Quello che partirà sul circuito di Spa sarà un WEC totalmente differente rispetto alle passate stagioni: con la sola Toyota presente quale Casa ufficiale nella massima categoria LMP1, il vero mondiale costruttori sarà quello delle GTE con ben cinque marchi rappresentati. Inoltre un campionato così lungo, a cavallo fra il 2018 ed il 2019, ma con sole otto gare in calendario non permetterà il minino errore o battuta d’arresto per restare in lizza nella lotta mondiale. La novità assoluta è il gran finale a Le Mans nel 2019, mentre è da segnalare il ritorno di Sebring nello stesso weekend della 12 Ore IMSA. Tanti i nomi eccellenti al via: su tutti quelli Fernando Alonso e Jenson Button.

 

LMP1 (10 auto)- Dopo il prologo del Paul Ricard, in cui tutti si sono nascosti, a Spa vedremo finalmente i veri valori in campo, complice anche la recente modifica all’EoT (l’equivalenza tecnologica) tra le vetture ibride e quelle endotermiche, con le Toyota che avranno un serbatoio più piccolo a differenza delle vetture tradizionali.

Il team da battere è senza dubbio la Toyota, unica Casa ufficiale impegnata nella massima categoria, anche se il compito del costruttore del Sol Levante non sarà semplice: infatti gli altri team, una volta sistemati i problemi di gioventù dei prototipi e rodati i meccanismi e gli uomini, saranno pronti ad approfittare di un eventuale passo falso dei giapponesi. Gli equipaggi vedranno a bordo della vettura #7 il trio composto da Mike Conway, Kamui Kobayashi e Josè Maria Lopez, mentre sulla #8 vi saranno Sebastien Buemi, Kazuki Nakajima e l’attesissimo Fernando Alonso. Ovviamente tutti gli occhi saranno puntati sullo spagnolo, chiamato nel non facile compito di entrare nell’ottica Endurance, dividendo la stagione agonistica con l’impegno prioritario della F1, e battere subito la concorrenza.

Il più quotato nel ruolo di seconda forza è il team Rebellion che, con la R13 spinta dal propulsore Gibson, vanta la maggior esperienza in LMP1, oltre ad essere campione in carica della classe LMP2; inoltre ha dalla sua un equipaggio che non ha certo bisogno di presentazioni, come quello composto da Neel Jani-André Lotterer-Bruno Senna.

Interessante il progetto Dallara BR1 che, una volta risolti i piccoli problemi di elettronica, riuscirà sicuramente a ben figurare sia con il team ufficiale SMP, dotato di propulsore AER P60B biturbo, che con il Dragonspeed che monta il più collaudato Gibson; da non sottovalutare neanche il comparto piloti composto, fra gli altri, da Petrov, l’esperto Sarrazin ed il veloce Aleshin, nell’attesa dell’ingresso di Jenson Button da Le Mans in poi.

Le due incognite restano le Ginetta Mecachrome, della quale non si è ancora capita la reale consistenza, e la CLM ByKolles, spinta dal motore Nissan Nismo, che ha macinato molti giri nel prologo ma la cui incognita è legata alla solidità finanziaria.

LMP2 (8 auto)- Apparentemente è la classe che ha subito meno variazioni rispetto alla passata stagione ma, oltre ai tre costruttori impegnati, la vera novità sarà la lotta tra i gommisti: da quest’anno, oltre alla consolidata presenza Dunlop, ci sarà infatti l’ingresso della Michelin.

La vettura da battere è sempre l’Oreca 07, ma non sono da sottovalutare le varie Alpine, Dallara e Ligier alle quali sono stati concessi dei jolly per sviluppare in determinate aree i prototipi e colmare il gap prestazionale.

Dato che il campionato si articolerà su due anni, quasi sicuramente assisteremo a numerosi valzer di piloti e di team provenienti dalla ELMS.

L’unico team a presentarsi con due vetture è il Jackie Chan DC Racing con un equipaggio totalmente malese; un altro ingresso di peso nella categoria è quello di Pastor Maldonado, con il venezuelano ex-F1 che sarà con il team Dragonspeed (scuderia che ha dominato le ultime stagioni della ELMS).

