Ritorno in grande stile per Matteo Cairoli nella Porsche Carrera Cup Italia. Il pilota comasco ha infatti conquistato tutte e tre le gare svoltesi sul tracciato di Monza, sede del primo appuntamento stagionale del monomarca tricolore (nella foto di Alex Galli). Cairoli (che parteciperà solo a questo evento della serie, come preparazione alla Supercup) non ha avuto rivali con la 911 GT3 Cup del team Ebimotors, conquistando la pole position e vincendo in scioltezza le tre manche, compresa la nuova mini-endurance da 45' + 1 giro introdotta in occasione del decimo anniversario del campionato.

Tra i candidati al titolo, in grande spolvero anche Mattia Drudi, il quale ha ottenuto per due volte la piazza d’onore incamerando punti preziosi in classifica generale. Buono l’esordio dei rookie Alessio Rovera, Eric Scalvini e Daniele Di Amato, mentre Kevin Giovesi si è confermato estremamente veloce seppur attardato da qualche contatto di troppo. Ma vediamo com’è andata in dettaglio:

Gara 1. Dopo aver ottenuto una splendida pole nella prima sessione di qualifiche, Cairoli scatta al comando precedendo Ledogar, Drudi e Rovera. Il francese attacca subito il leader della gara alla staccata della Prima Variante, i due giungono appaiati e Cairoli è costretto a saltare sui cordoli per mantenere la vetta. Alle spalle del duo di testa si conferma Drudi, mentre nessun contatto si verifica nelle retrovie. All’inizio del secondo giro, Drudi arriva decisamente lungo alla prima staccata e viene scavalcato da Fulgenzi, Di Amato e Rovera, i quali precedono Iaquinta, Scalvini e Cassarà. Ledogar sembra fare leggermente da tappo, e così alle sue spalle si forma un agguerrito gruppetto di inseguitori. Altre emozioni nel corso del terzo giro, quando alla staccata della Parabolica si verifica un contatto tra Fulgenzi e Di Amato, con il romano che danneggia la propria vettura e poco dopo è costretto al ritiro. Drudi, intanto, cerca di rimontare ingaggiando un bel duello con il rookie Iaquinta. Poco dopo, Pellegrini finisce a muro alla seconda di Lesmo dopo essere andato in testacoda. Davanti, intanto, Drudi è di nuovo suo malgrado protagonista, commettendo un errore in frenata alla Prima Variante e finendo per urtare l’incolpevole Rovera: il pilota del team Dinamic è costretto al ritiro, mentre il rivale può ripartire seppur attardato. Cairoli in testa prosegue la sua fuga solitaria davanti a Ledogar, Iaquinta, Scalvini, De Giacomi, Cassarà e Solieri. Mentre Fulgenzi, dopo il contatto iniziale, in rimonta scavalca Solieri, De Giacomi vanifica la sua buona gara finendo in testacoda alla Ascari nel tentativo di prendere la scia di Scalvini, scivolando così in P10. Vince in solitaria Cairoli su Ledogar, quindi Iaquinta, Scalvini, Rovera, Fulgenzi, Cassarà, Solieri e Zanini, con questi ultimi a comporre il podio della Michelin Cup. Ma non è finita, poiché nel post-gara i Commissari decidono di infliggere una penalità di quattro posizioni sulla griglia di partenza di gara-2 a Drudi, mentre Iaquinta viene squalificato a seguito di un’irregolarità relativa alle altezze da terra della propria vettura, consentendo così a Scalvini di artigliare all’esordio il terzo gradino del podio.

Gara 2. Al via Cairoli mantiene la testa senza alcuna esitazione, precedendo alla prima staccata l’ottimo Fulgenzi, quindi Giovesi, Rovera, Drudi, Grenier e Di Amato. Lungo di De Giacomi alla Ascari, con il pilota del team Dinamic che perde due posizioni a vantaggio di Di Amato e Grenier. Fulgenzi tiene a bada con Giovesi, il quale attacca Rovera all’inizio del terzo giro. Grenier prova l’attacco su Di Amato, ma quest’ultimo si riprende la posizione. Bagarre accesa tra Giovesi e Drudi, mentre nelle retrovie Zanini finisce in testacoda alla Prima Variante. Rovera si porta all’attacco di Fulgenzi, mentre Drudi ha la meglio su Giovesi il quale però si riprende la P4 alla staccata della Ascari. Giro veloce di Cairoli che porta il suo vantaggio sugli inseguitori a +11″. Rovera arriva lungo in Prima Variante e viene scavalcato da Giovesi. Va così a comporsi un quintetto compatto, con Grenier che di gran carriera scavalca Drudi e Rovera, i quali si devono guardare anche dal rientro di Scalvini. A 5′ dal termine contatto in Prima tra Rovera e Giovesi, con il varesino che scende in P8 ed il pilota del team Ghinzani che verrà penalizzato nel dopo gara di 25″ dai Commissari. Drudi attacca Fulgenzi, ma i contatti non sono finiti, poiché i due finiscono per toccarsi in Prima Variante: il marchigiano si innervosisce e poche centinaia di metri più avanti finisce per speronare Giovesi, mandandolo in testacoda. Cairoli conquista così la seconda gara della giornata davanti a Drudi, Grenier, Scalvini, Rovera, Di Amato, Gaidai e De Giacomi, vincitore nella Michelin Cup.

Gara 3. Il primo appuntamento della mini-endurance da 45 minuti + 1 giro vede il terzo successo di Matteo Cairoli, il quale così completa il tris sul tracciato di casa. Ancora un dominio incontrastato per il pilota del team Ebimotors, il quale precede sotto la bandiera a scacchi con ben 34″ di vantaggio Mattia Drudi, abile a sfruttare l’asfalto che andava progressivamente asciugandosi ed a montare per primo le gomme slick nella sosta tra il 19esimo e il 27esimo minuto. Il romagnolo ha potuto così sopravanzare Alessio Rovera, giunto terzo davanti a Daniele Di Amato e al duo composto da Gaidai e Ledogar. Grazie al settimo posto assoluto, Glauco Solieri ottiene il successo nella Michelin Cup issandosi così al vertice della graduatoria riservata ai Gentleman Driver.

Classifica assoluta piloti dopo 3 gare: 1. Cairoli 43; 2. Drudi 34; 3. Rovera e Ledogar 28; 5. Scalvini 24; 6. Di Amato 23; 7. Gaidai 20; 8. Grenier 18; 9. Solieri 16; 10. Cassarà 15; 11. Torta e Zanini 8; 13. Quaresmini, Koller e Fulgenzi 6; 16. De Giacomi e Pellegrini 3; 18. “Walter Ben” 2.

IL NOSTRO SERVIZIO SUL WEEKEND DI MONZA DELLA PORSCHE CARRERA CUP E LE INTERVISTE A MATTEO CAIROLI E MATTIA DRUDI:

Da Monza – Marco Privitera

 

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