È Jonathan Rea il più veloce nella prima sessione di test del 2019 di Superbike, per la prima volta con tutte le formazioni in pista ad eccezione delle due Honda Moriwaki, col team Althea che ha schierato solamente il rookie Alessandro Del Bianco. Rea è stato secondo solo a Stefan Bradl con la Honda MotoGP, già in pista prima di volare a Sepang dove sostituirà l’infortunato Jorge Lorenzo sulla HRC ufficiale. Tra il cannibale del KRT ed il suo nuovo compagno Leon Haslam, terzo, si è messo Alex Lowes con la Yamaha YZF-R1, quarto Alvaro Bautista, già molto veloce sulla Panigale V4, mentre ha girato solo nel tardo pomeriggio Chaz Davies, autore anche di una caduta nel corso della prima giornata.

Anno nuovo vita nuova, recita un vecchio adagio, ma questo non vale per il mondiale SBK perché è ancora una volta Jonathan Rea il più veloce in questi primi test per il 2019; test che per la prima volta hanno visto in pista tutti i piloti impegnati nel mondiale ad eccezione delle Moriwaki-Althea Honda Racing Team di Leon Camier e Ryuichi Kiyonari, ma col team di Genesio Bevilacqua comunque in pista con Alessandro Del Bianco, rookie schierato ufficialmente al via con la Honda CBR 1000 RR SP2 del team Althea Mie Racing. Prima presa di contatto per Eugene Laverty con la Panigale V4R del team GoEleven, mentre dopo i primi chilometri fatti a porte chiuse tra Almeria e Cartagena si sono confrontati con i team ufficiali Jordi Torres sulla Kawasaki del team Pedercini, così come Tom Sykes e Markus Reiterberger sulla neonata BMW S1000RR.

Kawasaki. Jonathan Rea riprende esattamente dove aveva lasciato a fine novembre, davanti a tutti. Il nordirlandese del Kawasaki Racing Team ha girato in 1’39”152, costantemente sul passo del 1’40” basso, mentre il suo compagno di squadra Leon Haslam ha chiuso al terzo posto staccato di 0.342 secondi dal compagno Campione del Mondo. Quinta posizione a poco meno di otto decimi da Rea per Toprak Razgatlioglu, con la Kawasaki del team Puccetti Racing, di pochi centesimi sotto il muro del 1’40”. Staccato di oltre un secondo e mezzo Tati Mercado con la Ninja del team Orelac Racing VerdNatura, ma che riesce comunque a staccare di mezzo secondo Jordi Torres sulla moto del team Pedercini.

Yamaha. Alex Lowes ha girato a soli due decimi da Jonathan Rea, mettendo insieme nei 102 giri (è il pilota che ha girato di più in questi test) un passo buono ma lontano almeno mezzo secondo da quello del cannibale della Kawasaki; a sorpresa dietro di lui non troviamo né Michael Van der Mark né Marco Melandri, ma il rookie Sandro Cortese! Il campione in carica WorldSSP ha chiuso in 1’40”075 il migliore dei suoi 46 passaggi, rendendosi anche autorie di una scivolata all’ultima curva e chiudendo in sesta posizione a precedere di settanta millesimi “Magic Mike” e di quattro decimi il più titolato compagno di squadra Marco Melandri, in ottava posizione ad un 1”309 da Rea.

Ducati. Alvaro Bautista (già velocissimo a novembre) si è confermato in questi due giorni chiudendo in quarta posizione in 1’39”620 con la Panigale V4R. Lo spagnolo (che arriva dalla MotoGP) pare essersi adattato velocemente alla nuova moto e alle nuove gomme, portando avanti lo sviluppo durante tutta la giornata. In pista solo nel tardo pomeriggio Chaz Davies dopo la caduta di ieri e mettendo insieme solo diciotto passaggi ad un secondo dal compagno di squadra. Esperimenti di ciclistica per le Ducati clienti, con Michael Rubén Rinaldi ed il team Barni alla prese con le sospensioni Showa, mentre il team GoEleven con Eugene Laverty è passato alle Bitubo al rientro nel mondiale WorldSBK dopo anni d’assenza. Il giovane italiano ha chiuso in nona posizione davanti a Chaz Davies di poco meno di un decimo, mentre l’irlandese ha chiuso in dodicesima posizione staccato di un 1”727.

BMW. Nel corso di questi due giorni sui social sono circolate voci di tempi stratosferici di Tom Sykes che sarebbe stato capace di girare in 1’39” già in mattinata, non confermate nel pomeriggio quando finalmente sulle BMW S1000RR di Sykes e Reiterberger hanno montato i transponder. I due piloti del nuovo team ufficiale BMW, che verrà presentato ufficialmente il prossimo lunedì a Portimão, sfrutta ora la struttura del team SMR che salutata Aprilia ha abbracciato il progetto della casa di Monaco. I tempi dei due piloti sono risultati molto simili, staccati di soli venticinque millesimi, ma lontani oltre due secondi dai tempi di Jonathan Rea e degli altri top rider.

Honda. Come già detto le moto ufficiali del Moriwaki-Althea Honda Racing Team , affidate a Leon Camier e Ryuichi Kiyonari, non sono ancora pronte ed allora in pista si è visto il solo Alessandro Del Bianco, pupillo di Genesio Bevilacqua, in pista con una CBR 1000 RR SP2 preparata da Althea. Alessandro, alla prima presa di contatto con la Honda WorldSBK dopo qualche giornata a Vallelunga con una moto STK, ha chiuso la classifica delle SBK staccato di poco più di tre secondi da Rea.

WorldSSP. È Federico Caricasulo il più veloce in questa due giorni di Jerez, che di ritorno nel team EvanBros ha girato in 1’42”529, segnando il miglior tempo mai fatto registrare da una SSP sul circuito di Jerez. Seconda posizione per Lukas Mahias, passato al team Kawasaki Puccetti (in cerca di un sostituto dopo il ritiro di Kenan Sofuoglu capace di lottare per il titolo), che si è allenato a lungo durante l’inverno con la Ninja sfidando il freddo e le temperature basse dell’inverno francese per arrivare preparato alla prima gara tra poche settimane a Phillip Island. Terzo posto per Raffaele De Rosa con la MV Agusta, a precedere Randy Krummenacher e Jules Cluzel, passato al team GMT-94.

Tutti i piloti torneranno in pista domenica e lunedì a Portimão prima di spedire le moto in Australia, dove il mondiale SBK prenderà il via il prossimo 22 febbraio.

Mathias Cantarini

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.