F1 Emilia Tecnica
Credit: profilo Twitter Scuderia AlphaTauri

Il quarto round della stagione 2022 di F1 vede il ritorno delle monoposto ad Imola per il GP d’Emilia Romagna: nella nostra analisi tecnica andremo a vedere le ultime novità e come la conformazione del tracciato sulle rive del Santerno, le condizioni meteo e il formato Sprint del fine settimana condizionino le scelte delle scuderie.

Ferrari

Curiosamente tra i team impegnati in pista, solo la Ferrari non ha portato grossi aggiornamenti. Strano, perché la logistica vede la fabbrica di Maranello vicinissima ad Imola, ma, come abbiamo ribadito più volte durante i primi GP dell’anno, il budget-cap andrà ad impattare sugli sviluppi delle monoposto. Di fatto i processi di progettazione e produzione vanno pianificati in anticipo ed ottimizzati affinché il “peso” sulla lista dei costi venga limitato. Le uniche novità sulle Rosse riguardano il peso (in questo caso non metaforico), con la componentistica aggiornata che dovrebbe garantire un taglio sul peso in eccesso. Durante le prime prove la Ferrari sembra aver tolto i tiranti sul fondo, di maniera che la flessione sia più efficiente in condizioni di pista bagnata ed altezze da terra più elevate. In ogni caso, una soluzione del genere potrebbe rivelarsi un boomerang, che porta ad un porpoising fuori controllo, con l’asciutto.

Mercedes

Non solo la Ferrari ha fatto i compiti a casa per quanto riguarda il peso. Anche Mercedes, Red Bull ed Alpine hanno portato avanti un programma di dimagrimento sul peso in eccesso. Secondo quanto riportato da voci vicine alla scuderia, a Brackley dovrebbero aver eliminato circa 5 kg in eccesso (probabilmente lavorando su fondo ed ali). Contestualmente la scuderia anglo-tedesca ha portato un pacchetto di aggiustamenti su quattro aree della vettura. Da notare il nuovo disegno della struttura degli specchietti retrovisori. I dati raccolti a Melbourne dovrebbero aver dato qualche risposta in merito alla natura dei problemi manifestati dalla W13. In ogni caso, l’aggiornamento maggiore arriverà quasi sicuramente a Barcellona. Azzardiamo a dire che Imola non rappresenti per Mercedes il palco giusto sul quale presentare nuove soluzioni, perché il turno di prove in meno va a comprimere le opportunità di “studio” delle novità.

Alpine

Alpine ha portato novità importanti con un nuovo fondo della vettura e la conseguente aggiunta di una nuova beam wing. I transalpini hanno però prodotto il nuovo pacchetto per il solo Fernando Alonso. Interessante notare come il nuovo fondo presenti dei tiranti, la cui introduzione è stata consentita dopo i test invernali. Questo fatto ha scontentato molte persone in Alpine, visto che la progettazione originale del fondo prevedeva delle prestazioni (con un certo grado di controllo sul porpoising) senza l’impiego di tiranti. A differenza di Alpine, Red Bull ha portato solo una piccola variazione sul profilo intorno alla chiglia sul fondo vettura, contestualmente a nuove prese sui condotti freni posteriori.

AlphaTauri

Anche Williams, Alfa Romeo ed AlphaTauri hanno proposto nuove soluzioni sui condotti dei freni. Come sempre, l’obiettivo è una migliore gestione dei flussi d’aria attorno alla monoposto. La scuderia faentina, inoltre, ha portato molti aggiornamenti sulla vettura. Notiamo un nuovo sottoscocca con estremità modificate per rendere il carico aerodinamico più stabile su diverse altezze da terra, nonché fessurazioni per gestire meglio il porpoising. Inoltre notiamo modifiche ai deflettori verticali del diffusore anteriore e, come evidenziato, prese d’aria differenti sui freni anteriori.

Imola banco di prova

Imola con il suo layout old-style e cordoli alti potrebbe rappresentare un banco di prova per la nuova generazione di monoposto. Il transito sui cordoli, infatti, potrebbe danneggiare i fondi vettura, generando degli importanti deficit a livello di deportanza. Inoltre va considerato che la pioggia rappresenta un nuovo scenario per la F1, che effettivamente ha provato poco in queste condizioni. Anche perché la pioggia funge da “visualizzatore” dei flussi d’aria uscenti dalla vettura, cosa che non rende per niente felici le scuderie, che vedono i propri “segreti” svelati.

Luca Colombo

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