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E’ Lewis Hamilton a trionfare nel Gran Premio del Belgio sul circuito di Spa-Franchorchamps. Il sei volte Campione del Mondo ha dominato la gara dall’inizio alla fine, precedendo sul traguardo il compagno di squadra Valtteri Bottas e Max Verstappen, mentre è stato un weekend nero per la Ferrari con Vettel 13° e Leclerc 14°. Ma vediamo i voti ai protagonisti del Gran Premio del Belgio, settimo appuntamento del Mondiale di Formula 1.

Lewis Hamilton 10. Domina anche a Spa conquistando la vittoria numero 89 e avvicinandosi sempre più al record di vittorie di Schumacher. Conquista anche la pole e sarebbe suo anche il giro veloce se Ricciardo non glielo soffiasse nel finale. Il settimo titolo è davvero a portata di mano.

Valtteri Bottas 6,5. Finisce secondo (e ci mancherebbe) dietro al compagno di squadra, che non è mai in grado di impensierire.

Max Verstappen 9. Non ci sono più aggettivi per descriverlo. Anche a Spa dimostra di aver completato il suo processo di maturazione, gestendo nel finale un’usura eccessiva delle gomme. Urge ora dargli una macchina per lottare seriamente per il titolo.

Daniel Ricciardo 9. Con la vettura che lo assiste sembra di rivedere il Ricciardo dei tempi d’oro. Fin dalle libere è lì immediatamente dietro ai primi, in gara oltre a conquistare il giro veloce termina ad un passo dal podio che, con un pizzico di fortuna, sarebbe stato ampiamente meritato.

Esteban Ocon 8,5. Con una gara decisa e senza errori si porta, nel finale, dietro al compagno di squadra dimostrando gli enormi progressi della Renault. E dimostrando anche che in Formula 1 merita di stare eccome.

Alexander Albon 6. La sufficienza è una consolazione, ma è il massimo per l’anglo-thailandese che anche sul circuito delle Ardenne termina ad una distanza siderale dal compagno di squadra.

Lando Norris 6,5. Discreto risultato per Lando che conquista una zona punti ampiamente alla portata del team di Woking. Deve migliorare in partenza visto che anche a Spa ne perde due.

Pierre Gasly 9. Migliora di gara in gara. Compie un primo capolavoro rimanendo in pista con le gomme Hard sperando in una Safety Car. Poi ne compie un altro quando, dopo la sosta, recupera dalla 14a fino all’ottava posizione finale. Chapeau!

Lance Stroll 5. Finisce davanti al compagno di squadra ed è l’unica nota positiva di una gara stranamente incolore per la Racing Point.

Sergio Perez 5. Stranamente la sua gara è passo de gambero visto che al via perde diverse posizioni che riesce a recuperare parzialmente. Finisce dietro al suo compagno di squadra e con le voci che si rincorrono sul suo futuro, non è un buon motivo per sorridere.

Daniil Kvyat 5. Brutta gara quella del russo anche perchè l’Alpha Tauri il potenziale ce lo aveva eccome.

Kimi Raikkonen 7,5. Che Spa sia la sua pista non lo scopriamo certo ieri. Disputa una gara maiuscola finendo davanti alle due Ferrari e arrivando ad un passo dalla zona punti.

Sebastian Vettel 6,5. Con questa “vettura” non gli si può chiedere molto. A parte un dritto a ruote bloccate e il duello con Leclerc si limita ad arrivare alla bandiera a scacchi non potendo attaccare chi lo precede.

Charles Leclerc 7. Compie una partenza da manuale recuperando posizioni al via issandosi fino all’ottava. Poi la lentezza della Ferrari e l’utilizzo del DRS da parte dei suoi avversari lo fanno retrocedere inesorabilmente. Oltre alle due soste ai box che gli fanno perdere secondi preziosi e la posizione su Sebastian Vettel.

Romain Grosjean 5,5. Prova a lottare con Leclerc ma nel finale deve arrendersi al monegasco. La posizione che conquista è comunque grasso che cola se rapportata a quella di Magnussen.

Nicholas Latifi 6. Finisce davanti ad una Haas ed è l’unica nota positiva, visto che sia in prova che in gara è stato ben distante dal compagno di squadra.

Kevin Magnussen 5. Finisce dietro una Williams e dietro al compagno di squadra. E questo la dice lunga sul suo weekend non al livello dei solit

Antonio Giovinazzi 5. Parte bene al via ma poi butta via tutto finendo contro le barriere e vanificando anche la gara di Russell.

George Russell s.v. Anche il suo Gran Premio dura pochi giri. Perde posizioni al via, poi non può nulla per evitare Giovinazzi che finisce a muro pochi attimi prima del suo arrivo.

Carlos Sainz s.v. La sua gara non inizia nemmeno a causa di un problema allo scarico della sua McLaren. Peccato, perchè in griglia era messo bene e avrebbe potuto sicuramente dire la sua.

Vincenzo Buonpane

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