Continua l’evoluzione in casa Ferrari: mano ai bargeboard
Continua l’evoluzione in casa Ferrari: mano ai bargeboard

La F1 torna in Germania, più precisamente al Nürburgring, dopo sette anni di assenza. Sarà un GP dell’Eifel davvero difficile, sia per le avverse condizioni meteo che per il poco tempo a disposizione dei team per trovare un giusto set-up. Infatti cancellate le due sessioni di prove libere diventerà difficile trovare il giusto equilibrio meccanico e aerodinamico. Il tracciato che si snoda fra i boschi dell’Eifel è principalmente da medio-alto carico. È di fondamentale importanza la trazione aerodinamica e meccanica per avere grip nelle curve più strette e nei transitori più veloci.

Non per questo il circuito Gran Prix del Nürburgring conta anche due rettilinei in cui è importante scaricare tutta la potenza a terra. La Pirelli, conoscendo le caratteristiche del tracciato, ha deciso di portare le mescole centrali optando per una scelta più equilibrata, anche perché le basse temperature la faranno da padrona. Mediamente sollecitata la Power Unit così come l’impianto frenante, sfruttato soprattutto al termine dei due rettilinei.

Ferrari

Continua, finalmente oseremo dire, lo sviluppo in casa Ferrari. Dopo un preoccupante immobilismo tecnico il team di Maranello sta portando le soluzioni correttive, studiate fra galleria del vento e CFD, sulla SF1000. Confermata la nuova ala vista nel GP di Sochi, il team del Cavallino ha preferito portare entrambe le versioni da medio e alto carico data la “novità” del Nürburgring (foto con confronto). Confermati i vorticarori (frecce gialle) presenti sui turning vanes sotto al musetto, di scuola Haas. In Ferrari si è proseguito il filone degli interventi di micro aerodinamica per cercare di ottimizzare la prestazione e rendere più stabile la monoposto. Non ci sono stati stravolgimenti all’altezza dei bargeboard e deflettori ma più un lavoro di fino, per rendere più armonioso il flusso. Vedendo nel dettaglio si può notare che l’elemento che sorregge il profilo a boomerang ora è diviso, i due elementi (frecce gialle) presentano ora una forma diversa. Cambiati anche gli elementi inferiori dei deflettori ora più sottili e sinuosi (frecce verdi) per uniformarsi alla nuova struttura che sorregge il boomerang. Novità anche per quanto concerne il fondo piatto, sotto l’ingresso delle pance laterali (freccia azzurra) è presente un elemento in carbonio più accentuato. Inoltre sono stati introdotti una serie di lame verticali per convogliare più aria nel sotto vettura e accentuare l’effetto deportante del fondo piatto. (Foto: @AMuS; @NicolasF1i)

Red Bull

Complice un venerdì atipico, con motori spenti per via della nebbia, nella pitlane del Nürburgring si sono potute osservare soluzioni inedite. È il caso dell’alettone anteriore Red Bull che presenta una soffiatura negativa nei pressi dell’endplate. Nello specifico la paratia verticale presenta un foro (freccia verde) che ha il compito di incanalare l’aria e spingerla verso il marciapiede del profilo stesso. La soluzione, studiata dai tecnici diretti da Adrian Newey, permette di pescare i flussi turbolenti in arrivo sul frontale della vettura ed energizzarlo verso il bordo d’uscita del marciapiede. Il tutto a vantaggio della riduzione dei vortici, oltre a schermare le turbolenze generate dal rotolamento degli pneumatici anteriori per migliorare l’effetto Outwash. Una soluzione molto interessante che, molto probabilmente, farà scuola nei prossimi Gran Premi. (Foto: @AMuS)

McLaren

Un po’ come tutti i team presenti al GP dell’Eifel, anche in McLaren si è deciso di portare due configurazioni di alettone anteriore. Ovvero uno da medio carico e l’altro da alto carico, poiché le ultime risultanze del tracciato del Nürburgring risalgono al 2013 ovvero l’anno che ha preceduto l’ingresso dell’era TurboIbrida. Proprio per questo motivo si è deciso di non lasciare nulla al caso portando diverse configurazioni aerodinamiche nei box. (Foto: @AMuS)

Renault

La squadra di Enstone sta spingendo molto sullo sviluppo della RS20. A fine settembre è stata omologata una campana del disco anteriore che però si è vista solamente adesso nei box del Nürburgring. Nello specifico si è cercato di ricreare un’estrazione di aria stile Mercedes. Le prese dei freni, oltre al classico compito di raffreddare l’impianto frenante, portano aria verso la zona del disco che viene deviata da una pinna (freccia rossa). Il flusso viene poi spinto al di fuori del cerchio per cercare di incrementare l’effetto Outwash dell’alettone anteriore. (Foto: @SomersF1)

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Articolo e grafiche a cura di Michele Montesano

Michele Montesano. Nato a Potenza nel 1989 (l’anno del primo cambio al volante della F1). Da sempre innamorato delle auto e tutto ciò che le riguarda, fin da piccolo leggevo contemporaneamente Topolino e… Autosprint. Visti i miei studi in ingegneria meccanica, adoro la tecnica sia per quanto concerne l’aerodinamica che per il telaio e motore. Ferrarista dalla nascita e Alfista da prima di ottenere la patente di guida. Seguo qualsiasi categoria a quattro ruote e adoro il modellismo. Ho iniziato a scrivere di Motorsport grazie a LiveGP.it e non mi sono più fermato, attualmente collaboro anche con ItaliaRacing.net. Appassionato di nuove tecnologie e stampa 3d sono co-fondatore della Stamperia Clandestina M Lab. Assieme al collega e amico Carlo Luciani sono co-autore del primo libro marchiato LiveGP.it "Veloci più del tempo: I protagonisti italiani del Motorsport dagli albori agli anni ‘70".

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