Bahrain Ferrari

Nelle qualifiche del primo GP stagionale Charles Leclerc è quarto a un solo decimo da Bottas; ottavo Carlos Sainz. Un sospiro di sollievo. Le impressioni della prima qualifica della stagione sono quelle giuste. Dal Bahrain, dove le qualificazioni si corrono in notturna, arrivano segnali incoraggianti per una Ferrari chiamata al riscatto dopo le delusioni dello scorso anno. E’ buona la prima; e dopo i test rapidi di questo 2021 lunghissimo, il primo vero risultato ufficiale in qualche modo soddisfa.

Macchina voto 6

Quello che emerge dalla pista è una macchina che sostanzialmente funziona, che recupera velocità e carico, ed è qualcosa cui guardare con mezza soddisfazione se si considerano le opportunità di crescita durante la stagione. E’ vero, considerando l’incombenza del 2022 e la rivoluzione regolamentare non c’è grande spazio per considerazioni e valutazioni. Se la SF-21 sarà buona e veloce varrà la pena coltivare il suo potenziale e valutare la sua crescita. Viceversa no, e anzi converrà dimenticarla quanto prima per concentrare risorse ed energie alla sua prossima sorella. Per ora il materiale su cui lavorare sembra essere valido e convincente, tanto da strappare un piccolo sorriso, con un uno-due in Q2 che fa già notizia.

Leclerc in salita

Quattro mesi fa su questa stessa pista, Leclerc fu dodicesimo in qualifica. Appena dietro a Sebastian Vettel, oggi tagliato fuori in un Q1 imbarazzante. La notizia di oggi è invece che Charles agguanta la seconda fila a un solo decimo da Valtteri Bottas con una Mercedes decisamente meno brillante rispetto a quello cui siamo abituati. Al di là del risultato, compiace la reattività della macchina e l’adattamento a pista e pneumatici. Trattandosi di prima qualifica dopo soli tre giorni di test si può parlare di buon progetto o avvio fortunoso, cionondimeno è sempre meglio iniziare meglio di come si è concluso.

Sainz è ottavo

Carlos è in quarta fila con un ritardo doppio rispetto a Leclerc. E’ la prima gara in rosso, un’emozione unica per tutti. I tifosi già vogliono bene a Carlitos, perché si è fatto ben volere da tutti già in McLaren, la rivale di un tempo. E poi tutto il 2020 è stata una lunga attesa verso il suo arrivo. Si misura peraltro con un compagno che è in squadra da due anni, conosce l’ambiente e la macchina meglio di lui. Ma ha lo spazio e la stoffa per crescere più che bene grazie a una forma mentis tutta sua. Che sarà la chiave per il suo percorso e l’esperienza tutta.

L’ultimo spagnolo su Ferrari vinse al debutto. Era il 2010, la pista sempre il Bahrain. Altra vita, altra F1, altro mondo.

Stefano De Nicolo’

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