Nella 6 Ore di Silverstone, prima prova del World Endurance Champioship 2014, la Toyota ha portato a casa la prima doppietta stagionale dopo una gara caratterizzata dalla pioggia, al punto che il direttore di gara Antonio de Freitas ha deciso di chiudere la gara con mezz’ora d’anticipo.

La Toyota N°8 TS050 Hybrid/Michelin, guidata dall’equipaggio formato da Davidson-Lapierre-Buemi ha conquistato il successo davanti alla Toyota N°7 di Wurz-Sarrazin-Nakajima. Al terzo posto la Porsche 919 Hybrid guidata da Mark Webber (quest’ultimo al proprio debutto nel campionato WEC dopo aver lasciato la Formula 1), Brendon Hartley e Timo Bernhard. La seconda Porsche è stata invece costretta al ritiro per problemi di natura idraulica dopo aver rotto la sospensione anteriore sinistra nelle prime fasi della gara.

Trasferta negativa per l’Audi con entrambe le vetture ritirate: un evento che non si verificava dall’edizione 2011 della Petit le Mans, con l’aggravante che la casa di Ingolstadt dovrà ricorrere a due nuovi telai per la prossima gara a Spa. La prima Audi R18 E-tron, guidata da Lucas di Grassi, si è infatti ritirata dopo un incidente contro le barriere della curva Woodcote, avvenuto nel corso della prima ora. Il pilota brasiliano è riuscito dopo a rimettere la vettura in pista, ma non ha potuto continuare la gara. La seconda vettura si è ritirata durante la terza ora, sbattendo alla prima curva mentre alla guida era impegnato Benoit Treluyer.

Nella LMP2 la sfida per la vittoria si è concentrata tra la Oreca-Nissan di Rusinov-Pla-Canal e la Morgan-Nissan guidata da Howson-Bradley-Matsuda: la gara è stata decisa dalla penalità per speed limit inflitta al equipaggio della Oreca-Nissan del KCMG durante la quarta ora di gara. In terza posizione è giunta la Oreca del SMP Racing di Sergey Zlobin, Nicolas Minassian e Maurizio Mediani, che a causa di problemi durante la prima fase di gara è arrivata con nove giri di ritardo rispetto al vincitore.

Nella GTE-Pro, battaglia in casa Porsche 911 RSR per la vittoria di categoria, con la concorrenza tenuta ben lontana dalla lotta per il primato. L’equipaggio Makowiecki-Lietz-Holzer è riuscito a prevalere grazie ad un pizzico di fortuna, con la vettura gemella guidata da Makowiecki-Lietz-Holzer che è rientrata dai box proprio pochi minuti prima che il direttore di gara sventolasse la bandiera rossa per fermare la gara. Al terzo posto la Aston Martin di Darren Turner e Stefan Mucke che, come i primi classificati della categoria, hanno approfittato del pit stop della Ferrari F458 N°51 condotta da Gianmaria Bruni e Toni Vilander per portare a casa il terzo posto di classe.

La Aston Martin ha realizzato la doppietta in GTE-Am con Thiim-Hansson-Poulsen, davanti alla vettura N°98 guidata da Lamy-Dalla Lana-Nygaard. Al terzo posto l’equipaggio composto da Rugolo-Wyatt-Bird con la Ferrari N°81, che sono arrivati al traguardo con un giro di ritardo a causa di problemi sulla loro vettura al inizio della gara.

Il prossimo appuntamento sarà con l’impegnativa 6 Ore di Spa Francorchamps in programma il 3 Maggio, evento che tradizionalmente team e piloti utilizzano per potersi preparare al meglio in vista della gara dell’anno: la mitica 24 Ore di Le Mans.

Chiara Zaffarano

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