La proprietà statunitense della Formula 1, Liberty Media, ha momentaneamente messo in pausa il piano per un radicale cambiamento nel calendario di F1. L'idea di riorganizzare i Gran Premi secondo una pianificazione continentale in sequenza, per ridurre i costi di spostamento ed aumentare l'appeal delle gare, non potrà essere messa in atto e rischia di finire quindi nel dimenticatoio.

Dopo le prime due tappe oltreoceano, si apre la stagione europea del Mondiale Superbike con il terzo round in programma sul tracciato spagnolo di Aragon, a casa del team ufficiale Kawasaki. L’anno scorso la vittoria di Davies sembrava poter spezzare l’egemonia di Rea e della Kawasaki nella corsa verso il titolo; quest’anno, le cose possono cambiare con un Sykes più competitivo e una Ducati migliorata rispetto alla versione 2015 grazie anche ad un nuovo sistema di scarico “ereditato” dalla MotoGP che dovrebbe dare quei cavalli in più che mancano al bicilindrico bolognese per lottare contro le "verdone".

Dopo le prime due tappe oltreoceano, si apre la stagione europea del Mondiale Superbike con il terzo round in programma sul tracciato spagnolo di Aragon, a casa del team ufficiale Kawasaki. L’anno scorso la vittoria di Davies sembrava poter spezzare l’egemonia di Rea e della Kawasaki nella corsa verso il titolo; quest’anno, le cose possono cambiare con un Sykes più competitivo e una Ducati migliorata rispetto alla versione 2015 grazie anche ad un nuovo sistema di scarico “ereditato” dalla MotoGP che dovrebbe dare quei cavalli in più che mancano al bicilindrico bolognese per lottare contro le “verdone”.

Quella di Aragon sarà la gara di casa, oltre che per il team Motorcard KRT, anche per Jordi Torres e Xavi Fores che vengono da due round decisamente diversi per via di problemi vari.

Il costruttore di gomme Pirelli, nonché title sponsor del round spagnolo, ha voluto dare la sua personalissima lettura del weekend, che avrà luogo anche attraverso la scelta di gomme anteriori e posteriori nelle varie mescole:  

Il Circuito

La Ciudad del Motor de Aragón, comunemente conosciuta come Motorland Aragón, è un circuito situato nella cittadina di Alcañiz, località della comunità autonoma spagnola dell’Aragona progettato dal noto architetto tedesco Hermann Tilke e inaugurato nel 2009. Il circuito, se sfruttato nella configurazione più completa, è lungo 5344 ma, così come usato dal Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike, il giro ha una lunghezza di 5077 metri.

Il tracciato presenta un asfalto piuttosto aggressivo soprattutto sugli pneumatici posteriori ma non solo. La sua superficie ha una forte rugosità che, unita a temperature non troppo alte tipiche del mese di aprile e alla possibile presenza di residui sabbiosi trasportati dal vento, può diventare una incognita importante in particolare nelle prime ore del mattino provocando forti usure e lacerazioni da freddo. La sabbia che si deposita impedisce infatti il contatto ottimale tra battistrada e asfalto e causa così perdite di aderenza in percorrenza e derive verso il centro di curva.

Le gomme

A MotorLand Aragón Pirelli, per far fronte alle esigenze di tutte le classi, ha portato ben 4484 pneumatici e metterà a disposizione dei piloti perlopiù pneumatici di gamma DIABLO™ Superbike e DIABLO™ Supercorsa SC con qualche nuova soluzione di sviluppo.

La Spagna ospiterà il terzo appuntamento stagionale del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike che sarà però il primo per le classi Superstock 1000 FIM Cup e WIL Sport European Junior Cup dal momento che sia in Australia che in Thailandia hanno gareggiato le sole classi World Superbike e World Supersport.

