Belgio Analisi tecnica
Credit: profilo Twitter Aston Martin

Il ritorno della F1 dopo la pausa estiva ha luogo sul tracciato di Spa-Francorchamps in Belgio: dal punto di vista dell’analisi tecnica possiamo dire che le scuderie hanno la testa già nel 2022, con i progetti di quest’anno già arrivati a maturazione.

D’ora in poi prepariamoci a vedere piccoli aggiornamenti e non modifiche sostanziali sulle monoposto. Sotto la carrozzeria in Ferrari porteranno al debutto una versione potenziata della PU in vista del prossimo campionato, ma quasi sicuramente non la vedremo in azione in Belgio.

Efficienza e PU

Come per l’Ungheria, Pirelli ha portato gomme C2-C3-C4, nonostante il tracciato presenti caratteristiche differenti. Spa premia l’efficienza aerodinamica e la cavalleria disponibile. L’idea è quella di sfruttare il più possibile la deportanza generata dal corpo vettura, scaricando le ali per avere meno resistenza all’avanzamento, ottimizzando il contributo velocistico delle PU.

Aston Martin, per esempio, porta un’inedita ala anteriore con un profilo superiore molto particolare, tale per cui la configurazione “a cucchiaio” va a tagliare il contributo della resistenza.

Nella pratica il ragionamento funziona per due terzi dei settori, il primo e il terzo. Nel secondo settore, più guidato, può far comodo disporre di deportanza extra, soprattutto nei curvoni. Per questo al venerdì molte scuderie hanno lavorato su prove comparative. In Mercedes, per esempio, Hamilton ha impiegato un’ala posteriore con più angolo rispetto a quella di Bottas, provvista di nolder. La differenza tra le due configurazioni, in termini di velocità di punta, è attorno ai 10 km/h.

Per il resto sarà il meteo a scombinare, potenzialmente, le carte in tavola. Rispetto all’afosa Ungheria sono previste temperature più basse, decisamente più autunnali: questo dovrebbe porre l’accento sui setup in chiave gestione della finestra di utilizzo delle coperture.

Infine la pioggia, sempre prevedibile sulle Ardenne, potrebbe vanificare i lavori di preparazione di setup. In pratica costringerebbe le scuderie alla ricerca di una deportanza maggiore e di setup meccanici completamente differenti. Possiamo dunque aspettare un altro risultato a sorpresa come all’Hungaroring? Vedremo cosa riserverà il resto del fine settimana.

Luca Colombo

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