Jarno Zaffelli Abu Dhabi
Jarno Zaffelli e lo staff all'opera sul circuito di Abu Dhabi. Credits: Maria Guidotti

In vista dell’atto conclusivo della sfida iridata tra Max Verstappen e Lewis Hamilton, la pista di Abu Dhabi si è rifatta il trucco. Un incarico affidato al progettista emiliano Jarno Zaffelli, che con il suo studio Dromo è intervenuto in tre punti del tracciato di Yas Marina con l’obiettivo di renderlo più spettacolare e favorire le manovre di sorpasso. Modifiche che hanno portato il numero complessivo di curve da 21 a 16, per una lunghezza totale ora pari a 5.28 km.

Gli interventi, effettuati tra il mese di Agosto e di Ottobre, sono stati commissionati a Dromo da parte di Colas Middle East. Si tratta dell’appaltatore in possesso del contratto per la riasfaltatura del tracciato, al fine di fornire assistenza tecnica e supporto durante i lavori. Nel corso della propria carriera, Jarno Zaffelli vanta già numerosi interventi su circuiti internazionali che hanno ospitato la Formula 1 e la MotoGP. Tra di essi, la progettazione del tracciato argentino di Termas de Rio Hondo ed il restyiling della pista di Zandvoort.

ZAFFELLI: “AUMENTARE LO SHOW MANTENENDO LA SICUREZZA”

Da diverso tempo, era apparso evidente come il tracciato di Abu Dhabi necessitasse di alcuni interventi volti a rendere il layout più accattivante. A tal proposito, è proprio il progettista di Reggio Emilia a svelare le caratteristiche degli interventi apportati sul circuito che ospiterà l’ultimo round del Mondiale di Formula 1, inaugurato nel 2009 e disegnato da Hermann Tilke: “L’obiettivo principale è stato quello di incrementare lo spettacolo nel pieno rispetto della sicurezza. Le principali modifiche ci hanno visto intervenire in tre punti. Il precedente tratto compreso tra le curve 5-6-7 è ora riunito nella nuova curva 5, diventata più veloce e capace di offrire maggiori opportunità di sorpasso”.

“Le vecchie curve 12-13-14-15 – sottolinea Zaffelli – sono state riunite nella nuova curva 9. Una frenata meno violenta alla T9 (ora leggermente sopraelevata) porterà i piloti ad un brusco rallentamento alla successiva T11, creando una seconda opportunità di sorpasso. Infine, le curve sotto l’hotel (17-18-19-20) hanno un angolo meno accentuato e sono diventate più veloci. Secondo le nostre previsioni, i punti di frenata più importanti saranno quattro, compresa anche l’ultima curva del tracciato”.

ATTENZIONE AL GRIP 

Zaffelli ha poi proseguito elencando le difficoltà affrontate e le incognite che potrebbero dover affrontare i piloti nel corso del week-end: “Dal nostro punto di vista, modificare un circuito già esistente rappresenta una sfida certamente più insidiosa rispetto a quella di creare un tracciato partendo da zero. Per i piloti e per Pirelli sarà importante dover considerare le differenze tra il nuovo ed il vecchio asfalto e, di conseguenza, il differente livello di grip”.

Difficile comunque pronosticare se la nuova configurazione potrà aiutare Mercedes o Red Bull nella sfida decisiva per il titolo: “Storicamente – prosegue Zaffelli – Mercedes è sempre stata molto competitiva ad Abu Dhabi, ma lo scorso anno Verstappen dominò partendo dalla pole. Con le ultime modifiche, le qualifiche saranno un po’ meno determinanti. Mi aspetto una sfida equilibrata, dove la battaglia in pista potrà svilupparsi soprattutto nelle curve 1,5,9 e 11. Che vinca il migliore!”

Marco Privitera

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