Fonte: kevinmanfredi.it

Continua il rilancio nel CIV SBK, dopo il ritorno di Yamaha e Kawasaki, ecco Suzuki che rilancia con Kevin Manfredi insieme al Team Penta. Il due volte campione europeo WorldSSP, oltre all’impegno nell’EWC con Wojcik prenderà parte al CIV SBK con la GSX-R 1000 del team Penta Race.

DOPPIO IMPEGNO

Kevin Manfredi, 27 anni compiuti lo scorso 3 gennaio, dopo aver conquistato nelle ultime due stagioni il titolo di campione europeo WorldSSP dividerà il suo 2022 su due fronti. Vi avevamo già parlato del suo impegno nel FIM EWC con la Yamaha R1 del team Wojcik. Oggi è arrivata la conferma anche del suo ritorno nel CIV. Niente più SS600 come già era successo negli scorsi anni, ma bensì il sempre più competitivo CIV SBK.

Il pilota ligure sarà al via dell’unica Suzuki GSX-R 1000 del team Penta Race con l’obiettivo di riportare la moto giapponese al vertice della classe. Ivan Girelli ha scelto Kevin dopo un 2021 complicato dal lavoro sulla centralina unica MoTec e dal continuo cambio di piloti. L’esperienza dello spezzino sarà fondamentale per far crescere la “Gixxer” all’interno del CIV SBK. Kevin anche nel mondiale EWC utilizzerà coperture Dunlop che da questa stagione sarà fornitore unico del CIV SBK. Questo potrà aiutare lui e la squadra nel progredire velocemente.

Kevin Manfredi:Suzuki mi è rimasta nel cuore ed è proprio per questo che ho deciso di accettare questa sfida, credo che la GSX-R1000 abbia un grande potenziale, come si può vedere nel Campionato EWC, nel BSB e nel MotoAmerica, il Team Penta Race ha molto interesse nel far crescere questa moto anche nel CIV SBK e la centralina unica ed il passaggio alle gomme Dunlop potrebbero essere la giusta occasione per mescolare ulteriormente le carte in tavola. Sono prontissimo ad affrontare questa nuova avventura che come già detto sarà sicuramente difficile, avremo un pacchetto di avversari e Team davvero tosti ma noi ci impegneremo al massimo per ottenere i migliori risultati possibili. A breve verrà definito il programma dei test pre-stagionali e del lavoro da svolgere con l’elettronica MoTeC e le gomme Dunlop, che ritroverò anche nel Mondiale Endurance, non vedo l’ora di iniziare!”

Cantarini Mathias

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