GP Austria tecnica
Credit: profilo Twitter Astron Martin F1

Ad una settimana dal GP di Stiria, la Formula 1 rimane a Spielberg per il GP d’Austria: nella nostra analisi tecnica troverà molto spazio la discussione legata alle gomme, mentre si nota un discreto pacchetto di aggiornamenti in casa Aston Martin.

Gomme

Per la seconda gara a Spielberg, Pirelli ha portato gomme uno step più morbide rispetto alla settimana passata. Le scuderie hanno a disposizione composti C3, C4 e C5: questo porterà a delle variazioni sui setup meccanici visti sette giorni fa.

Per quanto riguarda le Pirelli prototipo, la casa milanese ha portato delle C4 con struttura più robusta. Qualora venga deliberato l’impiego da Silverstone in poi, la stessa costruzione verrà replicata su tutte le mescole. Inoltre l’irrobustimento porterebbe alla concessione su pressioni di gonfiaggio più basse, con un delta intorno ai 2 psi.

Di sicuro la novità provocherà qualche squilibrio nei bilanciamenti delle varie monoposto. Al momento però non si hanno feedback di interesse.

Qui Aston Martin

Aston Martin ha portato un grosso pacchetto di modifiche per quanto riguarda la parte inferiore della monoposto. Fondo, diffusore e bargeboard revisionati per fare sì che l’aria nel sottoscocca rimanga attaccata alla vettura. Gli elementi verticali sulle varie paratie intorno alle prese d’aria sono evidenti, così come le aperture sui deviatori laterali.

Qualora il pacchetto funzionasse il corpo vettura avrebbe una migliore generazione di deportanza, consentendo di viaggiare con meno ala. Nonostante quello che si diceva ad inizio anno, Aston Martin (e non solo la scuderia inglese) continua a sviluppare notevolmente la monoposto.

La scuderia con base a Silverstone ha messo sotto contratto Andrew Alessi (provenienza Red Bull) per il 2022. Alessi coordinerà il reparto dell’aerodinamica: in casa Aston Martin stanno prendendo molto seriamente il futuro a breve termine e i movimenti di mercato testimoniano quanto sia forte l’interesse sui risultati futuri.

Gli altri

Fondamentalmente le modifiche viste una settimana fa sono rimaste anche in questo appuntamento. Ad esempio la Ferrari si è presentata con un fondo ricco di sonde Kiel per capire la distribuzione di pressione generata dal dettaglio del fondo della scocca.

McLaren ha provato un fondo normale e uno dotato di molti e vistosi elementi verticali nella zona della piega laterale sulla pancia. Anche qui l’obiettivo è quello di canalizzare l’aria affinché una vena fluida poco perturbata venga elaborata dall’estrattore, soprattutto nella zona degli pneumatici posteriori dove le turbolenze dovute al rotolamento sono evidenti. Per essere precisi, gli elementi verticali sono deflettori, accessori consentiti dal regolamento nella zona del fondo piatto.

In casa Williams durante il primo turno di prove è stata provata un’ala da basso carico, che però non verrà utilizzata durante la gara.

Luca Colombo

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