langeveld tcr italy
Credits: TCR Italy

E’ una vittoria destinata a fare discutere quella ottenuta da Niels Langeveld, nel secondo atto del TCR Italy al Mugello. Non certo per la condotta perfetta del portacolori Target, abile a precedere un coriaceo Kevin Ceccon con l’Elantra dell’Aggressive Team, quanto per l’episodio che ha visto Denis Babuin dover rinunciare a quello che sarebbe stato il suo primo successo assoluto nella serie tricolore. “Colpa” di una bandiera gialla esposta ad un paio di minuti dalla fine che ha rimescolato le carte, inducendo all’errore il pilota friulano e costringendolo al terzo posto finale.

BEFFA PER BABUIN NEL FINALE

“Ho visto un cartello di Safety Car esposto dai commissari” è stata la difesa di Babuin a fine gara. Sull’episodio che ha deciso la seconda manche del TCR Italy la Direzione Gara ha investigato a lungo, senza però riuscire per il momento a trovare prova di quanto accaduto. Di fatto, l’uscita di Antti ad un paio di minuti dal termine ha innescato una situazione di doppia bandiera gialla alla curva Bucine, con il leader della gara che (credendo di aver visto un cartello di SC) ha alzato il piede lasciando passare gli inseguitori.

Vittoria servita su un piatto d’argento quindi per Langeveld, il quale si è così riscattato dopo la sfortuna patita nella gara di ieri. Ancora eccellente la prestazione di Kevin Ceccon, giunto secondo dopo l’ennesima rimonta, il quale ha preceduto lo stesso Babuin ed il leader del campionato Salvatore Tavano. Successo nel TCR DSG per Steven Giacon, il quale ha bissato il risultato di ieri, anche se l’arrivo è sub iudice dopo un contatto tra quest’ultimo e Rodolfo Massaro nelle convulse fasi finali.

LA GARA: TAMBURINI RESISTE POCO IN VETTA

Allo spegnimento dei semafori Tamburini mantiene la testa dalla pole, con Reduzzi alle sue spalle che commette un errore nel primo giro e deve cedere a Babuin il ruolo di primo inseguitore. Soltanto dopo poche curve l’Audi del portacolori Bolza Corse si porta al comando, mentre Langeveld attacca Tavano e Ceccon fa lo stesso con Brusa. Babuin aumenta progressivamente il proprio margine nei confronti di Reduzzi, ormai incalzato da Langeveld e Ceccon. A 18′ dalla fine interviene la Safety Car, per rimuovere la vettura di Savoia ferma in posizione pericolosa.

L’EPISODIO-CHIAVE: LANGEVELD NE APPROFITTA

Al restart Babuin riesce nuovamente ad allungare, mentre è molto accesa alle sue spalle la bagarre tra Langeveld, Reduzzi, Ceccon e Tavano. Fernandez spedisce Poloni sulla ghiaia tra le due Arrabbiate, mentre subito dopo Reduzzi commette uno svarione alla Scarperia consentendo a Ceccon di salire in terza piazza. Antti termina la sua corsa nella ghiaia alla Bucine, con la doppia bandiera gialla esposta nel tratto incriminato. Qui si verifica l’episodio che decide la gara: Babuin viene tratto in inganno da un presunto cartello di Safety Car esposto dai commissari, alzando il piede quel che basta per cedere una leadership che sembrava ormai consolidata a Langeveld e Ceccon.

Massaro intanto si porta al comando della DSG subito davanti a Giacon, Trentin e Di Mare, ma poco dopo viene speronato dal pilota Tecnodom finendo la sua corsa nella ghiaia. Babuin tenta di rimediare al malinteso nel corso degli ultimi due giri, ma sul traguardo è Langeveld a trionfare davanti a Ceccon e all’Audi del friulano. Prezioso quarto posto per Tavano, che chiude davanti a Brusa, Carminati, Fernandez, Reduzzi e Tamburini. In attesa di eventuali provvedimenti da parte della Direzione Gara, Giacon transita per primo nella graduatoria DSG, precedendo Di Mare, Trentin e Fantilli.

Il TCR Italy tornerà in pista per la quinta tappa stagionale subito dopo la pausa estiva, nel primo week-end di Settembre sul circuito ‘Enzo e Dino Ferrari’ di Imola.

Dal Mugello – Marco Privitera

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