f1 mercedes

Le prove libere del GP di Azerbaijan di F1 si sono chiuse con un verdetto inaspettato per la Mercedes con Hamilton undicesimo e Bottas addirittura sedicesimo nelle FP2. Dopo Monaco ci si aspettava un miglioramento dalla casa di Stoccarda, che però non è avvenuto. O almeno all’apparenza.

La Mercedes aveva vissuto un fine settimana da dimenticare già a Montecarlo ed oggi ci si aspettava il riscatto dalle ex frecce d’argento che però non è arrivato. O almeno è quello che sembra dai tempi visti in queste prime due sessioni di prove libere del GP di Azerbaijan di F1. Perché la sensazione è sempre che la squadra di Brackley si nasconda con le mappature del motore, scatenando poi i cavalli della power unit soltanto al sabato durante le qualifiche. Ma il problema di oggi non sembra essere la velocità massima ma piuttosto la difficoltà nel controllare la monoposto in frenata.

Sia Hamilton che Bottas infatti hanno lavorato molto sul passo gara e senza mai cercare veramente la prestazione sul giro secco, ma la W12 è parsa piuttosto nervosa in ingresso di curva dove manca la precisione e soprattutto il grip. Potrebbe comunque essere tutta strategia o semplicemente che in casa Mercedes stiano cercando il giusto bilanciamento tra un aerodinamica più scarica per favorire le velocità di punta in rettilineo e la reattività nelle strette curve cittadine che il circuito di Baku offre.

LE DICHIARAZIONI

Dalle dichiarazioni del finlandese però sembrerebbe che nel box Mercedes non abbiano ancora trovato la quadra dopo che il venerdì è andato in archivio: “Oggi è stata una giornata pazza, davvero complicata per noi. Ci manca chiaramente il passo ed il grip a livello generale. Il bilanciamento non è così malvagio”, ha dichiarato Bottas al termine delle FP2. 

“L’auto si comporta in maniera un po’ imprevedibile, ma continuiamo a scivolare per mancanza di grip. Sarà una lunga notte per noi, dovremo analizzare tutti i dati. La situazione è più complicata qui che a Monaco. Lì, più o meno per le qualifiche eravamo a posto. Sicuramente è stata una giornata più difficile questa, e dobbiamo capire perché”, conclude il finlandese.

Dello stesso parere anche Lewis Hamilton: “In generale posso dire di avere avuto una buona giornata. Ho guidato in modo pulito, ho fatto tutti i giri che servivano e non ho commesso alcun errore ad eccezione di un lungo nelle FP1. Mi sono sentito come se stessi guidando bene, ma avevo migliori sensazioni dalla vettura al mattino. Sicuramente non siamo dove ci aspettiamo e penso che tutti lavoreranno duramente analizzando i dati e cercando di capire dove possiamo migliorare”.

“In questa sessione non mi sono sentito a mio agio con la monoposto. Stavo spingendo al limite, ma non avevo le risposte che volevo dalla vettura. Ci sono delle aree che dobbiamo migliorare per essere più veloci ed avere maggiore aderenza rispetto a quella che abbiamo avuto pomeriggio. Non è facile guardare la classifica e vedere di non essere in top ten. Non so davvero perché ci troviamo in questa posizione”. conclude il sette volte Campione del Mondo.

Segnali di allarmismo quindi da parte dei protagonisti, ma niente che faccia credere che la Mercedes stia vivendo un periodo di crisi dopo un inizio di campionato vincente. Non dimentichiamoci che a Brackley non sono nuovi a questo genere di strategia per poi affondare la zampata soltanto al sabato dopo aver studiato gli avversari. Un verdetto veritiero comunque lo avremo soltanto dopo le qualifiche, che ricordiamo scatteranno alle 14 italiane.

Julian D’Agata

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