verstappen hamilton
Credits: F1 Facebook Page

Un finale vietato ai deboli di cuore ha caratterizzato l’atto conclusivo del Mondiale di Formula 1 ad Abu Dhabi. Max Verstappen è campione del mondo, al termine di una gara dominata da Lewis Hamilton ma che il britannico si è visto sfuggire soltanto all’ultimo giro, dopo il sorpasso decisivo originato anche dall’ingresso della Safety Car a poche tornate dalla conclusione. Un epilogo pazzesco, che consente al 24enne pilota Red Bull di conquistare il primo titolo in carriera.

UN MONDIALE DECISO ALL’ULTIMO GIRO

La gara di Abu Dhabi sarà un evento destinato a rimanere impresso negli annali non soltanto della Formula 1, ma anche dello sport mondiale. L’acceso confronto tra Max Verstappen e Lewis Hamilton, protrattosi per l’intero campionato in una sfida senza esclusione di colpi, ha regalato un finale rocambolesco e degno di una stagione per certi versi irripetibile. Un duello risoltosi soltanto all’ultimo giro, con il sorpasso decisivo di un Max Verstappen che ha potuto beneficiare dell’ingresso della Safety Car a cinque tornate dalla fine. L’olandese ha potuto così sfruttare al meglio il set di gomme Soft nel frattempo montate, avendo la meglio su un Hamilton reduce da un lungo stint su gomma Hard.

Eppure, la gara aveva lasciato presagire un comodo trionfo da parte del sette-volte campione del mondo. Semplicemente perfetto al via, quando ha bruciato allo spegnimento dei semafori un Verstappen troppo nervoso. Furbo nel trarre vantaggio dall’episodio del primo giro, quando ha tagliato la chicane (evitando il contatto) ma prendendo comunque del margine sull’avversario. Perfetto nell’inanellare giri veloci e nel gestire al meglio le proprie gomme, tenendo a debita distanza un Verstappen alle prese con un disperato tentativo di rimonta.

LATIFI ARBITRO DEL CAMPIONATO

Ma a frapporsi tra Hamilton e i suoi sogni di gloria ci ha pensato Nicholas Latifi, finito contro il muro nel terzo settore a poche tornate dalla conclusione. Un colpo di scena che ha rimescolato le carte in tavola, con gli uomini Red Bull che hanno richiamato ai box i propri piloti per montare gomma Soft, mentre Hamilton è rimasto in pista. A quel punto la gestione da parte della Direzione Gara si è confermata incerta, con l’ordine giunto ai piloti di potersi sdoppiare arrivato soltanto nel penultimo giro e la decisione di ripartire con il rush finale giunta in extremis e senza attendere il ricongiungimento del gruppo.

L’ultimo giro è stato da infarto, con Hamilton e Verstappen che si sono giocati gara e titolo negli ultimi chilometri del Mondiale. L’olandese ha infilato il rivale in curva 4, con Hamilton che ha tentato più volte di rispondere. I due sono arrivati quasi al contatto in curva 9, prima che Verstappen (in chiaro vantaggio di gomma) prendesse il margine decisivo sino alla bandiera a scacchi. Da quel momento lo spazio è stato riservato all’esplosione di gioia nel box Red Bull, con la rabbia, l’incredulità e la delusione cocente che ha preso il sopravvento tra gli uomini Mercedes. L’abbraccio a fine gara tra i due contendenti al titolo è stata forse l’immagine più bella, il modo migliore per chiudere un Mondiale da film.

MAX, PRIMO TITOLO DA SOGNO

Max Verstappen ha potuto così celebrare il proprio primo titolo in un modo rocambolesco e forse, ad un certo punto della gara, persino inaspettato. L’olandese ha completato nel migliore dei modi un campionato in cui è stato semplicemente straripante in certe occasioni, ma forse un po’ troppo al limite in altre. Di certo, per reggere un confronto con un fuoriclasse del calibro di Hamilton serviva un pilota fenomenale, come Max ha del resto confermato di essere sin dal proprio esordio in Formula 1. Un titolo che rappresenta la sofferta ricompensa di una stagione disputata ad altissimi livelli sia da parte sua che dalla Red Bull, capace di interrompere il predominio Mercedes dopo ben otto anni.

LA FERRARI CHIUDE SUL PODIO

Per il resto, la Ferrari ha chiuso al meglio con un bel terzo posto conquistato da Carlos Sainz, autore di una gara perfetta e capace di approfittare anche del ritiro di Perez nel finale. A proposito del messicano, da rimarcare il suo lavoro in veste di “stopper” messo a segno a metà gara dopo la prima sosta, che ha consentito a Verstappen di guadagnare presoché l’intero margine che lo separava da Hamilton in quel momento. Praticamente assente invece Bottas, giunto sesto alle spalle della Alpha Tauri di Tsunoda (al miglior piazzamento stagionale) e Gasly. A completare la zona punti Norris, Alonso, Ocon e Leclerc. finale sfortunato per i due piloti Alfa Romeo, con Giovinazzi e Raikkonen (all’ultimo Gran Premio in carriera) costretti al ritiro. Non ha preso il via, invece, Nikita Mazepin, risultato positivo al Covid-19 in mattinata.

Il post-gara promette discussioni e innumerevoli spunti di analisi. L’inverno si preannuncia caldissimo, in vista di una stagione 2022 ricca di grandi novità. Ma, intanto, godiamoci un finale epico che resterà a lungo impresso nella mente di tutti gli sportivi.

Marco Privitera

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