La F1 ha spedito a tutti i team una lettera contenente le modifiche al regolamento che entreranno in vigore a partire del 2021, compresa la questione del budget cap. La discussione su questo tema va avanti ormai da parecchi mesi, e sebbene tutti siano concordi sul mettere un tetto ai costi, non si è ancora raggiunto un accordo in tal senso. I team costruttori spingono per un tetto più alto, giustificando il forte investimento fatto dalle aziende nella ricerca e sviluppo, mentre i team clienti vorrebbero delle condizioni paritarie per tutti.

LA PROPOSTA DELLA F1

La proposta di Liberty Media prevede un abbassamento del budget cap a 145 milioni nel 2021, che sarà ridotto progressivamente a 140 milioni nel 2022 fino ad arrivare a 135 nel triennio successivo. 

Oltre alla riduzione del tetto di spesa, sono previste altre due proposte chiave che riguardano la ricerca aerodinamica ed il valore nozionale delle parti vendute ai clienti. La prima è mirata a livellare le forze in campo, mentre la seconda dovrebbe rispecchiare il valore della ricerca e sviluppo che i costruttori affrontano nel costruire parti per altri team.

L’AERODINAMICA ED IL VALORE NOZIONALE

Per quanto riguarda la ricerca aerodinamica, ci sarà un tempo definito che si potrà trascorrere in galleria del vento ed un numero massimo di dati di ricerca consentiti. Inoltre è prevista una sorta di “scala mobile” di tolleranza che varierà a seconda della posizione finale di un team al termine del campionato. 

Ai tre top team sarà permesso di utilizzare soltanto il 70% del valore concesso l’anno precedente, mentre il team che finirà quarto avrà diritto ad un 80%, con un incremento del 5% fino alla nona e decima posizione, che permetterà ai team di ottenere il 105% ed il 110% del totale. Questo significa che le squadre che finiranno ultime avranno diritto ad un 40% di ricerca e sviluppo in più rispetto ai top team.

Il valore nozionale invece definisce una valutazione delle parti comprate dai clienti dai rispettivi costruttori, come il cambio e le sospensioni. Una volta che un team avrà acquistato queste parti, il loro valore verrà detratto dal totale del budget cap imposto dalla F1.

ULTERIORI MODIFICHE AL REGOLAMENTO

La lettera inviata a tutti team di F1, oltre a contenere le modifiche che abbiamo appena citato, prevede altri cambiamenti già precedentemente discussi nell’arco dell’anno. Andiamo a vedere quali:

  • Il rinvio del nuovo regolamento tecnico al 2022
  • L’obbligo per i team di utilizzare le stesse monoposto anche nel 2021
  • Il format del weekend sarà compresso in due giorni per facilitare l’inserimento di più gare possibili
  • Il budget cap verrà alzato o ridotto di 1 milione a seconda di ogni gara che verrà aggiunta o rimossa dal calendario
  • Un tetto ai costi per lo sviluppo del motore
IL VOTO A MAGGIORANZA

Adesso la palla passa ai team che avranno pochi giorni per decidere se accettare o meno la proposta. Ricordiamo che la Ferrari si è da sempre opposta ad una riduzione del budget cap al di sotto dei 150 milioni, dichiarando di dover fare dei sacrifici in termini di risorse umane se si dovesse scendere al di sotto di questa soglia.

La FIA ha precisato che nel caso in cui lo svolgimento del Campionato venisse messo a rischio, basterà un voto a maggioranza per far approvare le nuove regole. Questo significa che l’approvazione di soltanto cinque team potrà battere qualsiasi diritto di veto.

Julian D’Agata

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