Il podio conquistato ad Abu Dhabi con Carlos Sainz chiude una stagione opaca della Ferrari, mai protagonista, ma che raggiunge l’obiettivo minimo del terzo posto in classifica costruttori. Conclude al decimo posto Charles Leclerc.

Finisce che è l’uomo nell’ombra, quello che non ti saresti aspettato, a tenere alta la bandiera. Carlos Sainz, arrivato in sordina come secondo pilota “de facto” della Scuderia, chiude la sua prima bellissima stagione in Ferrari con il podio nel Gran Premio di Abu Dhabi. Podio fondamentale per chiudere la rincorsa sulla McLaren e conquistare il terzo posto nella classifica costruttori.

Gara tenace, gara di sostanza

Dietro la lotta incredibile e irripetibile per la conquista del titolo, la gara nelle retrovie è calda, come del resto lo è stata per tutto il campionato. Una rincorsa al podio, quella di Sainz, un rincorsa tutta grinta e cuore come del resto è stata tutta la sua stagione. Un arrivo senza clamore del pilota al momento più in forma della squadra e che ha contribuito, con le sue buone prestazioni, a tenere alta la bandiera della Ferrari. E che si propone come primo avversario di Leclerc per il 2022. Un anno di ripartenza, di lotta per il titolo, nelle parole di Binotto da molti mesi.

Vinto il mondiale degli altri

La Ferrari, pure nella sua inconsistenza che l’ha relegata per gran parte della stagione alla lotta per le posizioni non di vertice, vince il mondiale degli altri. Il terzo posto dietro Mercedes e Red Bull certifica il ruolo di terza forza. Il massimo a cui aspirare in una stagione come questa, con due superpotenze ai ferri corti tra loro. Grande la soddisfazione per aver battuto la McLaren, che fino a due terzi di campionato era davanti in classifica e sembrava essere decisamente più in forma.

Carlos Sainz invece chiude al quinto posto la classifica costruttori, dietro ai top 4 e forte dei suoi quattro podi in stagione, con arrivo a punti in 20 gare su 22. “Per questa mia prima stagione avevo aspettative molto alte, che non confesserò”, queste le parole a caldo di Sainz. “Sono certamente molto felice di questa prima stagione in Ferrari. E’ stato un bel salto, sono cresciuto molto e il mio ultimo terzo di stagione è stato molto buono, essere il primo degli altri è molto simbolico”.

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E’ già 2022

Per la Ferrari il 2022 è già iniziato da molti mesi. Anno della svolta, della ripartenza, della rinascita. In tante occasioni se ne è parlato, e le risorse già da molto tempo sono state indirizzate solamente in quella direzione. Non c’è dubbio che questo 2021 sarà archiviato in fretta. Complice il nuovo regolamento e la nuova era che si aprirà dai test invernali fra poche settimane, ci sarà l’emozione di scoprire qualcosa di veramente nuovo. La scuderia lo farà certa, se non altro, di disporre di una delle line-up di piloti certamente più forti in circolazione. Per correggere almeno in parte gli smacchi una stagione positiva a metà, dove la scarsa velocità della macchina ha penalizzato molti weekend.

Stefano De Nicolo’

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