In Austria potremo vedere una SF1000 diversa rispetto quella vista a Barcellona
In Austria potremo vedere una SF1000 diversa rispetto quella vista a Barcellona

Gli uomini Ferrari sono rientrarti in fabbrica e subito hanno un lavoro non facile: intervenire sulla SF1000. Infatti, dopo il periodo obbligatorio di lockdown, si inizierà a lavorare sulle idee sviluppate in Smart working. L’obiettivo è migliorare l’efficienza aerodinamica della monoposto e, contemporaneamente, irrigidire la struttura del cambio che, in qualche maniera, ha creato dei grattacapi nei test del Montmelò.

Da giovedì scorso le attività della Gestione Sportiva, in quel di Maranello, sono riprese a pieno ritmo. I tecnici del Cavallino sono rientrati in azienda dopo due mesi. Per gli uomini che lavorano nel reparto motori tale rientro è stato anticipato di una settimana. Neanche il tempo di riprendere gli automatismi che gli uomini in rosso si sono subito dovuti buttare a capofitto sulle novità da apportare. L’obiettivo è non farsi cogliere impreparati alla prima, ipotetica, gara dell’anno: vale a dire il GP d’Austria. Infatti, secondo quando affermato da Liberty Media, l’ipotesi è che si possano disputare ben quattro GP nel mese di luglio. Riducendo, di fatto, a zero la possibilità di rientrare in fabbrica.

Aerodinamica e musetto

Dal punto di vista aerodinamico è stata già stilata una serie di interventi in grado di migliorare sensibilmente l’efficienza complessiva della monoposto. Vale a dire interventi sul fondo piatto, zona centrale dei bargeboard e musetto. Quest’ultimo potrebbe subire una evoluzione più evidente in grado di lavorare in sinergia con l’ala di manta per incanalare più aria nel sotto vettura. La zona centrale assolverà un compito di primaria importanza cercando di convogliare l’aria nel fondo piatto, il quale sarà, a sua volta, modificato, seguendo il piano originariamente stabilito riguardo gli interventi di sviluppo.

Un posteriore che “flette”

Durante i test di Barcellona è emerso che la SF1000 fosse incline al sottosterzo a centro curva. Si è scoperto che ciò era dovuto ai fenomeni di flessione e torsione della scatola del cambio. In particolare questa, subendo i carichi trasversali nelle curve, faceva leggermente flettere gli attacchi delle sospensioni. Come dirette conseguenza si modificava l’intera geometria delle sospensioni creando uno scompenso di assetto. Fortunatamente in Ferrari si agirà solamente sul guscio esterno. Inspessendo la struttura con un’ulteriore pelle di carbonio per rendere il tutto più rigido. Di contro ciò comporta la riduzione della sezione del canale al termine della zona coca cola. Ciò comporta il rifacimento in parte del fondo piatto e cercare di recuperare la portata d’aria che si va inevitabilmente a ridurre.

Power Unit Step 2: lotta contro il tempo

L’obiettivo degli uomini di Maranello è di convalidare l’evoluzione della Power Unit per il Red Bull Ring. In modo da disporre di un vantaggio non indifferente in un circuito di motore come quello di Zeltweg. Si parla di un incremento di circa venti cavalli, sviluppati da una nuova testata in grado di migliorare la combustione grazie a una precamera rivista. A completare il tutto un nuovo software di gestione della controparte elettrica del sistema ibrido.

Tre turni quotidiani

La lotta contro il tempo coinvolge tutti i reparti di Maranello. Infatti viste le nuove restrizioni, per via del Coronavirus, l’intera fabbrica rispetterà i tre turni giornalieri. In modo da ridurre l’affollamento nei reparti e garantire il giusto distanziamento sociale, sia nel reparto sportivo che in quello adibito alla produzione di auto stradali.

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Michele Montesano

Michele Montesano. Nato a Potenza nel 1989 (l’anno del primo cambio al volante della F1). Da sempre innamorato delle auto e tutto ciò che le riguarda, fin da piccolo leggevo contemporaneamente Topolino e… Autosprint. Visti i miei studi in ingegneria meccanica, adoro la tecnica sia per quanto concerne l’aerodinamica che per il telaio e motore. Ferrarista dalla nascita e Alfista da prima di ottenere la patente di guida. Seguo qualsiasi categoria a quattro ruote e adoro il modellismo. Ho iniziato a scrivere di Motorsport grazie a LiveGP.it e non mi sono più fermato, attualmente collaboro anche con ItaliaRacing.net. Appassionato di nuove tecnologie e stampa 3d sono co-fondatore della Stamperia Clandestina M Lab. Assieme al collega e amico Carlo Luciani sono co-autore del primo libro marchiato LiveGP.it "Veloci più del tempo: I protagonisti italiani del Motorsport dagli albori agli anni ‘70".

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