Dallara autonoma
Una Dallara a guida autonoma sull'ovale di Indianapolis

È stata ufficialmente presentata la monoposto Dallara che correrà nella Indy Autonomous Challenge. Questa nuova competizione, organizzata dal circuito di Indianapolis e da Energy Systems Network, sarà riservata a delle monoposto molto particolari, poiché dotate di guida autonoma.

MONOPOSTO A GUIDA AUTONOMA: ECCELLENZA DALLARA

La vettura sarà una Dallara IL-15 dotata delle modifiche necessarie ad ospitare il sistema di guida autonoma. Nessun pilota a bordo quindi, ma la competizione rimane reale. A partecipare a questo nuovo progetto saranno infatti oltre 500 persone, tra studenti universitari, laureati e ricercatori delle università statunitensi e del mondo. Tra i partecipanti anche due atenei italiani, il Politecnico di Milano, e l’Università di Modena e Reggio Emilia.

Un lavoro partito già da novembre 2019, che prevede una serie di sfide. Dopo aver dimostrato le capacità di eseguire manovre fondamentali della guida, i team si sfideranno dapprima al simulatore. Le squadre dovranno completare in solitaria 10 giri dell’ovale più famoso del mondo con una media ≥ 100 MPH, sessione in cui sarà determinata la griglia di partenza della gara. Tale corsa avrà una durata di 20 giri, con in palio un premio di 100 000 $ per il primo classificato e 50 000 $ per il secondo.

FINALE AD INDY E RICCHI PREMI IN PALIO

La fase finale (quella più interessante) andrà in scena invece il 23 ottobre sull’ovale di Indianapolis. Nei due giorni precedenti la fase di qualificazione: i team dovranno percorrere 10 giri con una media ≥ 100 MPH (di cui almeno uno con media ≥ 120 MPH) con le Dallara IL-15.

Il gran finale invece vedrà le auto sfidarsi per 20 giri, con l’obiettivo di tagliare il traguardo con una media ≥ 120 MPH. Ricchissimi i premi per i primi tre classificati: il vincitore si aggiudicherà infatti 1 000 000 $, il secondo 250 000 $ ed il terzo 50 000 $.

Da sottolineare come le vetture utilizzate saranno tutte uguali. Lo scopo infatti non è quello di sviluppare una vettura partendo da zero, ma quello di migliorare i sistemi di guida autonoma per migliorare anche la sicurezza su strada e salvare delle vite. Inoltre, secondo il Dipartimento dell’energia degli Stati Uniti d’America, il miglioramento della guida autonoma può ridurre il consumo energetico di un veicolo fino al 60 %.

Un progetto quindi molto interessante, che attraverso la competizione sportiva mira ad apportare migliorie su strada, promuovendo inoltre nuovi talenti del mondo dell’ingegneria.

Carlo Luciani

Carlo Luciani, nato a Salerno l’8 luglio 1996. Vivo a Teora, in Irpinia, terra non propriamente nota per i motori. Nonostante ciò, fin da piccolo sono rimasto profondamente affascinato dal mondo del Motorsport, al quale mi sono avvicinato vedendo vincere Michael Schumacher sulla Ferrari. Alla passione per i motori ho unito quella per la scrittura, e ad oggi sono Giornalista pubblicista e laureando in Ingegneria meccanica presso l’Università Federico II di Napoli. Nel 2020, insieme al collega e amico Michele Montesano, ho pubblicato il primo libro marchiato LiveGP.it “Veloci più del tempo: i protagonisti italiani del Motorsport dagli albori agli anni ‘70”.

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