Gp Austria
Il podio del Gp Austria 2020, con Leclerc, Bottas e Norris

Sul circuito del Red Bull Ring ha preso il via la stagione 2020 del Circus, che ha visto trionfare, come da copione, la Mercedes con Valtteri Bottas. Il finlandese, scattato dalla pole position, ha preceduto sul traguardo Charles Leclerc e Lando Norris, al suo primo podio in carriera. Ma vediamo i voti ai protagonisti del Gran Premio d’Austria, prima prova del Mondiale di Formula 1.

Valtteri Bottas 10. Chi ben comincia è a metà dell’opera, ma il finlandese sa benissimo che il suo compagno di squadra sarà una bella gatta da pelare. Il suo comunque lo fa conquistando la pole position e vincendo resistendo bene alla pressione di Hamilton che, per tutta la gara, lo incalza.

Charles Leclerc 9. Con questa Ferrari pensare al podio era un mera e pura utopia. E invece il monegasco, bravo e fortunato, approfitta delle incertezze e dei guai altrui per mettere in saccoccia 18 punti importantissimi. Da applausi il sorpasso su Sergio Perez.

Lando Norris 9,5. Che fosse uno con il piede pesante lo si era capito fin da subito. Parte a rilento venendo infilato prima da Hamilton e poi da Perez, ma alla ripartenza dell’ultima safety car è un’autentica furia. Conquista il podio, il primo in carriera, con un autentico colpo di reni sulla linea del traguardo.

Lewis Hamilton 5,5. Weekend stranamente impreciso per il Campione del Mondo in carica, forse più impegnato alle battaglie sociali, che a quelle in pista. Dopo aver perso la pole position per un nulla, retrocede di tre posizioni per non aver rallentato in regime di bandiere gialle, mentre in gara è poco lucido per reagire all’attacco di Albon e venendo penalizzato nuovamente per il contatto che spedisce in testacoda il pilota della Red Bull.

Carlos Sainz 7. Perde nettamente il confronto con Lando Norris, ma alla fine conquista un quinto posto con la solita gara attenta e consistente. E’ involontario protagonista del testacoda di Vettel, ma le colpe del neo ferrarista sono pari allo zero.

Sergio Perez 7,5. Per tutto il weekend pare candidarsi per un posto in zona podio. In gara, invece, dopo un buon inizio si scioglie man mano che i giri aumentano retrocedendo fino alla sesta posizione finale.

Pierre Gasly 7,5. Continua nel suo buon momento da quando è ritornato in Alpha Tauri, conquistando una zona punti con una vettura la cui affidabilità poteva venir meno in qualsiasi momento.

Esteban Ocon 6,5. Al rientro dopo un anno di assenza, pensa più a portare a casa la vettura che a tentare di fare qualcosa in più.

Antonio Giovinazzi 7. Sempre davanti a Raikkonen per tutto il weekend, si porta a casa un punto che può dare morale e slancio ulteriore alla stagione di Antonio.

Sebastian Vettel 5. Compie l’ennesima “vettellata” in un eccesso di fiducia nel tentare di superare Sainz. Sempre dietro a Leclerc, si lamenta dell’inguidabilità della SF100 non riuscendo a superare la Racing Point di Stroll. Pare sempre più un corpo estraneo alla Ferrari.

Nicholas Latifi 5. Finisce a ridosso della zona punti  più per demeriti altrui che per meriti propri. Perde nettamente il confronto con il compagno di squadra, ma una gara è davvero poco per emettere sentenze.

Daniil Kvyat 6. Quando sembrava potesse entrare nella lotta per la zona punti, gli esplode una gomma e non può far altro che parcheggiare la sua Alpha Tauri.

Alexander Albon 8. Rimasto solo, dopo poche tornate, a difendere i colori della Red Bull, viene privato della possibilità di lottare per il successo (e del su primo podio in carriera) per via di un contatto con Hamilton, superato con una manovra senza alcun tipo di timore reverenziale.

Lance Stroll 5,5. Ora che la vettura è decisamente di un altro livello, è chiamato ad alzare l’asticella.

Romain Grosjean 5. Per spezzare la monotonia in cui versa causa le prestazioni tutt’altro che brillanti della Haas, decide di finire in testacoda e di rischiare di essere penalizzato per aver oltrepassato per ben due volte i track limits. A parte gli scherzi, c’è davvero poco da salvare nel weekend del francese.

George Russel 6,5. Per buona parte della gara dà parecchio filo da torcere a colleghi con vetture ben più prestazionali della sua, Vettel su tutti. Poi quando poteva giocarsi un piazzamento a punti viene tradito dalla sua Williams.

Max Verstappen 7. Il motore Honda che doveva dargli quella spinta in più nella lotta alle Mercedes lo tradisce. Ma cìè da scommetterci che già  da domenica ci riproverà…

Kimi Raikkonen 6. Perde il confronto con Giovinazzi in qualifica, anche se per pochissimo e per via del traffico. Poi in gara sembra poter risalire agevolmente anche grazie ad una strategia diversificata rispetto a quella del compagno di squadra, ma una gomma fissata male lo costringe al ritiro.

Kevin Magnussen 5. Se Grosjean non può sorridere, per lui è lo stesso.  Si ritira dopo essere stato superato da Ocon, ma il suo ritmo era tutto fuorchè esaltante.

Daniel Ricciardo 6,5. Discreto il weekend dell’australiano che si ritira mentre era negli scarichi dell’ex compagno di squadra Vettel.

Vincenzo Buonpane

 

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