IMSA NASCAR
Foto: NASCAR twitter

Sono arrivati dei regali di Natale sotto l’albero delle ruote coperte in particolare da IMSA e NASCAR, le prime categorie rilevanti che si apprestano a darsi battaglia in North America nei primi mesi del 2022 tra la Rolex 24 at Daytona ed il tradizionale Clash che precederà la ‘The Great American Race’. 

IMSA, Heart of Racing presente con Aston Martin

Doppio programma per Heart of Racing nell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. Il team legato ad Aston Martin porterà due vetture a tempo pieno per la prossima stagione, una nella GTD PRO ed una nella GT Daytona tradizionale.

Ross Gunn ed Alex Riberas, supportati dall’esperto Maxime Martin, si alterneranno nella nuova classe regina, mentre Tom Gamble dividerà la seconda Vantage GT3 con Roman De Angelis. Il team principal Ian James e Darren Turner correranno la Rolex 24 con l’auto che è stata annunciata per la GTD.

Si espande l’impegno di Heart of Racing che ha vinto con Gunn/De Angelis il titolo nella WeatherTech Sprint Cup 2021. I vincitori dell’ultima Petit Le Mans cercano conferme, una missione non impossibile.

Il numero uno della squadra ha rilasciato ai media: “Dopo lo slancio e le lezioni che abbiamo appreso nel 2021, siamo pronti per la GTD PRO. Siamo entusiasti di questo progetto che ci permetterà di correre nella classe regina dell’IMSA”.

Daytona è sempre più vicina, il 2023 non è lontano

Cresce l’attesa per la 24h di Daytona che si prospetta oltremodo interessante. Tra pochi giorni sapremo chi correrà con le due BMW ufficiali nella classe GTD PRO, un ritorno a tempo pieno dopo una stagione part-time nella Michelin Endurance Cup.

Attenzione anche ai movimenti in vista del 2023 con il debutto delle LMDh. Sono arrivate negli ultimi giorni le notizie da parte di Porsche che ha programmato un fitto calendario di lavoro che ha come obiettivo la Rolex 24 del 2023. Ricordiamo che il marchio teutonico correrà con la collaborazione del Team Penske.

Garage 59 ritorna al passato con McLaren

Garage 59 torna alle origini ed a partire dall’Asian Le Mans Series 2022 militerà con McLaren e non più con Aston Martin. La squadra britannica ritorna con il marchio di Woking, team con cui ha firmato nel 2016 il Fanatec GT World Challenge Europe powered by AWS Endurance Cup con  Rob Bell, Shane van Gisbergen e Come Ledogar.

I vincitori del GTWC Europe Endurance Cup PRO-Am 2019 sono pronti per una nuova sfida con la ‘nuova 720S GT3’ che per ora è stata portata in pista principalmente da Inception Racing tra GTWC Europe ed Intercontinental GT Challenge powered by Pirelli.

Andrew Kirkaldy, il team principal della squadra, ha dichiarato in merito: “Garage 59 ha una ricca storia con la McLaren ed è fantastico tornare con loro per il 2022. La 720S sembrava molto promettente per tutto l’anno scorso, non vediamo l’ora di uscire con la nostra auto ed andare a correre“.

NASCAR, 670 cavalli per tutte le prove

Gli organizzatori della NASCAR Cup Series hanno annunciato che per tutti gli ovali tradizionali si utilizzerà il pacchetto da 670 cavalli, una decisione che è stata condivisa ed approvata in toto dai team e dai piloti dopo i recenti test che si sono svolti al Charlotte Motor Speedway.

Resta ora da definire come ci si comporterà in quel di Atlanta (ovale da un miglio e mezzo che dal 2021 è diventato una sorta di mini ‘Superspeedway) e nei catini di Daytona e Talladega che come noto hanno delle caratteristiche uniche nel calendario.

Nel frattempo sono iniziati i lavori per trasformare in un atipico short track da 400 metri lo storico Los Angeles Memorial Coliseum di Los Angeles. Ricordiamo infatti che i protagonisti della Cup Series debutteranno in California ad inizio febbraio per il tradizionale ‘Clash’, competizione non valida per il campionato che come consuetudine apre la stagione agonistica.

Luca Pellegrini

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