Non sono mancate le emozioni e i colpi di scena a Monza, in occasione dell’ultimo atto stagionale del Campionato Italiano Gran Turismo. Se nella classe GT Cup il trionfo nella classifica piloti è andato a Omar Galbiati, in GT3 a farla da padrone sono state le polemiche. Un contatto verificatosi proprio all’ultimo giro di gara-2 tra le due vetture in lotta per il titolo, vale a dire la Ferrari 458 di Casè-Giammaria e l’Audi R8 LMS di Mapelli-Schoeffler, ha reso di fatto sub-judice l’esito della gara e di conseguenza l’assegnazione del titolo, visto il preannunciato appello di Audi Sport Italia contro la decisione dei Commissari, che ha penalizzato con dieci secondi l’equipaggio della casa di Ingolstadt. Nello specifico, Mapelli ha concluso la gara davanti al rivale Giammaria, ma dopo che all’altezza della Variante della Roggia si era verificato un contatto tra le due vetture, in seguito al quale il pilota Audi è stato ritenuto colpevole di aver deliberatamente frenato per causare il tamponamento da parte della vettura avversaria. Un finale al cardiopalma che non ha risparmiato roventi polemiche nell’immediato dopo-gara, quando nella pit-lane monzese sono volate parole grosse tra i rispettivi staff delle due scuderie.

“Un finale da restare senza fiato, quello di oggi – ha affermato Marco Mapelli – i nostri rivali diretti ci hanno fatto un regalo ritardando il pit-stop di un giro rispetto a noi, così sono rientrato in pista davanti a Giammaria e dato che in quest’ultima gara arrivare davanti all’altro voleva dire vincere il campionato ho chiesto alla mia Audi tutto quello che aveva e anche di più. Mi ha assistito benissimo, tanto è vero che ho fatto il mio giro migliore al ventitreesimo giro, ad appena quattro dalla fine. Negli ultimi due giri però ho potuto solo giocare in difesa, il top della performance l’avevo già spremuto. Giammaria mi ha affiancato all’esterno, io ho dovuto fare la traiettoria che mi consentisse di mettere dentro il muso e non tagliare la chicane e la Ferrari mi ha urtato da dietro”. “Il titolo è nostro – ha replicato con decisione Giammaria – abbiamo disputato una gara corretta. Lorenzo ha fatto una gara-2 spettacolare anche se non era facile rimontare dalla decima posizione e ha fatto tanti bei sorpassi. La macchina andava a forte e quando poi sono salito io volevo arrivare davanti all’Audi che ci aveva sopravanzato con un cambio pilota non regolare. Ma dopo la penalizzazione di Mapelli l’obiettivo era di stare dietro di lui il più possibile attaccato, ma non avevo nessuna intenzione di superarlo. Poi c’è stato il fattaccio che non voglio commentare, ma secondo me la direzione gara ha preso la decisione più giusta di penalizzare l’Audi e, quindi, la vittoria finale è nostra con grande merito, in questa gara e in tutto il campionato. Sono molto contento di questo successo e quindi un ringraziamento va a Lorenzo che mi ha permesso di prendere parte a questo bellissimo campionato, a Fabio Baldini, a tutta la squadra, e ad Amato Ferrari.”

In ogni caso, in attesa che i giudici si pronuncino in merito all’assegnazione del titolo, da sottolineare il successo ottenuto all’esordio dalla nuova Chevrolet Camaro GT3 guidata da Tomas Enge e Francesco Sini, autori di una gara perfetta che ha messo in risalto le doti della potente vettura americana sui lunghi rettifili dell’autodromo brianzolo. Ma gloria c’e stata anche per Omar Galbiati, il quale ha meritatamente conquistato il titolo piloti in GT Cup con la 911 GT3 Cup del team Antonelli Motorsport, dopo aver trionfato in gara-1 in coppia con Christian Passuti ed aver ottenuto un prezioso quarto posto nella manche conclusiva.

Da Monza – Marco Privitera

A seguire, la nostra intervista realizzata a Francesco Sini (Solaris Motorsport) al termine delle qualifiche:

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