A volte certe imprese hanno un qualcosa di particolare, di epico. Avvengono quando, nonostante l’inferiorità del mezzo meccanico, il talento ed il cuore del pilota riescono ad andare oltre qualsiasi ostacolo. E’ successo a Budapest grazie a Gianni Morbidelli, capace di arrestare la striscia di vittorie consecutive inanellata dalle invincibili Citroen vistesi sinora in questo scorcio di stagione del WTCC. Il pilota pesarese è difatti riuscito ad imporsi in gara-2, sfruttando l’inversione delle prime otto posizioni in griglia e difendendosi dagli attacchi della Civic di Monteiro nel finale. Un successo che sa ancor più di sensazionale, se si considera che il pesarese è in pratica salito a bordo della sua Chevrolet soltanto in occasione della prima gara stagionale a Marrakech, peraltro condizionata dal crash con Tarquini nelle prove. Una grande dimostrazione di classe da parte di un pilota che, a 46 anni suonati, ha ancora molto da dire.

“Questa mia prima vittoria può essere sembrata facile, vista da fuori – ha dichiarato l’ex-pilota della Ferrari – ma in realtà non lo è stata per niente. Ieri, durante le Libere, ho avuto problemi ai freni, quindi non pensavo certo di vincere. Mi aspettavo di vedere arrivare negli specchietti le Citroën, invece sono rimaste dietro. In compenso ho stretto i denti per tenermi alle spalle Tiago Monteiro per i 14 giri; fortunatamente è stata una gara quasi perfetta, senza errori. Il fatto che qui sia difficile superare mi ha sicuramente aiutato; in alcune curve Tiago era più veloce, sui rettilinei guadagnavo io. La vittoria è dedicata a tutto il team Münnich Motorsport perché ha lavorato davvero duramente per arrivare al livello in cui siamo oggi.” Ma, impresa del “Morbido” a parte, la Citroen non si è comunque lasciata sfuggire la doppietta in gara-1. Seppur appesantite di 60 kg rispetto al Ricard a causa della zavorra impostagli, le C-Elysée hanno ribadito la propria superiorità piazzando Yvan Muller al primo e Josè Maria Lopez al secondo posto. Decisamente più in ombra, invece, Sebastien Loeb, giunto settimo dopo una partenza difficile, preceduto dai due alfieri della Honda Monteiro e Tarquini, ma anche da Bennani e dall’idolo locale Michelisz. In gara-2, come detto, Morbidelli riusciva a sfruttare al meglio le caratteristiche della pista ungherese, non certo nota per agevolare i sorpassi, riuscendo a contenere la rimonta del portoghese, mentre al terzo posto si piazzava l’altra Chevrolet del francese Valente. A seguire Tom Coronel e il duo Citroen Muller-Lopez, con Loeb più staccato in nona posizione. Grazie a questi risultati, Muller riduce il gap in classifica dal leader Lopez a soli 10 punti, con Loeb scivolato a 31 lunghezze dall’argentino. L’alsaziano avrà però la pronta possibilità di rifarsi già nel corso del prossimo week-end, quando il WTCC affronterà la trasferta in terra slovacca.

Marco Privitera

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