Per quanto riguarda la classe SBK® in totale ci saranno sette soluzioni slick DIABLO™ Superbike, tre anteriori e quattro posteriori, oltre alla gomma posteriore da qualifica che potrà essere utilizzata dai soli piloti che accederanno alla seconda sessione di Superpole. All’anteriore a disposizione dei piloti ci saranno la SC1 di sviluppo S1699, soluzione molto apprezzata dai piloti già nei primi due round oltre ad essere stata la soluzione anteriore più utilizzata nel 2015, e le due soluzioni di gamma, SC1 e SC2. La SC1 quest’anno scende in campo per la prima volta, è la mescola anteriore di gamma più morbida studiata per temperature esterne basse e circuiti mediamente severi, massimizza l’impronta a terra e la “presenza” dell’anteriore oltre ad essere la soluzione prediletta dai piloti che preferiscono uno pneumatico prevedibile che trasmetta loro in modo diretto quando stanno per raggiungere il limite del grip. E’ di solito preferita alla SC2 in caso di circuiti con notevoli avvallamenti perchè garantisce l’assorbimento di shock e vibrazioni (chattering) oltre a fornire un maggiore grip soprattutto a freddo. La SC2, già presente nei primi due round, è la soluzione di durezza media, ottimale per temperature esterne elevate perché garantisce solidità alla fascia battistrada ed è quella che prediligono i piloti aggressivi che preferiscono la compattezza della fascia battistrada oltre ad una maggiore solidità, stabilità e precisione di guida e in ingresso di curva.

Per quanto riguarda il posteriore, ci sarà innanzitutto la SC0 di gamma già apparsa in Thailandia e che presenta una mescola morbida ottima per affrontare asfalti lisci e temperature elevate offrendo la massima improntabilità su asfalti lisci e massimo sviluppo di trazione alle alte temperature oltre alla più elevata stabilità al decadimento termico delle prestazioni. È la soluzione posteriore in assoluto più utilizzata nel Campionato Mondiale Superbike. La SC1 di gamma, che presenta una durezza media della mescola che si posiziona a metà strada tra la soluzione morbida e quella dura, è invece la soluzione più gettonata quando, magari per il troppo freddo oppure per via di un asfalto particolarmente abrasivo, la SC0 non può essere utilizzata. Terza soluzione è rappresentata dalla SC1 di sviluppo U0989, più sostenuta a livello di fianco per offrire un maggiore sostegno al posteriore. Quarta ed ultima alternativa la SC2 di gamma, la soluzione dura della gamma che viene utilizzata con asfalti severi e abrasivi e/o in condizioni di bassa temperatura esterna. Grazie alle sue caratteristiche la mescola dura è in grado di garantire ottima resistenza al cold tearing (ovvero allo strappo della gomma dalla fascia battistrada) e all’usura.

 

Statistiche 2015

• Numero totale di pneumatici portati da Pirelli: 4644

• Numero di soluzioni (asciutto, intermedia e bagnato) per la classe Superbike: 5 anteriori e 7 posteriori

• Numero di pneumatici a disposizione di ogni pilota Superbike: 34 anteriori e 37 posteriori 

• Numero di soluzioni per la classe Supersport (asciutto, intermedia e bagnato): 4 anteriori e 5 posteriori

• Numero di pneumatici a disposizione di ogni pilota Supersport: 22 anteriori e 25 posteriori

• Best Lap Awards Superbike vinti da: Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) in 1’50.890 (Gara 1, 2° giro) e da Chaz Davies (Aruba.it Racing-Ducati SBK Team) in 1’51.156 (Gara 2, 4° giro)

• Best Lap Awards Supersport vinto da: Patrick Jacobsen (Kawasaki Intermoto Ponyexpres), in 1’54.605 (2° giro)

• Temperatura in Gara 1: aria 12° C, asfalto 18° C

• Temperatura in Gara 2: aria 18° C, asfalto 32° C 

• Velocità massima raggiunta dagli pneumatici Pirelli DIABLO™ Superbike in gara: 311,2 km/h, realizzata in Gara 1 e Gara 2 da Jordi Torres (Aprilia Racing Team – Red Devils) al 1° giro e da Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team) in Gara 1 al 7° giro 

• Velocità massima raggiunta dagli pneumatici Pirelli DIABLO™ Supercorsa nella gara Supersport: 275,5 km/h, Lorenzo Zanetti (MV Agusta Reparto Corse) al 2° giro.

 

Marco Pezzoni

 

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