Nella giornata di ieri si sono susseguite tre notizie che hanno scosso e cambiato il panorama del Mondiale Superbike in vista degli ultimi due round di Argentina e Qatar. Torres, Jacobsen ed Hernandez salutano infatti i rispettivi team e vengono sostituiti da Scheib, Marino e Ruiu. Tutto ciò, unito all’abbandono di Aprilia, denota il baratro nel quale sta cadendo il Mondiale delle derivate di serie.

Se la notizia dell’uscita di scena di Aprilia aveva già dato i primi segnali di scossoni per un marchio storico che lascia il Mondiale Superbike, queste tre notizie hanno cambiato lo scenario della griglia del Mondiale verso gli ultimi due round della stagione 2018. Vediamo dunque con ordine cosa è successo.

Jordi Torres

Lo spagnolo è stato chiamato a sostituire l’infortunato Tito Rabat sulla Ducati del team Avintia inizialmente solo per la tappa di Aragon, mentre per le restanti gare il team si sarebbe affidato ad altri piloti. Non avendo trovato altri piloti disponibili, Avintia ha chiesto disponibilità a Torres di correre in MotoGP fino alla fine della stagione. MV Agusta, dopo averlo “prestato” ad Avintia per Aragon ed averlo riavuto per la trasferta di Magny-Cours, nella giornata di oggi si è accordata con Torres per liberarlo dal contratto in anticipo sul finale della stagione Superbike.

Questo è ciò che riporta il comunicato stampa della casa varesina su Jordi Torres: “In virtù del fatto che Jordi Torres sostituirà Rabat sulla Ducati del Team Avintia anche in Thailandia e forse in Giappone, il Team ed il pilota hanno deciso di comune accordo, considerate le estenuanti trasferte con fusi orari estremi che il pilota avrebbe dovuto affrontare, di concludere anticipatamente la collaborazione, per dare a Jordi la possibilità di concentrarsi appieno sugli impegni in MotoGP. Il Team Ringrazia Jordi per la grande professionalità e l’impegno finora dimostrato e gli augura il meglio per il suo futuro agonistico”.

Il team italiano, dopo aver liberato Jordi Torres, ha trovato subito il suo sostituto almeno per il round in Argentina di settimana prossima. Si tratta del cileno Maxi Scheib, libero anche lui dopo la fine della stagione in Stock 1000 con Aprilia. Ecco il breve comunicato con il quale il team accoglie il cileno in vista della tappa di El Vilicum: “Sarà Maximilian Scheib il nuovo pilota del Team MV Agusta Reparto Corse per la stagione 2018 del MOTUL FIM Superbike World Championship. Il pilota di Santiago del Cile, classe 1995,  condurrà la MV Agusta F4 RC del Team MV Agusta Reparto Corse in Argentina in sostituzione di Jordi Torres. Il Team MV Agusta Reparto Corse è lieto di accogliere un pilota così giovane e di talento tra le proprie fila, per concludere al meglio questo finale di stagione”.

PJ Jacobsen

Cambio anche all’interno del team tedesco, ma con team manager italiano (Manuel Cappelletti) Triple M Racing, team satellite di Honda nel Mondiale. Triple M scarica PJ Jacobsen affidandosi al 25 enne francese Florian Marino, che farà il suo debutto nel Mondiale Superbike proprio in Argentina sulla CBR 1000 RR SP2. La causa del divorzio tra il team e l’americano è dovuta al fatto che non corresse buon sangue già da inizio stagione tra il team ed il rider americano, con accuse reciproche di scarsa competitività. PJ Jacobsen è solo 18° in classifica generale con 21 punti conquistati ed un 10° posto in Thailandia come miglior piazzamento in stagione. 

Yonny Hernandez

Il terzo cambio in corsa è quello del colombiano Yonny Hernandez con il giovane Gabriele Ruiu nel team Pedercini Racing Kawasaki. Il colombiano è stato appiedato oggi in via definitiva da Lucio Pedercini dopo quanto successo a Magny-Cours. Praticamente il pilota si è presentato in Francia ma si è rifiutato di scendere in pista, costringendo il team a chiamare in fretta e furia il francese Jeremy Guarnoni, ex pilota proprio di Pedercini fino allo scorso anno. 

Al posto di Hernandez, che aveva anche l’accordo per il 2019 con il team mantovano, viene promosso dalla Stock il giovane romano Gabriele Ruiu (che peraltro avrebbe dovuto far coppia proprio con Hernandez nel 2019). Resta quindi libera la seconda Kawasaki del team mantovano, che fa gola a molti dei piloti che in questo momento si trovano senza una sella per l’anno prossimo.

Queste girandole di selle, unite alle uscita di scena di Aprilia e MV (anzianità del progetto F4), fanno molto riflettere sullo stato di salute di un Mondiale che Dorna sta sacrificando sempre di più per non intaccare il suo asset principale, il Motomondiale. Dobbiamo aspettare la fine del Mondiale 2018 per avere un quadro generale su chi prenderà parte alla prima gara del 2019.

Marco Pezzoni – @marcopezz2387

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