GP Belgio libere 1

Dopo una settimana “di respiro” la Formula 1 torna in pista per le prove libere 1 del GP del Belgio a Spa-Francorchamps. Ancora una volta Bottas e Hamilton monopolizzano le FP1, davanti (di poco) a Verstappen. La sessione vede indietro le Ferrari, problemi per entrambe le Haas e parecchi interrogativi sull’impiego delle gomme più morbide portate da Pirelli in pista.

Temperature più basse

Rispetto al caldo che ha caratterizzato il GP di Spagna, in Belgio bisogna fare i conti con temperature più basse e il rischio pioggia, tratto caratteristico di Spa-Francorchamps. All’inizio della sessione la temperatura ambientale è intorno ai 17 °C.

Pirelli ha portato gomme di uno step più morbide rispetto a quelle impiegate lo scorso anno, mentre in Ferrari non si vede ancora la “versione B” della SF-1000. I rumors collegati alla scuderia di Maranello parlano di un accantonamento relativo alla nuova versione del cambio, elemento sotto la lente di ingrandimento già dal GP d’Austria.

Pacchetti a basso carico

Buona parte del lavoro nella sessione, da parte di tutte le scuderie, è stato quello di prendere confidenza con gli allestimenti a basso carico aerodinamico. Nella prima metà delle prove, i piloti impegnati in pista hanno provato tutte le gomme disponibili, studiando (per quanto possibile) il comportamento della mescola più morbida.

Dopo circa 45′, in cima alla tabella dei tempi troviamo Lewis Hamilton (1:45.298), seguito a poco meno di due decimi da Max Verstappen: l’inglese ha ottenuto il suo tempo con le gomme medie, mentre l’olandese ha siglato il riscontro cronometrico con le gomme dure. In questa fase bisogna tenere però conto del tempo di Valtteri Bottas (terzo a circa quattro decimi dal leader), ottenuto con gomma dura.

Ferrari in affanno

Sempre a metà delle prime prove, in casa Ferrari si materializzano le previsioni di un fine settimana non al top: Charles Leclerc è dodicesimo a 1.735 s dalla vetta, alle prese con un run su gomma dura, così come Sebastian Vettel, più attardato nella lista dei tempi.

La situazione non è migliore in un’altra scuderia motorizzata Ferrari. In Haas entrambi i piloti lamentano problemi all’unità propulsiva e per entrambi si deve procedere con la sostituzione delle PU. Entrambe la Haas non hanno segnato tempi durante la sessione di prove libere. In Alfa Romeo Racing, i meccanici lavorano sul cambio della vettura di Antonio Giovinazzi, che non segna tempi cronometrati.

Valtteri Bottas, birthday boy, in cima alla classifica

La seconda parte della sessione vede la maggior parte dei piloti provare con le gomme più morbide. Il primo ad issarsi davanti al tempo precedentemente stabilito da Hamilton è Lando Norris (in 1:45.274), anche se le gomme a banda rossa non sembrano essere buone per un doppio tentativo di giro lanciato in qualifica.

Il miglior tempo segnato nelle FP1 del 2019 (Vettel in 1:44.574) viene abbassato da Valtteri Bottas, che, con il tempo di 1:44.493, chiude in prima posizione la sessione. Dietro di lui, compresi in un decimo, troviamo Hamilton e Verstappen. Alle spalle del “solito” trio troviamo entrambe le Racing Point, con Perez distanziato di poco più di un decimo dalla vetta. Chiude la top-6 Albon.

Ferrari con Leclerc 14° e Vettel 15° che pagano più di un secondo al tempo migliore della sessione, regolati anche da Kimi Raikkonen in tredicesima piazza con l’Alfa Romeo Racing. Interessante la prestazione delle Alpha Tauri (Kvyat 11° e Albon 12°), ottenuta con gomme medie, e tantissimi giri inanellati dal duo McLaren.

Leggi anche: F1 | GP del Belgio: info e orari del weekend

Luca Colombo

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