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Credits: F1.com

La FIA ha ufficialmente respinto le due proteste presentate dal team Mercedes al termine del GP di Abu Dhabi. Il titolo di Max Verstappen è dunque confermato, ma il team anglo-tedesco intende appellarsi.

SORPASSO DI VERSTAPPEN SU HAMILTON: LA DECISIONE

Il doppio ricorso presentato nel post-gara da Mercedes in merito alla ripartenza dopo la Safety Car al 58° giro è stato rigettato nella sua interezza. La prima protesta riguardava l’articolo 48.8 del regolamento sportivo e interessava la manovra di Max Verstappen su Lewis Hamilton prima del restart.

Mercedes afferma che la vettura 33 ha superato la vettura 44 in regime di safety car alle 18.32 ora locale, in violazione dell’articolo 48.8 del regolamento sportivo 2021” recita la nota degli stewards.

Red Bull ha ribattuto che la vettura 44 non è stata superata dalla vettura 33, essendo entrambe “con il piede su e giù dall’acceleratore” e che c’erano “un milione di precedenti” in regime di safety car in cui le vetture erano affiancate e poi si sono accodate alla vettura davanti”.

Il caso della prima protesta è stato dunque archiviato, dato che Max Verstappen non si trovava davanti quando il periodo di safety car è terminato.

CLASSIFICA FINALE CONFERMATA: LE MOTIVAZIONI DEGLI STEWARDS

La seconda protesta riguardava invece la contestazione da parte di Mercedes nei confronti della classifica della gara, dopo il caos sulla procedura di ripartenza per i doppiati. L’articolo citato da Mercedes in merito era il 48.12 del regolamento sportivo: “Tutte le vetture doppiate dal leader dovranno passare le vetture a pieni giri e la safety car”.

Gli stewards hanno ammesso che tale articolo non è stato “applicato completamente” essendo stato consentito a soli cinque doppiati di passare la SC, ma “l’articolo 48.13 ha la precedenza su questo e una volta visualizzato il messaggio ‘Safety Car in questo giro’, è obbligatorio ritirare la safety car alla fine di quel giro“.

Nella decisione si legge inoltre che la richiesta di Mercedes di non può essere accolta in quanto sarebbe un accorciamento retroattivo della gara, ritenuto non appropriato.

Mercedes è tuttavia ancora sul piede di guerra. Un portavoce del team ha dichiarato: “Siamo intenzionati ad appellarci al respingimento delle nostre proteste da parte degli stewards“. I vincitori del campionato Costruttori hanno ora 96 ore per decidere di continuare e presentare un appello formale alla decisione emessa questa sera.

Beatrice Zamuner

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