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Nell’incontro con i media del pomeriggio il Responsabile Racing della Formula 1 per Pirelli, Mario Isola, ha fatto il punto della situazione dopo le due sessioni di prove libere del venerdì, evidenziando come il gap prestazionale tra le varie mescole sia minore di quello preventivato prima del weekend, e come le basse temperature rispetto a quelle registrate in Bahrain abbiano messo in difficoltà alcuni team

GRAINING CON LA C4

Le basse temperature del Santerno, più fresche rispetto a quelle della gara di sei mesi fa, hanno condizionato non poco le prestazioni di alcuni team, Mercedes su tutti, che hanno faticato a mandare in temperatura il compound più morbido portata ad Imola dalla casa milanese: “Le condizioni che abbiamo avuto a Imola oggi erano effettivamente un po ‘più fresche di quelle che abbiamo vissuto sei mesi fa a novembre. Nonostante questo gli pneumatici si sono comportati bene nel complesso”.

“Abbiamo visto un po ‘di graining durante gli stint con la morbida mescola C4 in entrambe le sessioni. Imola è una pista di media intensità che non mette molta energia nelle gomme, quindi con temperature basse della pista è difficile riscaldarle, soprattutto le mescole medium e hard”.

DIVARIO TRA LE MESCOLE INFERIORE AL PREVISTO

In questo venerdì il divario tra le mescole è stato meno marcato che in altri tracciati, come testimoniato dal tempo ottenuto da Hamilton (gomma morbida), con l’anglo-caraibico più lento di 10 millesimi rispetto al compagno di squadra Bottas su gomma media: “E’ strano il problema della Mercedes con le C4, sarà fondamentale il giro di lancio per scaldarle. Il divario tra le mescole è inferiore al previsto tra hard e medium e superiore al previsto tra medium e soft“.

STRATEGIA AD UNA SOSTA

In virtù dei dati raccolti oggi e della lunghezza della pitlane di Imola (una delle più lunghe del Mondiale), non è difficile prevedere secondo Mario Isola una gara con una sola sosta: “Penso che le squadre punteranno tutte su una sosta per via della lunghezza della pitlane. La differenza prestazionale non è altissima e quindi le squadre possono qualificarsi con le gialle“.

MERCEDES SU GOMMA MEDIA?

Se avete visto la Mercedes è stata in grado di usare le gomme medie molto bene, azzarderei che la differenza tra Medium e Soft per loro è di circa un paio di decimi, questo probabilmente influirà sulla loro strategia per gara e qualifica“.

INCUBO INTERNET

Tra le varie difficoltà della giornata anche il blackout che, nella mattinata di Imola, ha fatto lavorare senza il supporto dei dati i team, ma anche gli uomini della Pirelli: “Oggi è stato un incubo lavorare, non abbiamo ricevuto alcun dato in diretta. Capisci l’importanza dei dati quando non li hai, è stato complicato lavorare”, ha concluso il suo intervento Mario Isola.

Vincenzo Buonpane

 

 

 

 

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