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Sergio Perez festeggia la sua seconda vittoria in Formula 1

Va a Sergio Perez un pazzo ed imprevedibile Gp d’Azerbaijan sul circuito di Baku. Il messicano della Red Bull ha preceduto sul traguardo l’Aston Martin di Sebastian Vettel e l’Alpha Tauri di Pierre Gasly, in un ordine d’arrivo che non vede nelle prime posizioni i principali contendenti al titolo, Max Verstappen e Lewis Hamilton. Delude la Ferrari con Charles Leclerc solo 4° e Carlos Sainz 8°

Sono i 20 giri finali del GP d’Azerbaijan a stravolgere l’esito di una gara fin lì praticamente determinato, con il botto di Lance Stroll e quello di Max Verstappen che, uniti alla gara sprint di soli 3 giri nel finale, rimescolano l’ordine d’arrivo e le sorti di un Mondiale sempre più avvincente

SUBITO HAMILTON SU LECLERC

Allo start Charles Leclerc è bravo a mantenere la pole position conquistata ieri su un Hamilton fin da subito molto aggressivo sul monegasco. Ma bastano poche tornate al sette volte Campione del Mondo per conquistare la leadership su una Ferrari che, nel giro di poche tornate, viene sopravanzata anche dalle due Red Bull di Max Verstappen e Sergio Perez.

SAINZ SBAGLIA, PIT LENTO PER HAMILTON

Che la giornata per la Ferrari non sarà rose e fiori è confermato dal lungo di Sainz in curva 8 al giro 11, che fa perdere parecchie posizioni allo spagnolo della Ferrari. Non è da meno la Mercedes che, a causa di una sosta lenta con Hamilton, subisce un doppio undercut dalla Red Bull che permette a Verstappen di guidare la gara seguito dal compagno di squadra Perez.

STROLL A MURO

Al giro 30 il primo colpo di scena che ha il merito di ravvivare la gara: Lance Stroll finisce contro il muro sul rettilineo del traguardo, probabilmente per un problema di gomme, distruggendo la sua Aston Martin. La Safety Car fa il suo ingresso in pista, con pochissimi piloti ad approfittare della pitlane aperta per un cambio di strategia.

SUPER VETTEL ALLA RIPARTENZA

Alla ripartenza è Sebastian Vettel (Driver of the Day per distacco), che era risalito fino alla 6a piazza con un primo stint lunghissimo, a dare spettacolo superando in rapida successione prima Leclerc e poi Gasly conquistando la quarta posizione provvisoria. Davanti al tedesco, invece, impazza la lotta a distanza tra Max Verstappen e Lewis Hamilton che si tolgono ripetutamente il giro veloce, con l’anglo-caraibico tentare più volte l’attacco nei confronti di un coriaceo Perez.

FUORI VERSTAPPEN

Al giro 46 l’esito, fin lì scontato, del Gran Premio cambia: Max Verstappen finisce contro il muro esattamente con la stessa dinamica di Lance Stroll. Dopo un paio di giri, la Direzione Gara opta per la bandiera rossa ed un successivo restart dalla griglia per ultimare i restanti tre giri.

PEREZ VINCE…LA GARA SPRINT

Allo spegnimento delle luci Lewis Hamilton prova immediatamente l’attacco su Sergio Perez finendo, però, lungo in curva 1, mentre nelle retrovie è duello tra Pierre Gasly, Charles Leclerc e Lando Norris per l’ultima posizione a podio. Al termine dei 61 giri è Sergio Perez a vincere il Gran Premio, conquistando la sua seconda vittoria in carriera, davanti ad uno strepitoso Sebastian Vettel e a Pierre Gasly. Chiudono la top 10 Charles Leclerc (4°), Lando Norris (5°), Fernando Alonso (6°), Yuki Tsunoda (7°), Carlos Sainz (8°), Daniel Ricciardo (9°) e Kimi Raikkonen (10°).

Vincenzo Buonpane

 

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