6h Monza
Foto. Pier Colombo

Nicolas Lapierre/ Matthieu Vaxivière/André Negrão (Alpine #36) hanno vinto la 6h di Monza, quarto appuntamento del FIA World Endurance Championship 2022. Seconda gioia stagionale per la casa francese che allunga in campionato dopo una bellissima lotta contro le Toyota di Sébastien Buemi/Rio Hirakawa/Brendon Hartley #8 e Kamui Kobayashi/Mike Conway/José Maria Lopez #7. 

Corvette vince in GTE PRO con Tommy Milner/Nick Tandy (Corvette Racing #64) nell’ultima corsa europea della storia della GTE PRO, mentre Christian Ried/Harry Tincknell/Seb Priaulx (Dempsey-Proton Racing #77/Porsche) primeggiano in GTE-Am per la seconda volta in stagione. Festa anche in casa WRT con Rui Andrade/Ferdinand Habsburg/Norman Nato #41, perfetti nella seconda parte della competizione.

Glickenhaus al top per 3h della 6h Monza 2022

Romain Dumas ha avuto una partenza perfetta con la propria Glickenhaus. L’esperto francese ha allungato, mentre la prima delle Peugeot alzava bandiera bianca per un problema tecnico. La vettura #94 ha preso salutato il gruppo, una situazione che ha causato il secondo FCY dopo un problema alla ‘Parabolica’ che la Ferrari #54 di AF Corse e l’Aston Martin #98 di Northwest AMR.

Gli americani hanno allungato sul resto della concorrenza, mentre Alpine #36 tentava di impensierire il secondo posto della Toyota #7. Giornata in salita, invece, per la gemella #8, in difficoltà sin dai primi giri con Sébastien Buemi.

Tutto è rimasto abbastanza immutato fino a 3h dalla fine quando abbiamo assistito ad un terribile incidente da parte dell’Aston Martin #33 di TF Sport. Henrique Chaves si è ribaltato alla ‘Roggia’, uno spettacolare crash che non ha portato a conseguenze per il pilota portoghese.

Glickenhaus saluta il gruppo, Toyota prende il largo con la vettura #7

Glickenhaus Racing #708 ha alzato bandiera bianca con la ripartenza. La squadra americana ha subito una sanzione per non aver rispettato il terzo FCY, una penalità che ha preceduto un problema tecnico. Olivier Pla è stato costretto a tornare ai box, una situazione che ha messo fine ad ogni sono di gloria per la compagine di Jim Glickenhaus.

La lotta non è mancata con la Toyota #7 che ha dovuto vedersela per la prima posizione con l’Alpine #36. Mike Conway ha avuto la meglio su Nico Lapierre che presto dovrà arrendersi a Brandon Harthley (Toyota Racing #8).

Il neozelandese ha provato in tutti i modi di allungare sul veterano francese che ha regalato emozioni con una bellissima lotta contro l’auto giapponese. L’ex protagonista di F1 ha saputo primeggiare sul rivale, una fase oltremodo interessante tra la prima e la seconda chicane.

Alpine vs Toyota per il successo

Alpine ha cambiato strategia a poco più di 2h dalla conclusione. I francesi non hanno cambiato le gomme nella quinta sosta, una decisione che ha permesso a Nico Lapierre di passare in vetta con un margine di poco più di due secondi sulle due Toyota, rispettivamente affidate ad Hartley e Kamui Kobayashi #7.

Un nuovo turno in pit road ha cambiato le carte in tavola. La battaglia è stata oltremodo interessante, Alpine si è messa all’inseguimento dei rivali che hanno preferito effettuare solo un rabbocco di carburante.

Dalla battaglia al contatto

La lotta tra Alpine #36 e Toyota #7 è finita nel peggiore dei modi per il marchio giapponese. Vaxiviere, dopo aver superato Hirakawa, ha tentato di beffare sul lungo rettilineo principale l’auto di Kobayashi.

Le due auto sono entrate in contatto poco dopo la linea della partenza, una situazione oltremodo pericolosa in piena velocità. Il danno è stato oltremodo importante per la vettura #7, mentre l’alfiere del marchio francese ha potuto continuare nonostante un lieve danno all’anteriore. Il FCY è stato immediato, i commissari sono entrati per togliere i detriti lasciati alla Toyota.

