Daytona 24h

Si chiudono le prime dodici ore della 59^ edizione della Daytona 24h, opening round dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. L’Acura #10 del WTR di Ricky Taylor/ Filipe Albuquerque/Helio Castroneves/Alexander Rossi  svetta al comando nella classifica nel cuore della notte americana, davanti alla Cadillac #48 di Jimmie Johnson/Simon pagenaud/Kamui Kobayashi/Mike Rockenfeller (Action Express) ed alla #01 di Rengen van der Zande/Kevin Magnussen/Scott Dixon/Marcus Ericsson #01 (Chip Ganassi Racing).

Le vetture americane stanno letteralmente dominando la scena nel ‘World Center of Racing’. La Cadillac di Felipe Nasr/Pipo Derani/Mike Conway/Chase Elliott #31 (Action Express) ha iniziato nel migliore dei modi la competizione prima di cedere il passo alla già vettura #5 di Bourdais/Duval/Vautier. I francesi di JDC-Mustang Sampling Racing sembravano avere in pugno la corsa, ma tutto è cambiato allo scoccare della settima ora.

Loic Duval, terzo alla ripartenza dopo SC, ha anticipato lo start ed ha subito una sanzione che ha spalancato le porte alla Cadillac #48 di Action Express e alla #01 di Chip Ganassi Racing. Il neozelandese Scott Dixon ha preso il comando delle operazioni dopo un bellissimo duello con il giapponese Kamui Kobayashi, vincitore 12 mesi fa proprio in coppia con il pluricampione IndyCar.

Lotta a tre per per il successo

Ganassi ha poi allungato con Rengen van der Zande e Kevin Magnussen sulla Cadillac #48 di Action Express, in pista con il sette volte campione della NASCAR Cup Series Jimmie Johnson. Una nuova interruzione a meno di 14h dalla conclusione ha riaperto tutti i giochi di una prova che è pronta a regalarci tantissime altre emozioni. Nel frattempo un’errore alla prima impegnativa staccata toglieva dai giochi la Cadillac #5 di JDC Motorsport, a contatto contro il muro di protezione

Acura ha preso le redini della classe regina con WTR dopo 11 ore ed attualmente è al comando con un gap risicato sulle Cadillac: la #48 di Action Express e la #01 di Chip Ganassi Racing.

Cetilar Racing al comando della LMP2

Antonio Fuoco/Roberto Lacorte/Andrea Belicchi/Giorgio Sarnagiotto #47 (Cetilar Racing) sono al comando della classe riservata alle LMP2. L’Oreca #52 di Scott Huffaker/Mikkel Jensen/Ben Keating/Nicolas Lapierre (PR1/Mathiasen Motorsports) e la Dallara #47 si sono spartite la leadership nelle prime fasi.

Dopo le prime quattro ore di azione, l’Oreca #52 ha preso il largo sulla concorrenza, mentre si chiudeva anticipatamente la prima l’avventura di Robert Kubica a Daytona. Il polacco di casa High Class Racing ha alzato bandiera bianca con i compagni Anders Fjordbach/Dennis Andersen/Ferdinand Habsburg.

La situazione è cambiata dopo cinque ore quando, una noia meccanica, ha escluso dai giochi l’Oreca #52. Scott Huffaker/Mikkel Jensen/Ben Keating/Nicolas Lapierre, autori di una prima fase perfetta, hanno lasciato alla vettura all’Oreca #11 di Steven Thomas/Tristan Nunez/Thomas Merrill/Matt Bell (WIN Motorsport) la leadership sulla vettura #8 di Timothé Bure/ Matthieu Vaxiviere/Gabriel Aubry/John Farano (Tower Motorsport).

Grazie ad un buon ritmo ed ad una strategia perfetta, la Dallara di Cetilar Racing è tornata al comando davanti all’Oreca #8 del Tower Motorsport ed alla già citata #11 di WIN Motorsport.

 Riley Motorsport senza rivali in LMP3

Competizione che sembra in ghiaccio in LMP3. La Ligier #74 del Riley Motorsport controlla la situazione con Gar Robinson/Spencer Pigot/Scott Andrews/Oliver Askew #74. Il quartetto non ha commesso errori ed ha accumulato due giri sulla concorrenza capitanata dalla vettura #33 di  Yann Clairay/Joao Barbosa/Wayne Boyd/Lance Willsey #33 (Sean Creech Motorsports).

Molti ritiri in LMP3. Alcuni contatti di troppo hanno dimezzato questa nuova realtà che da quest’anno debutta nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship.

Corvette gestisce in GTLM

Dopo una scoppiettante partenza caratterizzata da un incidente tra la BMW #25 e la Porsche #79, Corvette ha iniziato ad imporre un ritmo impressionante per i rivali. La Ferrari 488 GTE #62 di Jules Gounon/Alessandro Pier Guidi/Davide Rigon/James Calado (Risi Competizione) sembrava l’unica in grado di fronteggiare lo strapotere delle C8. R, ma un errore in ‘Bus Stop’ ha vanificato un inizio quasi perfetto.

Nick Tandy/Tommy Milner/Alexander Sims #4 e Antonio Garcia/Jordan Taylor/Nicky Catsburg #3 hanno allungato sulla concorrenza imponendo un ritmo insostenibile. Le tante neutralizzazioni hanno permesso però alla BMW #24 di John Edwards/ Augusto Farfus/Marco Wittmann/Jesse Krohn ed alla già citata Rossa #62 di rientrare in gioco e di inserirsi rispettivamente al terzo ed al quarto posto. Attualmente la Corvette #4 guida il gruppo sulla gemella #3, ma tutto può ancora succedere.

 Equilibrio in GTD

Regna l’incertezza in GTD, la classe riservata alle GT3. Mercedes, Lamborghini, Ferrari, Porsche, Aston Martin e Lexus si sfidano per il successo nel ‘World Center of Racing’ dopo metà gara. AMG ha al momento un piccolo margine sulla concorrenza in una prova che si è inaugurata sotto il controllo della Lexus #14 di Jack Hawksworth/Aaron Telitz/Olivier Gavin/Kyle Kirkwood (Vasser Sullivan).

Successivamente è stato il turno di Porsche a balzare al comando con la #16 di Wright Motorsport di Trent Hindan/Patrick Long/Klaus Bachler/Jan Heylen prima dell’avvento della Ferrari #52 di AF Corse di Matteo Cressoni/Simon Mann/Nicklas Nielsen/Daniel Serra.

Dopo una lunga rimonta, le Mercedes sono salite in cattedra a partire dalla 14^ ora con Maro Engel/Indy Dontje/Philip Ellis/Russell Ward #57. Gli alfieri di HTP Winward Motorsport hanno strappato alla concorrenza la leadership ed hanno imposto il proprio passo sull’AMG GT3 #75 di Kenny Habul/Raffaele Marciello/Luca Stolz/Mikael Grenier (SunEnergy1 Racing). Terzo posto virtuale per la già citata Ferrari #52 davanti alla Porsche #9 di Pfaff Motorsport ed all’Aston #23 di Heart Racing.

Luca Pellegrini

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