Un imprendibile Jonathan Rea si è imposto nella gara 1 di Superbike questo pomeriggio al Misano Wolrd Circuit "Marco Simoncelli". Alle sue spalle, per soli 90 millesimi il suo compagno di team Tom Sykes che scattava dalla pole, forte anche del record della pista fatto registrare in Superpole 2. Le vere protagoniste di questa gara sono state le cadute di molti piloti pretendenti alla vittoria, come Hayden, Savadori e Giugliano. Le speranze dei numerosi tifosi Ducati sono state tenute alte da Chaz Davies che, dopo una gara in salita, si è preso la quarta posizione.

Qualifiche ufficiali

Alle 10:30 a Misano si è cominciato a fare sul serio: dopo i tre turni di libere, i piloti sono scesi in pista per la Superpole 1, che permette ai due migliori di accedere alla Superpole 2; fin da subito sono stati molto veloci sia Lorenzo Savadori con l’Aprilia sia Leon Camier con la MV Augusta: infatti, sono stati proprio loro ad aggiudicarsi il passaggio al turno successivo. La sessione è stata interrotta con qualche secondo di anticipo per una fuoriuscita di olio dalla Yamaha di Niccolò Canepa: il problema è stato prontamente risolto e i piloti sono tornati a girare in sicurezza.

La Superpole 2 è stata combattuta, con un Davide Giugliano caduto dopo soli tre minuti dall’inizio del turno: scivolata senza conseguenze che però ha fatto perdere molto tempo al ducatista; alla fine la pole è stata una sfida in casa tra Tom Sykes e Jonathan Rea,  con il primo che sullo scadere del tempo ha fatto registrare un 1’34″037, nuovo record della pista che gli è valso la pole. Terzo posto per la Ducati Panigale di Xavi Florés.

Gara 1 

Alle 13 sul circuito di Misano si sono accesi i motori, con la prima fila composta da Tom Sykes, Jonathan Rea e Xavi Forés.

Ottima partenza di Rea che si è portato in testa al gruppo mentre alla prima variante un contatto tra piloti ha provocato le prime cadute per Lorenzo Savadori, che scattava dalla quinta posizione e Xavi Forés; l’italiano non è riuscito a riprendere la gara, mentre lo spagnolo della Ducati Panigale si ha ripreso la gara, ma non l’ha conclusa a causa di un problema tecnico. L’incidente, senza conseguenze, ha comportato un lungo anche per Chaz Davies e Leon Camier, che sono stati costretti ad una gara più difficile rispetto alle premesse iniziali.

Dopo pochi minuti dall’avvio c’è stato un altro colpo di scena: Davide Giugliano è scivolato, spezzando i sogni dei tifosi di vederlo sul podio; l’italiano è tornato in pista ma si è dovuto accontentare della 14esima posizione. L’altro fulmine a ciel sereno della giornata è stata la caduta di Nicky Hayden: l’americano a terra si è molto arrabbiato, visto che oggi aveva un ottimo passo e la possibilità di puntare al podio.

Mentre i piloti cadevano, in testa si trovava saldamente Rea, il quale oggi teneva alla vittoria per allungare ulteriormente il suo vantaggio in campionato, che dopo Donington Park si era leggermente ridotto; il compagno di team Sykes non si è certo arreso e giro dopo giro ha recuperato il distacco, portandosi negli scarichi della moto gemella.

In terza posizione ha girato con costanza Michael Van Der Mark mentre Davies, dopo il lungo iniziale, ha fatto un’ottima gara in rimonta che gli è valsa la quarta posizione; l’ultima caduta è stata quella di Karel Abraham, per fortuna senza conseguenze.

Nonostante il distacco ridotto le due Kawasaki non hanno iniziato una bagarre: la guida precisa di Rea ha impedito al compagno di team di attaccarlo e i piloti sono arrivati sul traguardo con 90 millesimi di distacco. C’è da scommettere che domani Sykes vorrà prendersi la rivincita e con lui anche tutti i piloti che non sono riusciti ad ottenere la posizione desiderata.

Adesso Rea si trova primo in classifica con 61 punti di vantaggio: l’inglese ha festeggiato la vittoria portando suo figlio sul podio con lui, una scena che ha generato molti sorrisi nel circuito; vedremo come sarà la situazione domani dopo la gara 2 che scatterà alle 13 per altri 21 giri che si prospettano da non perdere.

Da Misano Adriatico – Alice Lettieri

 

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