Italia Hamilton Verstappen

Il GP d’Italia vive il suo momento più drammatico al giro 28, quando Hamilton e Verstappen entrano in contatto alla Variante Schumacher. Per l’inglese e l’olandese la gara finisce lì e soltanto grazie all’HALO la drammaticità dell’incidente viene confinata soltanto alla valenza “teatrale” del termine.

Scintille sin dal via

I due piloti arrivano alla fase finale del triple-header estivo distanziati di pochissimi punti in classifica. Ieri Hamilton ha giocato male le proprie carte nella partenza della sprint-race, guadagnando un quarto posto in griglia mentre Verstappen sarebbe scattato dalla pole position.

Al via del Gran Premio Max non parte perfettamente, mentre Lewis, nonostante le coperture di un grado più dure dell’olandese, riesce ad infilarsi nel treno giusto alle spalle di Verstappen. I due arrivano appaiati alla Roggia e l’olandese mantiene la posizione. Il confronto tra i due è piuttosto duro nell’episodio, ma i commissari non ravvisano nulla nell’incidente delle prime battute di gara.

Pit-stop

Sia Verstappen che Hamilton incappano in una giornata no per i loro box, che li rimandano in pista dopo soste molto lunghe. Max si ferma prima di Lewis: quando l’inglese riprende la via della pista, l’olandese arriva sul rettilineo appaiato con Norris. Max e Lewis arrivano incollati alla prima Variante, che percorrono paralleli. Poi lo spazio finisce e la vettura di Verstappen salta, innescata dai “salsicciotti” fuori dalla curva e dalla Mercedes di Hamilton. Il volo della Red Bull finisce sulla vettura di Hamilton: entrambi i piloti sono fuori dai giochi per il Gran Premio.

Responsabilità e HALO

Nell’insieme la manovra è valutabile come incidente di gara, con colpa dividibile su entrambi i piloti. Quello che lascia veramente sconcertati risulta il fatto che entrambi (non proprio alle prime armi) non hanno fatto nulla per evitare il contatto, che poteva avere conseguenze drammatiche. Come in Gran Bretagna, Hamilton e Verstappen hanno dimostrato come, una volta che la storia di una gara richieda interventi ponderati, possano perdere facilmente la testa su situazioni di gara la cui gestione dovrebbe essere più matura. I piloti sono comunque stati convocati in direzione gara a discutere dell’incidente. La decisione vede Verstappen “multato” di tre posizioni in griglia a Sochi e due punti sulla patente.

In ogni caso la dinamica dell’incidente è stata molto particolare: basse velocità, con la vettura di Verstappen che salta per ricadere pesantemente sull’airscope di Hamilton. Solo la robustezza delle attuali scocche e la presenza dell’HALO hanno scongiurato il peggio. La Red Bull di Verstappen è finita con la ruota posteriore praticamente sul casco di Hamilton. Una dinamica e immagini raggelanti che dovrebbero far riflettere su quanto sia labile il concetto di sicurezza in Formula 1 e come anche le manovre a bassa velocità vadano sempre ponderate.

Luca Colombo

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