McLaren Artura
McLaren Artura / Credit: press kit McLaren

A Woking, dopo la presentazione della MCL35M (monoposto per il campionato F1 del 2021), McLaren Automative presenta Artura, prima supercar ibrida plug-in del marchio britannico. Come da tradizione, l’ultima nata in casa McLaren presenta un distillato allo stato dell’arte per soluzioni ingegneristiche e materiali.

Una questione di peso

La nuova McLaren Artura, “lanciata” via web durante la notte, rappresenta una nuova frontiera per il gruppo di Woking. Tra i punti cardine alla base di questa nuova supercar, spicca l’ossessivo ricorso alla filosofia super-leggera, marchio di fabbrica della McLaren.

L’impegnativo programma di riduzione del peso ha riguardato ogni area della vettura, dal telaio ai cablaggi. Su tutto spicca l’inedito telaio che porta al debutto della McLaren Carbon Lightweight Architecture (MCLA), ottimizzata con l’unità propulsiva High-Performance Hybrid (HPH) e sviluppata in casa dalla McLaren Composites Technology Centre (MCTC).

Questa “cura dimagrante” fa sì che l’Artura abbia un peso a vuoto dichiarato, secondo normativa DIN, poco al di sotto dei 1.500 kg. Si tratta di un numero molto interessante perché simile a quello di supercar nello stesso segmento, ma che non montano propulsione ibrida.

Propulsione

L’Artura viene spinta da un’unità propulsiva inedita. Il motore a benzina è il nuovissimo V6 biturbo da 2.993 cc della McLaren (in alluminio, a carter secco, angolo a V di 120°). Tre aggettivi per definire il motore termico: compatto, leggero ed efficiente. Nominalmente il peso si aggira sui 160 kg, cioè 50 kg in meno di una McLaren V8, e l’angolo di V ampio consente un baricentro più basso.

Il V6 “funziona in armonia” con il compatto motore elettrico a flusso assiale, situato all’interno della campana della trasmissione. Tale arrangiamento vanta una densità di potenza per kg superiore del 33% rispetto al sistema della McLaren P1. La risposta dell’acceleratore è molto precisa ed immediata, grazie all’istantanea erogazione di coppia (“torque infill”).

Integrazione armonica

L’integrazione della doppia propulsione avviene tramite una frizione di disconnessione del motore, che trascina una nuovissima trasmissione a doppia frizione, sviluppata appositamente per Artura. Nel gruppo del cambio, ulteriormente compattato, non c’è retromarcia: il motore elettrico si occupa della marcia indietro.

Il motore elettrico è alimentato da un pacco batteria composto da cinque moduli agli ioni di litio. Questo offre una capacità energetica utilizzabile di 7,4 kWh e un’autonomia EV pura stimata intorno ai 30 km.

Artura è dotata di tecnologia Plug-in Hybrid (PHEV). La carica dell’80% può avvenire in sole 2,5 ore con un cavo EVSE standard. Inoltre, le batterie possono raccogliere energia proveniente dal motore a combustione durante la marcia. Questo “ciclo” è adattato alla modalità di guida selezionata.

Precisione dinamica

Altro punto d’interesse in casa McLaren riguarda la precisione dinamica durante la guida. L’inedito schema sospensivo al posteriore, lo studio aerodiamico e l’impianto frenante di nuova concezione contribuiscono alla causa. Obiettivi dichiarati: stabilizzazione della frenata e minimizzazione del sottosterzo in curva.

Vale la pena notare che sull’impianto frenante è stato implementato, per la prima volta a Woking, un controllo elettronico del differenziale (E-diff). Rimanendo nell’ambito della dinamica, si nota lo studio per “far lavorare” meglio le Pirelli P-ZERO. La Casa italiana, inoltre, fornisce anche il Pirelli Noise Cancelling System (PNCS), per una guida più silenziosa.

Per quanto riguarda gli interni si nota la seduta regolabile Clubsport e l’implementazione di un nuovo sistema di connettività ed infotainment, denominato MIS II.

Scheda tecnica

  • Layout propulsione: longitudinale, mid-engine, trazione posteriore
  • Potenza: 577 bhp @ 7.500 rpm (motore termico), 70 kW motore elettrico
  • Coppia: 720 Nm (complessiva)
  • Sterzo: elettro-idraulico, servosterzo
  • Lunghezza: 4.539 mm
  • Wheelbase: 2.640 mm
  • Altezza: 1.193 mm
  • Larghezza (specchietti aperti): 2.080 mm
  • Capacità serbatorio: 72 l
  • 0-100km/h: 3,0 s (stimata)
  • 0-200km/h: 8,3 s (stimata)
  • 0-300km/h: 21,5 s (stimata)
  • Quarto di miglio: 10.7 s (stimata)
  • Velocità max: 330km/h (limitata elettronicamente)
  • 200-0km/h: 126 m (stimata)
  • 100-0km/h: 31 m (stimata)
  • Emissioni CO2, g/km WLTP EU (combinate): 129 (stimata)

Prezzo e garanzia

(Credit per le immagini: McLaren Press Kit)

Potremmo obiettare che l’estetica dell’Artura assomigli a quella delle ultime supercar McLaren. Se però consideriamo il lavoro “di lima” su tutti i dettagli del progetto e l’adozione di tecnologia allo stato dell’arte, possiamo parlare di un’obiezione marginale.

L’Artura non è, ovviamente, alla portata di tutti. La vettura presenta quattro configurazioni possibili. Dettagli personalizzabili a parte, il prezzo base (perlomeno sul mercato inglese) parte da 185.500 sterline. Come spesso accade, sono interessanti le condizioni di garanzia standard offerte da McLaren: 5 anni / 75.000 km sul veicolo, 6 anni / 75.0000 km sulle batterie, 10 anni sulla carrozzeria (anti-perforation) e 5 anni di assistenza stradale.

Luca Colombo

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