Nel corso della puntata 131 di "Circus!", il talk-show in onda ogni lunedì su Radio LiveGP, è intervenuto Matteo Cairoli, fresco vincitore del primo round della Porsche Supercup svoltosi lo scorso weekend al Montmelò. Dopo la conquista del titolo riservato agli esordienti lo scorso anno e un lusinghiero "riscaldamento" (con le tre vittorie a Monza nella Porsche Carrera Cup Italia con Ebimotors e il successo in Porsche Carrera Cup France) è arrivata anche la vittoria assoluta nella prima tappa e la conseguente leadership nel campionato.

Ecco dunque la nostra intervista al pilota lombardo, andata in onda su Radio LiveGP:

D: Come ci si sente dopo quello che forse è il trionfo più bello della tua ancor breve carriera?

R: “E’ stato veramente bellissimo, tutto perfetto. Torniamo da alcune gare terminate molto bene. Abbiamo fatto un po’ di riscaldamento. Già dal venerdì, a Barcellona abbiamo avuto una vettura velocissima, quindi facile da guidare. Ho gestito tutto perfettamente. In qualifica abbiamo fatto un tempo “esagerato”, perchè abbiamo rifilato più di 6 decimi al secondo e poi in gara avevo delle gomme nuove grazie al fatto di aver potuto risparmiare un set di gomme in qualifica, che ci ha dato un ulteriore vantaggio in più.”

D: Questa stagione è iniziata alla grande: 3 gare a Monza, 3 vittorie; 2 gare a Spa, 2 vittorie; 1 gara a Barcellona, una vittoria. Dove vuoi arrivare quest’anno?

R: ” Ho il contratto della Porsche Junior nella Porsche SuperCup e quindi, dato che è il mio secondo anno e ho un po’ più di esperienza, quest’anno non si scherza e si punta al titolo.”

D: Hai rifilato distacchi importanti a tutta la concorrenza e a piloti con molta più esperienza. Da fuori è sembrato tutto facile, ma da dentro l’abitacolo come hai vissuto il weekend?

R: “Ero talmente convinto di avere una macchina buona e di esser pronto che ho gestito tutto bene, nonostante un po’ di pressione, e quindi sono contento di come mi sono comportato anche dal punto di vista dell’emotività, perchè di solito è facile, in situazioni del genere, commettere qualche errore. E’ vero che avevo una vettura performante e me ne sono andato via abbastanza velocemente, ma non è mai facile mantenere la concentrazione e andare avanti senza fare errori e con un buon ritmo.”

D: Il weekend di Barcellona è stato anche caratterizzato dal successo di Max Verstappen in F1, divenuto il vincitore più giovane nella categoria. Dobbiamo però sottolineare che un fenomeno delle ruote coperte ce l’abbiamo in “casa” ed è proprio Matteo Cairoli, il quale ha vinto all’esordio il campionato italiano di Porsche Carrera Cup. Hai quasi vent’anni perciò è bello anche dal punto di vista di un giovane pilota sapere come ci si inserisce in una categoria come la Porsche SuperCup, al cospetto di piloti con molti anni di esperienza in più. Insomma, come ci si sente ad arrivare, sbaragliare la concorrenza e come hanno accolto la tua vittoria i tuoi avversari?

R: “Sono felice per il mio trionfo e sono felice anche perchè sul podio eravamo tre Junior ufficiali, più il quarto che, però, è inserito nel programma Junior della Porsche Carrera Cup tedesca. Sono molto contento perchè questo fa capire che la selezione della Porsche è mirata a persone specifiche che posso stare al comando della gara. Sven Muller lo scorso anno è stato molto veloce fin dall’inizio ed ha dominato tutta la stagione. Ora ci giochiamo tutto ad armi pari, quindi speriamo di far bene.”

D: Dopo i successi degli anni scorsi, quest’anno c’è qualcosa che ti dà una spinta in più?

R: “Penso di aver capito davvero, al mio secondo anno in Porsche SuperCup, che i dettagli fanno la differenza. Senza considerare il rapporto con il team, con il quale ci capiamo al volo, il mio team lavora solo con me. Il mio compagno è bravo, ma puntano molto su di me. E’ più facile per me fare bene.”

D: Quando ti vedremo alla 24h di Le Mans? E’ un tuo sogno…

R: “Quello è decisamente uno dei sogni più grandi, quindi dipende tutto da come andrà quest’anno, poi i risultati parleranno e alla fine tireremo le somme per il futuro. Vedremo cosa succederà.” 

Giulia Scalerandi

 

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