La ventunenne britannica Jamie Chadwick prende la leadership nella W Series conquistando la sua seconda vittoria nel terzo appuntamento svolto a Misano Adriatico, unica tappa italiana, con un vantaggio di mezzo secondo su Beitske Visser (NDL). Terzo posto per Fabienne Wohlwend (LIE), che scattava dalla pole position conquistata in qualifica, ma è stata autrice di una partenza mediocre: si è trovata così a combattere subito con Alice Powell, arrivando subito a un contatto spettacolare che ha visto la vettura dell’inglese volare per poi atterrare nella ghiaia, terminando così la sua gara.




I commissari hanno valutato e ritenuto subito l’incidente come contatto di gara, ma è stato necessario l’ingresso della safaty-car che ha permesso al trio di avvicinarsi e combattere fino alla bandiera scacchi mantenendo lo stesso ordine.

Al quarto posto, anche se a pochi secondi da Fabienne Wohlwend, teneva la quarta posizione la nostra Vicky Piria (ITA), ma Miki Koyama (JPN), sempre più vicina, metteva sotto pressione l’unica portacolori italiana e, con un sorpasso al nono giro, trovava la posizione, essendo più veloce.

Nella seconda parte della gara la Visser inizia e mettere più pressione alla Chadwick, che con esperienza e maturità riesce a difendersi e a non aprire le porte a un sorpasso, nonostante le vetture fossero vicine. La leader della gara riesce a mantenere la posizione e a conquistare la vittoria con un vantaggio di 5 decimi dalla Visser.

A seguire Fabienne Wohlwend al terzo posto, fiduciosa che la sua auto non fosse stata danneggiata in alcun modo dal primo contatto iniziale, subito dietro la Koyama, davanti a Vicky Piria, che ha ben figurato fin dalle prove libere, sostenuta da un folto pubblico nel weekend casalingo, unico in Italia per la W Series.

Catherine Bond Muir, CEO della W Series, ha dichiarato: “Jamie ha guidato brillantemente, registrando la sua seconda vittoria in tre gare, questa volta sotto la pressione prodigiosa di Beitske, e mi congratulo con entrambi per aver messo in mostra uno spettacolo di alta qualità e professionalità, non a caso sono loro a guidare la classifica generale, sono stata positivamente impressionata anche da Fabienne, che ha conquistato la pole stamattina con un giro brillante, e poi, nonostante il contatto con Alice al primo giro, ha ripreso a correre senza intoppi.”

Jamie Chadwick ha detto: “Dopo Zolder, quando non ho trasformato la pole position in vittoria ho pensato che avrei voluto iniziare così a Misano. Sapevo che ci sarebbe stata un’opportunità quindi mi sono davvero concentrata su come farlo, cosa che fortunatamente ho fatto. Dopo ciò, ho sentito di avere un buon ritmo, ma Beitske mi ha fatto pressione per tutto il tempo. Era sempre molto vicina, ma mi concentravo nel non commettere errori, cercando di girare senza fare errori. Sono riuscita a farlo fino alla fine, ma è stata una gara lunga e difficile. Era sempre vicina, ero sotto l’attacco nel settore tre, ma sapevo che, se non avessi fatto un errore, mi sarei difesa, guardavo sempre gli specchietti, continuavo a ripetermi di abbassare la testa e concentrarmi sulla mia gara piuttosto che su quello che stava facendo dietro di me. Fortunatamente, il degrado delle gomme non è stato così male come pensavo, quindi sono stata in grado di rimanere in testa e ottenere una vittoria davvero importante.”

Beitske Visser ha detto: “Volevo ovviamente fare pressione su Jamie per tutta la gara, e certamente l’ho fatto, ma la parte più forte del mio giro è stata l’ultimo settore e nell’ultimo settore è praticamente impossibile superare, perché il sottosterzo aumenta notevolmente quando segui un’altra vettura da vicino. Bene, stavo seguendo Jamie molto da vicino, cercando di farla cadere in errore, ma non ne ha mai fatto uno e alla fine della gara le mie gomme hanno superato il loro limite a causa del sottosterzo. Avrei preferito vincere, ma il secondo posto rappresenta 18 punti utili e al Norisring spero di poter fare meglio nelle qualifiche e arrivare alla vittoria.”

Fabienne Wohlwend ha detto: “Ero fiduciosa perché conosco bene il circuito. Ho guidato la mia prima gara di Formula 4 qui nel 2014 e l’anno scorso ho vinto entrambe le gare qui nel Ferrari Challenge, sono stata felice di ottenere la pole position stamattina. E’ stato un buon giro – mi sentivo veloce e fiduciosa su tutto il percorso. Il mio ingegnere mi ha detto ‘You’re P1’ alla radio e, quando sono arrivata ai box, stavo guardando lo schermo e ho visto che ero ancora P1: sono scoppiata in lacrime perché non riuscivo a crederci. Ovviamente la gara non è iniziata così bene per me, comunque. È stata la mia prima pole position in assoluto in una monoposto, e non ho avuto una partenza al top. Con Alice, partiva dalla seconda fila, siamo arrivate vicine in frenata e ci siamo toccate con lei, che è finita in ghiaia. Sono contenta stia bene, all’inizio ero anche preoccupata di aver subito danni, ma ho continuato, sperando che andasse tutto bene. Così sembrava e in realtà il mio passo era molto buono, ma ogni volta che mi sono avvicinata a Beitske, ho avuto sottosterzo. Nel complesso, sono davvero felice di poter correre oggi con il passo di Jamie e Beitske, ma alla fine della gara è diventato difficile perché le mie gomme non erano più così buone. Ho raccolto 15 punti preziosi, ed è la mia prima volta sul podio della W Series, quindi sono molto contenta. Non vedo l’ora che arrivi Norisring. Ho corso in Audi TT Cup nel 2017 ed è un circuito davvero interessante, quindi sono abbastanza fiduciosa di fare bene lì e spero di ottenere un altro podio.”

Per le dichiarazioni di Vicky Piria vi rimandiamo a una intervista esclusiva realizzata a Misano, che verrà pubblicata a breve.

Attendiamo ora il quarto round della W Series, al Nosiring, dove sicuramente lo spettacolo non mancherà.

Dalla nostra inviata, Anna Mangione

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