Gregorio Lavilla, direttore di Dorna WorldSBK, ha aperto durante un’intervista ai colleghi tedeschi di Speedweek alle Superbike da 1100cc. Questo consentirebbe ad Aprilia di rientrare nel mondiale delle derivate di serie con la RSV4 1100 Factory.

Che Aprilia voglia rientrare nel mondiale Superbike è risaputo: già durante questa stagione Christophe Ponsson avrebbe dovuto correre in tre occasioni da wildcard. Il francese, con Lorenzo Savadori, Eddi La Marra e Riccardo Russo, avrebbe dovuto portare a debutto nel CIV SBK la nuova Aprilia 1100. Infatti, già per questa stagione la Federazione Motociclistica Italiana ha aperto alle moto 1100cc nella categoria regina del CIV. Nel National Trophy questo era già concesso da qualche anno per consentire alla Ducati Panigale V4s di parteciparvi.

A parlare della possibilità di aprire ai 1100cc è stato Gregorio Lavilla, capo della WorldSBK: “Vogliamo impedire in ogni circostanza che un produttore non possa essere presente solo perché le nostre regole non lo consentono – ha detto il dirigente Dorna – e si pone la questione se sia giusto per gli altri produttori che stanno sviluppando un nuovo modello secondo le regole attuali.” La SBK non è nuova a cambiamenti regolamentali in base ai modelli presenti nei listini. Negli anni ‘90, ad esempio, la battaglia era tra le bicilindriche da 1000cc contro le 4 cilindri giapponesi da 750cc. In quel caso però la differenza era dovuta alla diversa frammentazione dei cilindri, mentre l’apertura di oggi apre le porte verso la presenza in griglia di moto 4 cilindri da 1000cc e 1100cc.

Già oggi nella categoria d’ingresso, la Supersport 300, corrono moto bicilindriche di diverse cilindrate: dai 321cc della Yamaha r3 ai 471cc della Honda CBR 500 R, passando per i 399cc della Kawasaki Ninja 400. Tutto questo è possibile grazie ad un regolamento tecnico che prevede limitazioni alle moto più potenti e consente un equo livello di prestazioni. È lo stesso Lavilla a parlarne. “Ma può anche essere che la capacità cubica aggiuntiva non offra un vantaggio in termini di prestazioni, come possiamo vedere nella serie 300.“

“Nella piccola categoria – ha proseguito – abbiamo una buona conoscenza delle regole di equilibrio. Queste regole devono adattarsi, non è facile implementarle ed il processo necessita di tempi di consegna adeguati. Ecco perché non voglio impegnarmi a 1100 ccm, potrebbe anche essere di 1200 ccm o più. Dobbiamo tenere conto del fatto che cose come la guidabilità e le emissioni sono importanti nei modelli di produzione oggi e lo spostamento stesso non è più l’unico criterio. Anche i prodotti di massa devono essere poco costosi oggi, ma avere comunque una certa prestazione.”

Insomma, Aprilia potrebbe quindi tornare a correre nella WorldSBK grazie a questa apertura con la nuovissima RSV4 1100 Factory. Aprilia ad oggi ha ancora il modello 1000cc in listino, ma la RSV4 RR è la versione meno spinta della famiglia. Nonostante questo, lo scorso anno Lorenzo Savadori si è giocato il titolo di campione italiano con Michele Pirro, riuscendo a vincere tre gare. Dopo questa apertura, sicuramente a Noale lavoreranno duro per poter tornare ad alto livello anche nel campionato che li ha visti al top dal 2010 al 2014. In quei cinque anni Aprilia trionfò ben tre volte, due con Max Biaggi ed una con Eugene Laverty. È doveroso ricordare che Aprilia è l’ultima casa ad aver vinto un mondiale, prima dell’inizio del dominio di Jonathan Rea.

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Mathias Cantarini

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