E-STC sguardo critico

Manca sempre meno al via del primo campionato Super Turismo al mondo per vetture elettriche, l’E-STC Series, sul quale oggi vogliamo porre nuovamente l’attenzione. Recentemente, sulle pagine di LiveGP.it abbiamo presentato la serie e descritto le caratteristiche delle vetture impegnate. Considerando il riscontro del pubblico e di ciò che questo campionato può offrire sulla carta, cerchiamo di guardare con “occhio critico” a questa novità che si appresta a sbarcare nel panorama sportivo italiano (e non solo).

Campionati Turismo

Per definizione, i campionati Turismo o Super Turismo vedono le auto di serie come protagoniste della competizione, per quanto le vetture in pista subiscano parecchie modifiche e mantengano inalterate solo alcune componenti (come il telaio).

L’esistenza di un campionato come l’E-STC sottende la produzione in serie di automobili full-electric. Possiamo sostenere una tesi del genere? Affidandosi ai dati di vendita e all’offerta disponibile sul mercato, i numeri dell’elettrico (soprattutto in certi Paesi) parlano di una crescita vertiginosa, nonostante il momento difficile vissuto dal mercato dell’auto in piena pandemia. Basti pensare al fatto che i veicoli elettrificati stanno arrivando a registrare punte complessive vicine al 30% per quanto riguarda le nuove immatricolazioni a livello europeo.

Crescita repentina

Appare ormai evidente come non si tratti più di un semplice fenomeno di nicchia, nonostante in alcuni mercati (come quello italiano), la crescita sia più lenta che altrove, anche a causa delle differenti politiche di incentivi realizzate dai vari Governi. In ogni caso, vanno fatte due osservazioni. La prima è che il mercato, dati alla mano, va chiaramente espandendosi. La seconda è che l’industria ha gli strumenti per essere matura nel suo processo produttivo.

Tornando all’aspetto prettamente sportivo: come mai troviamo soltanto le Tesla come presenti a questa prima edizione del campionato? Al momento il mercato sembra non offrire un’ampia scelta di vetture che vanno a coprire il settore delle berline. Tesla aggredisce la sua fetta di mercato, sulla quale il campionato si basa. Pertanto, la Model 3 appare chiaramente essere al momento la migliore soluzione per garantire il giusto mix tra performance e sostenibilità dei costi.

Concetti differenti

A questo punto, dobbiamo fare una nuova considerazione. Se l’industria appare pronta, la clientela delle full-electric è ancora nella fase degli early-adopters, mentre il “pubblico da casa” inizia lentamente a ponderare la novità elettrica nel campo della mobilità.

Ma il concetto di mobilità elettrica può essere sovrapposto a quello di mobilità su motori a pistoni? Parliamo sulla carta di due “animali” completamente diversi, che differiscono in maniera evidente per caratteristiche. Fino a poco tempo fa, guardare alla mobilità elettrica come ad un surrogato dell’auto a motore termico sarebbe apparsa una sorta di eresia.

Eppure, la nuova sfida dell’E-STC punta proprio a sradicare questo concetto. Dimostrando che anche delle vetture elettriche possono garantire prestazioni di tutto rispetto, pari addirittura a quelle di una GT4. Puntando a sottolineare come la strada verso un confronto tra i due mondi, anche da questo punto di vista, sia ormai spianata.

Abbiamo bisogno dell’E-STC

In conclusione, abbiamo bisogno di un campionato come l’E-STC? I tempi sembrano essere maturi, se non altro per valorizzare l’espressione sportiva di questa fetta di mercato automotive, ma soprattutto per la curiosità dettata da questo nuovo approccio alle competizioni elettriche.

Sportivamente parlando, la serie sembra avere buone potenzialità, a patto che non vada a cercare un’appiattimento artificiale delle prestazioni (come avviene in Formula E).

Give it a go: magari con qualche nuovo Costruttore alla finestra e in pista, il campionato potrebbe presto diventare davvero un laboratorio di soluzioni per modellare la mobilità elettrica quotidiana del futuro. Dopotutto, lo spirito dell’automobilismo sportivo è anche questo.

Luca Colombo

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