Iscritto solo per la prima tappa di Spa, in preparazione alla 24 Ore di Le Mans, il G-Drive Racing sarà sicuramente il favorito dei pronostici: sulla Oreca si alterneranno Rusinov-Vergne-Pizzitola.

L’unica Dallara presente in pianta stabile sarà quella del Team Nederland che quest’anno farà a meno di Rubens Barrichello.

Da segnalare il salto di categoria per il team Larbre Competition: la compagine francese, da sempre associata alla Corvette nella classe GTE-Am, ha deciso di affrontare una nuova sfida con la Ligier JSP217.

Da non dimenticare che nella 24 Ore di Le Mans farà la propria comparsa anche Juan Pablo Montoya con lo United Autosport.

 

GTE Pro (10 auto)- Situazione di equilibrio assoluto nella categoria regina delle GT, con cinque marchi rappresentati ciascuno da due vetture.

Il team da battere è l’AF Corse con le Ferrari 488 GTE EVO, il quale può contare sull’equipaggio top Alessandro Pier Guidi-James Calado. Il BOP iniziale non facilita di certo le rosse di Maranello: pare che il peso eccessivo comporti un anomalo consumo degli pneumatici, ma come sempre i correttivi durante la stagione cercheranno di livellare le prestazioni.

La Porsche è chiamata all’anno della verità con la sua 911 RSR a motore centrale. L’unico obiettivo ammesso è la vittoria sia per il team che per quanto concerne Gimmi Bruni: il pilota romano vuole dimostrare di essere in grado di vincere con qualsiasi vettura il campionato e la prestigiosa 24 Ore di Le Mans.

I tecnici della casa di Weissach hanno lavorato a stretto contatto con gli uomini della Michelin per migliorare l’uso degli pneumatici e delle sospensioni.

Pare che la Superstagione sia il canto del cigno per le Ford GT, vettura che ha sbancato Le Mans al debutto nel 2016, ma che poi non è mai stata costante complice un BOP non sempre favorevole; gli equipaggi sono al top e, vista la consistenza degli avversari, sicuramente i vertici Ford vorranno a tutti i costi lasciare un segno indelebile nel panorama Endurance.

Ed arriviamo alle due debuttanti: la BMW si presenta con la M8, una vettura che ha destato numerosi malumori nell’ambiente vista la non totale conformità regolamentare; inoltre nel Prologo essa ha macinato numerosi chilometri senza svettare nella graduatoria dei tempi, molto probabilmente per coprire il suo reale potenziale.

L’altra incognita è la nuova Aston Martin Vantage spinta dal V8 AMG: al Paul Ricard tutti gli occhi erano puntati su di lei in particolare per carpirne i segreti ed il reale potenziale, ma gli uomini del team inglese hanno sapientemente mascherato i valori in campo pensando a testare l’affidabilità della vettura.

 

GTE Am (9 auto)- Sicuramente sarà una delle classi più vivaci, complici i piloti meno esperti, con la sfida che sarà ristretta a soli tre marchi: Porsche, Ferrari e Aston Martin.

Il nostro Matteo Cairoli, al volante della 911 RSR, sicuramente sarà uno dei favoriti nella lotta al vertice: l’italiano cercherà di conquistare il titolo sfuggitogli all’ultimo l’anno scorso.

Nella compagine Ferrari è da tenere d’occhio l’equipaggio composto da Fisichella-Castellacci-Flohr, così come l’equipaggio Lauda-Lamy-Dalla Lana sulle vecchie Aston Martin Vantage che affronteranno il loro ultimo anno agonistico.

ENTRY LIST WEC

 

CALENDARIO SUPERSTAGIONE 2018-19 WEC:

Spa-Francorchamps 6 Ore 5 maggio 2018

Le Mans 24 Ore 16 giugno – 17 giugno 2018

Silverstone 6 Ore 19 agosto 2018

Fuji 6 Ore 14 ottobre 2018

Shanghai 6 Ore 18 novembre 2018

Sebring 1.000 Miglia 15 marzo 2019

Spa-Francorchamps 6 Ore 4 maggio 2019

 Le Mans 24 ore 15 giugno – 16 giugno 2019

 

Michele Montesano 

 

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