Norbert Haug getta la spugna. Dopo ben ventidue anni di onorata attività ai vertici di Mercedes Motorsport, il simpatico tedesco ha deciso che andrà in pensione al termine del 2012, recindendo consensualmente il proprio contratto con la Casa di Stoccarda. Haug ha voluto ringraziare tutti coloro che si sono impegnati per la causa durante la sua lunga militanza: “Voglio ringraziare la miglior Casa di automobili al mondo per più di ventidue anni trascorsi insieme, durante i quali non mi è stato mai trasmesso un singolo momento senza passione. In particolare ci tengo a ringraziare il Consiglio d’Amministrazione Mercedes per avermi concesso fiducia e libertà di lavoro sin dal primo momento, nel 1991. Un ringraziamento speciale va anche a tutti i miei colleghi”. Rimangono comunque forti perplessità circa le reali cause che potrebbero aver spinto il sessantenne tedesco alle dimissioni: semplice scelta personale o decisione forzata? Di sicuro, da quando è tornata con un proprio team in Formula 1, la Mercedes ha colto risultati nettamente inferiori alle aspettative. Una sola vittoria in tre anni, ottenuta a fronte di investimenti ingenti, ma soprattutto una collezione di brutte figure che di certo non hanno fatto bene all’immagine del marchio. Da qui è partita la decisione di voltare pagina, puntando fortemente su Lewis Hamilton come nuovo pilota e avviando un processo di revisione dei principali incarichi direttivi, che vedrà Niki Lauda in auge con un ruolo di supervisore. Proprio Haug potrebbe essere stato a sua volta coinvolto in questi stravolgimenti, attuati nel tentativo di riportare costantemente ai vertici la scuderia nella massima serie. Non occorre dimenticare, però, il grande lavoro svolto nel corso di questi anni da Norbert Haug in tutte le categorie motoristiche nelle quali il marchio Mercedes si è cimentato, così come sottolineato dal capo di Mercedes-Benz Cars, Dieter Zetsche:”Voglio ringraziare di cuore Norbert per il lavoro svolto in questi 22 anni, nei quali è stato anche l’immagine Mercedes in uno sport come la F1. Ci ha rappresentati al meglio e lo ringrazio ancora per ciò che ha fatto per la casa della stella a tre punte”.

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