Il collegio dei commissari sportivi ha assegnato 90 secondi di penalità alla Toyota #7, colpevole di aver causato il contatto con l’Alpine che tentava di passare all’interno. I francesi hanno allungato sulla Toyota #8, presente in seconda posizione con Hirakawa.

La graduatoria non è più cambiata con la Toyota #7 che ha dovuto accontentarsi di concludere al terzo posto. Seconda posizione per la gemella #8, prima per Alpine nel tempio della velocità.

LMP2, WRT sorride nel finale della 6h di Monza

WRT vince in LMP2 con Rui Andrade/Ferdinand Habsburg/Norman Nato #41, abili nel finale ad avere la meglio su Roberto Gonzalez/Antonio Felix da Costa/William Stevens (JOTA #38) e Nico Müller/Ryan Cullen/Sebastien Bourdais (Vector Sport #10).

PREMA parte forte insieme ad United

PREMA Racing #9 ha regalato emozioni. Louis Deletraz ha preso le redini della corsa risalendo a suon di sorpassi dalla sesta piazza. Ritmo impressionante per il campione in carica dell’European Le Mans Series, abile a completare la prima ora davanti a Will Owen (United #22).

La corsa è entrata nel vivo del corso delle fasi seguenti con una spettacolare lotta a tre per il primato con PREMA Racing #9 che si contendeva con WRT #41 il primato di classe. Lorenzo Colombo e Ferdinand Habsburg hanno dovuto vedersela anche con Filipe Albuquerque (United #22), autore ieri della pole-position.

La ripartenza ha regalato come sempre emozioni con il portoghese che si è ritrovato in vetta con un minimo scarto su Jonathan Aberdein (JOTA #38) e Sebastien Bourdais (Vector Sport #10). 

La favola del portoghese e della compagine statunitense si è spenta nei minuti seguenti dopo un problema tecnico all’uscita della ‘prima variante’. Non c’è stata speranza per Filipe Albuquerque/Philip Hanson/Will Owen, trio che ha dovuto cedere spazio a JOTA Sport con il già citato Aberdein.

JOTA sale in cattedra

Da segnalare un contatto in curva 1 tra Robert Kubica (PREMA Racing #9) e Paul-Loup Chatin (Richard Mille Racing #1). Il polacco stava cercando di conquistare il terzo posto sul rivale francese, una missione non riuscita che è costata la gara al ‘sostituto’ di Sébastien Ogier. I due si trovavano rispettivamente in terza ed in quarta piazza al momento dell’incidente.

La penultima sosta della 6h di Monza ha riportato JOTA in testa con William Stevens #38. L’ex pilota di F1 ha dovuto vedersela con il connazionale Alex Brundle #43 che nei 60 minuti conclusivi ha tentato in tutti i modi di prendere la leadership. Da evidenziare la prestazione dell’Oreca 07 Gibson #38 di Roberto Gonzalez/Antonio Felix da Costa/William Stevens, da ultimi a primi con una strategia praticamente perfetta che è stata aiutata ad 1h dalla fine dal quarto FCY.

JOTA ci prova, Habsburg e WRT beffano tutti

JOTA Sport #38 ha tentato di allungare con Stevens, mentre Aberdein finiva contro le barriere della seconda di Lesmo perdendo ogni possibilità di puntare al podio. L’ultima sosta ha modificato la classifica generale, Ferdinand Habsbug si è ritrovato al top con WRT.

Roberto Gonzalez/Antonio Felix da Costa/William Stevens (JOTA #38) hanno concluso al secondo posto davanti a Nico Müller/Ryan Cullen/Sebastien Bourdais, per la prima volta a podio con Vector Sport #10. Ottima performance per la squadra britannica, al debutto nel Mondiale.

GTE PRO, Ferrari incorona Corvette

Tommy Milner/Nick Tandy (Corvette Racing #64) hanno vinto la 6h di Monza negli ultimi 3 minuti! Vittoria incredibile per il marchio statunitense che torna a primeggiare in GTE PRO, non accadeva dalla 24h Le Mans del 2015. Ferrari alza bandiera bianca per per una mancanza di carburante, una situazione simile a quanto accaduto lo scoro anno.

