Il pilota spagnolo Tito Rabat ed il team Barni, squadra satellite Ducati, hanno deciso di interrompere la loro collaborazione, terminando il contratto in maniera consensuale. Finisce in questo modo, quindi, un rapporto molto complicato e mai pienamente sbocciato, durato fino al round 8 della Superbike.

ASPETTATIVE DISATTESE

Le aspettative per il pilota #53 in arrivo dalla MotoGP erano molto alte, purtroppo però i risultati sono stati decisamente deludenti. Per evitare ulteriori imbarazzi, entrambi hanno messo fine a questa…agonia. Dopo 24 gare disputate, il Campione del Mondo 2014 della Moto2 Rabat è 15° in classifica, con 38 punti fatti. Miglior risultato un nono posto all’Estoril in gara 1. Risultati molto al di sotto delle aspettative, aggravati dal fatto che il team Barni ha una Ducati Panigale V4 R uguale a quella del team ufficiale.

CHI AL SUO POSTO?

Il team di Marco Barnabò continuerà a gareggiare nel massimo campionato delle derivate di serie con un altro centauro. Rimangono cinque round in programma (se tutto rimarrà come ora), e secondo le ultime indiscrezioni Barnabò prenderà uno dei piloti già sotto contratto con la scuderia. Il nome più quotato è quello del fresco campione italiano Sbk Michele Pirro, tester Ducati MotoGP. Chiaramente questa scelta deve essere approvata da Ducati Corse, che può dare o non dare il nulla osta. Il mondiale Superbike adesso prevede tre tappe una dietro l’altra, pertanto per la squadra MotoGP significherebbe dover rinunciare al collaudatore per tanto tempo. Rimarrebbero anche due trasferte extra europee in Argentina e Indonesia, che secondo le ultime indiscrezioni si disputeranno, ma che ad oggi non sono ufficialmente confermate.

IL COMUNICATO

Giacomo Da Rold

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