la partenza della gara di Monaco. Un Gran Premio che partiva sotto i migliori auspici per tutti i tifosi, dopo la splendida pole position delle qualifiche. E invece la gara diventa un incubo ancor prima di cominciare: il semiasse posteriore sinistro ha dei problemi e il pilota di casa è costretto al ritiro senza nemmeno prendere parte alla gara. Una delusione cocente, una maledizione per il giovane ferrarista, che sulle strade del Principato non gode certamente di una buona stella. Un ritiro che, a posteriori, fa molto più male di quanto non avrebbero potuto fare cinque posizioni di penalità.

LA PRIMA DI CARLOS

Archiviata la sfortuna, tutte le speranze erano riposte su Carlos Sainz. Non delude lo spagnolo che conquista il suo primo podio in Ferrari e il primo della stagione per la squadra di Maranello nella gara più affascinante del calendario. Una bella boccata di ossigeno, ma anche un miglioramento tangibile e del rendimento e della bontà di questo progetto targato SF-21. Approfittando del ritiro di Valtteri Bottas durante il pit stop, Carlos si mette all’inseguimento di Verstappen senza riuscire ad avvicinarlo. Il secondo posto finale è il massimo possibile, e vale anche un bottino di punti che addolcisce la delusione, ma che è un buon viatico per il resto del campionato.

F1 | GP MONACO: TRIONFO DI VERSTAPPEN NEL PRINCIPATO

EMOZIONI OPPOSTE

Nelle parole di Mattia Binotto a fine gara ci sono tutte le sensazioni opposte di una domenica a due facce. Dal dramma alla (quasi) gloria nello spazio di un paio d’ore. La Ferrari di oggi aveva il passo e la velocità per vincere la gara; per quanto la si aspettasse così in forma, il rendimento della Rossa ha per certi versi sorpreso. Ma ha regalato uno splendido segnale di crescita tanto per il resto del campionato, quanto per la prossima stagione a cui si stanno già dedicando la quasi totalità delle risorse progettuali. I dati della galleria del vento stanno trovando la migliore corrispondenza con la pista e questa è forse la migliore di tante notizie.

Una Ferrari forte è essenziale per questo sport. L’ha confermato Jean Todt, ma lo dimostrano ad ogni gara i tifosi e il seguito globale di questa squadra unica al mondo. Che con due piloti in forma può davvero tornare a sognare.

Stefano De Nicolo’

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