6h Monza: Ferrari domina la prima parte di gara

Ferrari vs Corvette sin da subito in GTE PRO. Ottimo spunto da parte di Alessandro Pier Guidi, abile al via a mantenere il primato sulla Chevy #64 di Nick Tandy. La prima parte dell’evento non ha regalato sorprese con Porsche apparentemente indietro rispetto ai rivali.

La casa di Maranello ha saputo allungare sui rivali, la Safety Car non ha cambiato le carte in tavola con la #51 sempre avanti alla #52. Il colpo di scena per quanto riguarda la GTE PRO è arrivato ad 1h e 33 dalla fine con una sanzione per Alessandro Pier Guidi. 

La Ferrari di testa ha perso il primato per un’errore durante la quinta sosta. Pesantissimo stop and go per la 488 GTE #51, auto che si trovava saldamente leader della competizione con margine sui rivali. Il teammate Antonio Fuoco #52 ha preso automaticamente la vetta davanti alla Corvette #64 di Nick Tandy.

Molto interessante anche la sfida per il terzo posto tra Pier Guidi ed Estre. La Ferrari e la Porsche non si sono risparmiati, l’italiano ha avuto la meglio nonostante l’estrema difesa del transalpino. Storie tese tra i due, il finale del campionato dello scorso anno resta ancora un conto da saldare.

Gli ultimi 3 giri sono stati semplicemente incredibili con Corvette Racing che ha avuto la meglio su Ferrari che ha dovuto fermarsi per un rabbocco extra di carburante. La vettura #64 ha potuto festeggiare davanti alle Rosse di Antonio Fuoco/Miguel Molina #52 e di Alessandro Pier Guidi/James Calado. 

GTE Am, Porsche al top con Proton Competition

Proton Competition ottiene la seconda affermazione della stagione in GTE Am imponendosi con Christian Ried/Harry Tincknell/Seb Priaulx (Dempsey-Proton Racing #77/Porsche). Giornata da incorniciare per il terzetto citato, al top davanti Rahel Frey/Sarah Bovy/Michelle Gatting (Iron Dames #85/Ferrari) e Matteo Cairoli/Mikkel O.Pedersen /Nicolas Leutwiler (Project 1 #46/Porsche).

Aston parte forte, ma non basta

Ben Keating ha strappato a Sarah Bovy (Iron Dames #85/Ferrari) il primato nella GTE-AM nella prima ora di gara. Strategia differente per TF Sport #33 (Aston Martin), unica squadra che non ha pittato in occasione di due FCY iniziali.

La prova è continuata nel peggiore dei modi per l’Aston #33, leader del campionato dopo Le Mans. Henrique Chaves ha preso il volante da Keating, una fase che ha preceduto un terribile incidente alla ‘Variante della Roggia’. Non ci sono state conseguenze per il portoghese, la Safety Car è stata inevitabile.

Un FCY tradisce Iron Lynx alla 6h Monza

Le Iron Dames sono tornate in cattedra con Rahel Frey #85, leader con un piccolo scarto sulla Porsche #77 di Proton Competition. L’ultimo pit ha condannato le ragazze di Ferrari che fermandosi con un giro di ritardo rispetto ad Harry Tincknell. Il britannico ha approfittato della situazione per allungare, una fase cruciale che ha regalato il secondo acuto alla 911 RSR-19 del Proton Competition.

Il finale non ha cambiato le carte in tavola nonostante un pit stop d’emergenza nel finale per l’auto #77 per un ultimo rabbocco di carburante. Da evidenziare il podio per le Iron Dames #85, fatto mai successo nella storia. Festa anche in casa Project 1, finalmente nella Top3 con Matteo Cairoli/Mikkel O.Pedersen /Nicolas Leutwiler.

Piccola pausa ora per il FIA World Endurance Championship, prossimo impegno in quel del Fuji in autunno.

Da Monza – Luca Pellegrini

Foto. Pier Colombo

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