Analisi tecnica Brasile
Credit: profilo Twitter AMG Mercedes F1

La Formula 1 arriva a Interlagos per il secondo Gran Premio del triple-header tra Messico, Brasile e Qatar: la nostra analisi tecnica si focalizzerà su assetti, questioni di PU e ali.

Gomme e tracciato

Come al solito partiamo dalla questione gomme. Pirelli ha portato nuovamente la gamma media delle proprie composizioni: C2, C3 e C4. Il tracciato di San Paolo presenta delle caratteristiche nella media per quanto riguarda gli stress a cui le gomme vengono sottoposte (frenata, abrasione, grip, carico laterale). Il carico aerodinamico richiesto è medio alto. Altro fattore chiave risulta essere la trazione al di fuori dei curvoni e nella parte centrale misto-lenta. Interlagos sollecita di più l’asse anteriore delle monoposto (rispetto ad esempio a quanto visto settimana scorsa).

Mercedes vs Red Bull

Da questo punto di vista Mercedes dovrebbe trovarsi meglio rispetto a Red Bull, nonostante l’alta deportanza richiesta e la trazione in uscita di curva giochino di più a favore del team di Milton Keynes. In buona sostanza le W12 dovrebbero andare forte nei settori più veloci, mentre le RB16B dovrebbero dire la loro nei tratti lenti.

In ogni caso, Red Bull ha portato una soluzione più “chiusa” del cofano sul posteriore (temperature ambientali più basse) e abbiamo rivisto la configurazione dell’ala posteriore con uno svasamento inferiore a cucchiaio. La vettura di Milton Keynes sembra avere più agio nella scelta delle configurazioni aerodinamiche.

Questione PU

Altro punto chiave di questa fase di campionato riguarda le PU. Lewis Hamilton dovrà partire con una penalità di cinque posizioni in griglia per aver cambiato l’elemento ICE (motore termico) ancora una volta, pareggiando il conto con Bottas.

Interessante notare come la PU di Briworth sembra averne di più (non tantissimo) in termini di performance rispetto a Honda, ma soffra non meglio precisati problemi di affidabilità sulla parte termica. Vale la pena chiedersi se anche in Red Bull dovranno affrontare delle sostituzioni nelle prossime quattro gare. E vale la pena chiedersi se in Mercedes non stiano giocando tatticamente per avere unità più “fresche” per il rush finale del Mondiale 2021.

Rischio squalifica per Lewis?

A fine qualifiche, gli steward hanno segnalato una potenziale infrazione del regolamento tecnico da parte della scuderia anglo-tedesca. Nel documento relativo si parla di un “problemino” sull’ala mobile. Quando il DRS va ad aprirsi, la luce deve essere compresa tra 10 mm e 85 mm. A quanto pare sulla vettura di Lewis si andava oltre il limite massimo.

La decisione, che potrebbe portare a una squalifica e relativa partenza di Hamilton dalla pit-lane nella gara sprint, verrà presa attorno all’ora di pranzo in Italia. Pare che sia stata Red Bull a sollevare la questione e pare che Mercedes abbia basato la difesa su un difetto di fabbricazione dell’elemento. Del resto la vettura di Bottas ha ricevuto conformità. Un aiuto alla Mercedes potrebbe arrivare dal comportamento di Max Verstappen, che in parco chiuso è andato a “tastare” il profilo posteriore della W12.

Luca Colombo

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