Nonostante il lungo periodo di stop imposto dalla Federazione tra la fine dell'attuale campionato e l'inizio di quello successivo (con il Mondiale 2016 che scatterà solo il 3 Aprile), la Formula 1 potrà accendere i motori alla fine di Gennaio per una due-giorni di test collettivi riservati allo sviluppo degli pneumatici da bagnato Pirelli.

Nonostante il lungo periodo di stop imposto dalla Federazione tra la fine dell’attuale campionato e l’inizio di quello successivo (con il Mondiale 2016 che scatterà solo il 3 Aprile), la Formula 1 potrà accendere i motori alla fine di Gennaio per una due-giorni di test collettivi riservati allo sviluppo degli pneumatici da bagnato Pirelli.

Alle critiche mosse alla casa milanese dopo la FP1 del Gran Premio del Canada, soprattutto da parte di Fernando Alonso in riferimento all’incidente occorso ad Hamilton (“Le condizioni della pista non erano così negative, è che questi sono gli pneumatici che abbiamo ora. Prima, alcuni anni fa, erano pneumatici di pioggia, ora sono perfino qualcosa di pericoloso”) aveva replicato il responsabile della Pirelli Motorsport, Paul Hembery: “Capisco il disappunto dei tifosi e dei piloti. So che fanno un paragone con 10 o 20 anni fa, quando le macchine giravano anche con molta più acqua in pista. Ma avevano gomme diverse e potevano girare. Noi non possiamo”. Uno stato di evidente disagio dovuto alla carenza di opportunità disponibili per provare le gomme da pioggia in pista.

Immediatamente la casa milanese era corsa ai ripari chiedendo a più riprese l’introduzione di test sul bagnato volti proprio a migliorare le coperture in queste condizioni ed offrire, quindi, un prodotto migliore ai team ed ai piloti: “Il momento migliore dell’anno è ottobre o a inizio primavera, semplicemente perché andremo a provare in un ambiente controllato come il Paul Ricard. In agosto fa troppo caldo e in due minuti la pista tornerebbe asciutta, anche con l’impianto di irrigazione. È qualcosa di cui stiamo parlando al momento, probabilmente sarà nei primi mesi dell’anno”, era stato il commento dei vertici della Pirelli.

Nelle ultime ore è stata però individuata la data per lo svolgimento di questi test sul bagnato: essi avranno luogo al Paul Ricard (che, come detto, dispone di un impianto di irrigazione artificiale della pista) il 25 e 26 gennaio, e tutti i team potranno parteciparvi con le monoposto 2015.

Grandissima soddisfazione traspare dalle dichiarazioni di Paul Hembery: “Il piano era quello di andare al Paul Ricard nel mese di gennaio anche perchè è necessario un circuito in cui si possa controllare che l’acqua sia su una base costante. Noi abbiamo solo bisogno di auto per girare e provare, infatti abbiamo esteso l’invito a tutti team”.

Test che non pregiudicheranno l’avvio della stagione 2016 che avrà inizio solo ad aprile: “Se avessimo avuto l’inizio della stagione come al solito i test sarebbero stati inutili vista la mancanza di tempo, ma iniziare più tardi ci aiuterà”.

Il responsabile della Pirelli chiude con una critica nemmeno tanto velata verso la Federazione: “Ogni sessione di test per noi è molto positiva e ci piacerebbe farne di più. Il target che ci era stato chiesto quest’anno era di due-tre soste a Gran Premio ma siamo stati sempre vicini ad uno solo. I margini delle prestazioni sono davvero minimi per passare da una strategia all’altra e ottenere altre performance senza test è davvero difficile, ma non tanto per la composizione del pneumatico, quanto per la struttura dello stesso“.

Il circuito del Paul Ricard sarà una novità assoluta per tanti piloti del Circus, visto che è dal Maggio del 2008 che non viene svolta una sessione di test collettivi. Ma sono le gomme il problema dell’attuale Formula 1? E’ giusto addossare le colpe al fornitore di pneumatici? Il recente sondaggio effettuato con i tifosi sembra “scaricare” le colpe verso direzioni ben diverse.

Vincenzo Buonpane

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