La F1 sbarca in Italia con il GP dell’Emilia Romagna che per l’occasione torna a Imola per inaugurare la stagione europea del Circus. Questa volta però piloti e tecnici non arriveranno sulle rive del Santerno a digiuno, avendo potuto raccogliere i dati solamente qualche mese fa. Inoltre, complice una quasi totale stabilità regolamentare, sarà interessante vedere i progressi fatti dai vari team.

Imola già ultima chiamata per le scuderie di F1?

Per molti il GP dell’Emilia Romagna sarà una deadline, ma veramente Imola potrà farà da crocevia per l’intera stagione di F1? Sicuramente è un circuito vecchia scuola, dove ogni errore si paga e anche caro, inoltre la differenza di altimetria e la varietà di curve lo rendono altamente selettivo. Come l’anno scorso il DRS si potrà utilizzare solamente sul rettilineo principale. Il tracciato presenta caratteristiche da medio-alto carico che, assimiliate ad una carreggiata non molto larga, rendono le manovre di sorpasso abbastanza ostiche. Fondamentale il corretto bilanciamento della monoposto per via dei repentini cambi di direzione, pendenze e cordoli. Sarà molto importante disporre di un’ottima trazione per disimpegnarsi dai tratti lenti come le uscite dalle varianti.

Mercedes

Dopo la vittoria in Bahrain la Mercedes è dovuta correre ai ripari per preparare al meglio la trasferta emiliana. Infatti, fin dai test pre stagionali, i piloti hanno lamentato un posteriore molto leggero e decisamente instabile. La pausa prima del GP dell’Emilia Romagna ha permesso al team della Stella di cercare di risolvere tale problema. Gli ingegneri, guidati da James Allison, hanno lavorato principalmente sul diffusore. Nello specifico, appena dopo il pattino di legno e in corrispondenza dello scivolo, sono presenti due sfoghi (frecce verdi). Questi sono alimentati, con ogni probabilità, dalle canalizzazioni attorno alla trasmissione per poi espellere il flusso in coda. Riviste anche le derive verticali esterne che ora presentano una forma arcuata (freccia gialla), e non più a scalino, per cercare di gestire l’effetto di espansione del diffusore. Piccola curiosità: i tre flap posti ai lati della struttura anti crash del cambio, ora orientano i flussi verso il basso (freccia rossa), mentre nella passata lavoravano esattamente al contrario. (Foto: AMuS)

McLaren

La McLaren è senza dubbio uno dei team più seguiti quest’anno, vuoi per la coppia di piloti ma soprattutto per l’accoppiata di ottimo telaio e Power Unit Mercedes. Grande cura dei flussi per la monoposto inglese, infatti si può osservare un interessante lavoro effettuato sulle prese dei freni anteriori. Il Brake duct riveste un ruolo fondamentale sia per il raffreddamento dell’impianto frenante, ma soprattutto per il corretto funzionamento degli pneumatici. Vanno in questa direzione le lavorazioni delle piccole derive e la presa a “periscopio” (freccia bianca). Novità anche sul fondo piatto, davanti agli pneumatici posteriori. Si può notare la deriva esterna verticale che ora è costituita da tre elementi con angolazioni diverse (freccia rossa) per sigillare al meglio il fondo e gestire la flessione. Ritoccata anche l’appendice a L con la porzione a ponte orizzontale più corta (freccia verde). (Foto: @AMuS, @ScarbsTech)

Aston Martin

Il team inglese, dopo l’unico punto conquistato in Bahrain, si prepara per un pronto riscatto in quel di Imola. Anche in Aston Martin si cerca una maggior stabilità al posteriore per mezzo di un alettone a cucchiaio (freccia gialla). Tale soluzione è il giusto compromesso per una buona velocità in rettilineo e il grip aerodinamico in curva. A completare tale configurazione il flap mobile presenta un vistoso taglio a V (freccia verde), per cercare di alleggerire le pressioni che si generano al centro. Confermata la doppia Deck-Wing (freccia rossa) per migliorare la stabilità sull’asse posteriore. (Foto: @NicolasF1i)

Alpine

Il gruppo centrale in F1 è decisamente agguerrito, ne sa qualcosa l’Alpine in cerca dei primi punti nel GP dell’Emilia Romagna a Imola. I tecnici di Enstone hanno lavorato sull’ala anteriore: il mainplane presenta una conformazione più arcuata verso la zona neutra. Diversi anche gli upper flap che in corrispondenza del centro hanno una sorta di soffiatura a gobba prima di venir tagliati, il tutto per gestire al meglio i flussi che vanno verso il fondo scocca. Rivisto anche l’endplate che presenta un piccolo scalino per facilitare l’evacuazione del flusso, sempre restando fedele al concetto dell’outwash. (Foto: @AlbertFabrega)

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Ferrari

Per Maranello il GP dell’Emilia Romagna sarà un punto cruciale per capire il reale potenziale della SF21 e capire se poter puntare alla Top-3 della F1. A Imola gli uomini in rosso hanno portato interessanti novità sulla monoposto. Si parte dall’alettone anteriore che presenta l’ultimo upper flap di corda decisamente ridotta (freccia azzurra) per cercare di migliorare il bilanciamento complessivo. Prove comparative di fondo piatto: con Leclerc che ha montato la versione standard, mentre Sainz la nuova, provvista di un taglio netto in corrispondenza della restrizione regolamentare (freccia rossa). Tale soluzione, assieme a un deviatore più grande, dovrebbe permettere di recuperare il carico perso generando una sorta di “minigonna pneumatica”. Per bilanciare un ala anteriore più scarica, la SF21 è stata dotata di un alettone posteriore a cucchiaio (freccia gialla). Obiettivo ridurre la resistenza all’avanzamento (drag) ma, al contempo, garantire il carico necessario per percorrere i saliscendi imolesi. Proprio per questo il flap dell’ala mobile  presenta una corda generosa (freccia verde) per cercare di garantire un buon grip aerodinamico. (Foto: @AMuS)

Alpha Tauri

Anche per la scuderia di Faenza il GP dell’Emilia Romagna è quello di casa. Il team satellite Red Bull ha portato a Imola un fondo piatto rivisto. Al fianco delle pance sono comparse ben sei “creste”, o generatori di vortice (freccia rossa), per generare un effetto sigillo fra la parte superiore e inferiore della monoposto. Confermato il taglio del fondo con uno scalino a Z, l’obiettivo è spingere il flusso d’aria all’esterno della ruota posteriore per recuperare il carico perso dal nuovo regolamento. (Foto: @AMuS)

Articolo e grafiche a cura di Michele Montesano

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