Difficile pensare a Jonathan Rea come pilota non vincente, eppure il nord irlandese non vede il gradino più alto del podio WorldSBK da ventuno gare. Per trovare un digiuno così lungo bisogna tornare indietro di dieci stagioni quando tra il finale di stagione 2012 e l'inizio della 2013 passarono trentatré gare. Allora la colpa era però imputabile ad un mezzo come il vecchio CBR 1000RR che non poteva competere con l'Aprilia RSV4, la Ducati 1098R o la stessa Ninja ZX10R. Oggi Rea guida una moto che negli ultimi otto anni lo ha portato a 117 successi e la colpa non può esser solo dei 500 giri/min tolti a Kawasaki all'inizio della passata stagione.

ULTIMO SUCCESSO AD ESTORIL

Era il 22 maggio 2022, Jonathan Rea conquistava sia la Superpole Race che Gara2 sul circuito di Estoril portandosi a -17 da Alvaro Bautista. Con cinque successi nelle prime nove gare tutti pensavano che Jonathan Rea potesse giocarsela fino alla fine con Alvaro Bautista e Toprak Razgatlioglu. Da allora nei successivi sette round invece il gap da Bautista è cresciuto fino agli attuali 98 punti che rendono le sue possibilità di titolo ridotte al lumicino. Nonostante l'assenza di vittorie Jonathan Rea ha raccolto tredici podi venendo però sempre battuto da uno tra Alvaro Bautista e Toprak Razgatlioglu.

MAI UN DIGIUNO COSÌ LUNGO IN KAWASAKI

Non era mai successo che Jonathan Rea in sella alla Kawasaki non centrasse un successo per ben 21 gare. La "striscia negativa" più lunga risaliva all'inizio del 2019 ed anche in quel caso era marchiata a ferro e fuoco con un nome: Alvaro Bautista. Lo spagnolo approdato nel WorldSBK in sella alla neonata Panigale V4 R si impose nei primi quattro round per un totale di undici vittorie consecutive (la Superpole Race di Assen non si corse a causa di una nevicata, ndr). Con la vittoria in gara1 ad Imola, Jonathan Rea ruppe così l'incantesimo di Alvaro Bautista iniziando a costruire la rimonta che lo ha poi portato al sesto titolo WorldSBK.

Per trovare una striscia di gare senza vittorie più lunga bisogna tornare indietro di dieci anni. A cavallo tra le stagioni 2012 e 2013 quando Jonathan Rea era l'unico pilota in grado di condurre a podi e vittorie una Honda CBR 1000RR senza vere e proprie armi. In quel caso passarono ben 17 round per un totale di 33 gare (non si corse gara2 a Mosca per l'incidente che causò la morte di Andrea Antonelli, ndr). Nemmeno al suo esordio nel WorldSBK Rea dovette aspettare così tanto per vincere una gara. Il primo successo del nord irlandese infatti arrivò alla sedicesima manche nella massima categoria. Sul circuito di Misano Adriatico sotto gli occhi attenti di un Valentino Rossi che leggenda narra confessò agli amici di sperare di non ver arrivare il nord irlandese nella classe regina.

REA RIVUOLE I 500 GIRI TOLTI

Inutile nascondersi, la Ninja ZX10RR paga senza dubbio la scelta di Dorna di non considerare nuovo il motore 2021 della verdona. Se però Dorna è stata intransigente va altresì detto che Kawasaki ha delle complicità in merito. Perchè il regolamento del WorldSBK non ha ricevuto modifiche in tal senso e la riproposizione di un motore con pochissime modifiche ha dato la possibilità a Dorna di considerarlo uguale al 2020. L'errore siamo certi non verrà ripetuto nel prossimo inverno quando tutte e tre le case: Kawasaki, Yamaha e Ducati omologheranno le moto ed i motori 2023.

La tabella qui sotto riporta gli attuali limitatori imposti da Dorna per le moto iscritte al WorldSBK

Credits: fim-moto.com

La Ninja 2021 stradale ha il proprio picco di potenza a 13.200 giri/min, con un limitatore fissato poco oltre i 14.000 giri. Questo sta a significare che in versione WorldSBK la moto può comunque contare su 500 giri in più (sono 1.000 per tutte le moto senza limitazioni, ndr) rispetto al modello originale.

La Panigale V4 R 2019 eroga il massimo della sua potenza a 15.250 giri, con un limitatore nella moto di serie che supera quello imposto dal regolamento WorldSBK. Di fatto ad oggi, come ricordato recentemente da Marco Zambenedetti (Technical Coordinator SBK Project, ndr) Ducati è l'unica moto in griglia nel WorldSBK con un limitatore più basso rispetto al modello stradale. Con l'arrivo della nuova Panigale V4 R 2023 se Dorna non deciderà di limitarne fin dal principio i giri, Ducati potrebbe spingere la propria Superbike ad oltre 17.000 giri.

Mathias Cantarini