Russell e Verstappen si stringono la mano dopo la qualifica a Montréal: i due hanno chiuso con lo stesso tempo.
Russell e Verstappen si stringono la mano dopo la qualifica a Montréal: i due hanno chiuso con lo stesso tempo.

È la 17^ volta nella storia della Formula 1 che si vede, tra il polesitter e il secondo posto, un tempo identico e solo la seconda da quando i tempi vengono presi al millesimo di secondo. Un evento così raro che per tornare all’ultima volta in cui successe bisogna arrivare a 26 anni fa quando a Jerez, in occasione dell’ultimo GP del 1997, ci furono addirittura tre vetture con lo stesso crono. A Montréal George Russell ha battuto Max Verstappen nonostante l’olandese abbia fatto segnare il suo stesso tempo, un 1.12.000. Questione di dettagli – in questo caso, Russell è stato capace di registrare il suo crono prima di Verstappen – che decidono l’ordine di partenza. Ma quali sono stati gli altri casi in cui, nell’era moderna, si sono visti gap risicatissimi per la pole position? Scopriamo insieme le 5 pole position dell’era moderna con il gap più piccolo della storia.

Jerez 1997: 3 piloti con lo stesso tempo

Il già citato caso del 1997 rappresenta un vero unicum nella storia della F1. A Jerez si disputa, il 25 ottobre, la qualifica del Gran Premio d’Europa, decisivo per l’assegnazione del titolo iridato tra Jacques Villeneuve e Michael Schumacher. La qualifica è combattutissima: Villeneuve fa registrare per primo un 1.21.072, seguito poi da Schumacher e, a sorpresa, anche da Heinz-Harald Frentzen con la seconda Williams, per la sorpresa del paddock e anche di Schumacher, colto incredulo dalle telecamere che lo inquadrano al box. Un caso eccezionale che non si è mai ripetuto, almeno fino a Montréal con Russell e Verstappen capaci di registrare lo stesso tempo. Ma nel caso del Canada non c’è in gioco il titolo iridato tra i due: a Jerez, la qualifica alzò ulteriormente la tensione data la posta in palio tra Villeneuve e Schumacher, con il primo che vinse il titolo e il secondo che macchiò la stagione con il contatto alla Dry Sack che lo portò alla squalifica.

Germania 2010: 2 millesimi separano Vettel e Alonso

In un Gran Premio ricordato prevalentemente per il team radio di Rob Smedley rivolto a Felipe Massa – “Fernando is faster than you” – e che consegnò la vittoria a Fernando Alonso e una multa alla Ferrari, non si può non segnalare quella che fu di certo una delle qualifiche più serrate di sempre. 

Vettel batte Alonso per 2 millesimi nel sabato di Hockenheim 2010.
Vettel batte Alonso per 2 millesimi nel sabato di Hockenheim 2010.

In una stagione che vide la lotta per il titolo tra Red Bull, Ferrari e McLaren, ad Hockenheim Sebastian Vettel beffò Fernando Alonso in Q3 per 0.002 millesimi per quello che fu uno dei gap più piccoli fatti segnare nell’era moderna dello sport. Tutto in un anno in cui il titolo si decise all’ultima gara con quattro piloti in gioco: una feature che non è mai più successa.

Ungheria 2023: Hamilton torna in pole battendo Verstappen

A Budapest la Red Bull arriva imbattuta e sembra inavvicinabile per tutti. Il sabato, però, racconta un’altra storia, con Lewis Hamilton capace, 33 gare dopo l’ultima volta, di conquistare la pole position numero 104 della sua carriera, riportando la Mercedes davanti a tutti in griglia per la prima volta da Budapest dell’anno precedente. Il 7 volte campione del Mondo batte proprio Verstappen per 3 millesimi e diventa il primo pilota a conquistare nove pole su un singolo circuito e il nuovo record di distanza temporale tra la prima e l’ultima pole, tuttora valido. 

Silverstone 2019: Bottas beffa Hamilton a casa sua

In Mercedes Valtteri Bottas riuscì, nel corso della sua esperienza quinquennale, ad arrivare sempre in Q3, conquistando anche 10 vittorie e 20 pole position. Una di queste, la 10^ della sua carriera, arrivò a Silverstone, gara di casa del compagno di squadra Lewis Hamilton. Mercedes è, in quella stagione, dominante, e si presenta a Silverstone con otto successi raccolti in nove gare e con lo smacco della sconfitta subita in Austria per opera di Max Verstappen. Mercedes riesce a tornare al top e lo fa chiudendo con un 1-2 in qualifica, nell’ordine che però pochi si aspettano: Bottas batte Hamilton per 6 millesimi grazie al suo 1.25.093. In gara, Hamilton ristabilisce le gerarchie conquistando la vittoria e tornando così al successo a Silverstone dopo la sconfitta dell’anno precedente. 

Singapore 2014: Hamilton frega Rosberg, cambia il vento per il titolo

Sotto le luci di Singapore, Lewis Hamilton e Nico Rosberg continuano la loro personale lotta per il titolo iridato, resa ancora più esplosiva dai recenti avvenimenti di Spa-Francorchamps. Hamilton arriva all’appuntamento con un gap di 22 punti da recuperare sul compagno di squadra e il Marina Bay Circuit non è uno dei più semplici dove poter superare: la pole è quindi fondamentale e Hamilton la conquista all’ultimo beffando Rosberg per 7 millesimi di secondo. Un gap che non sarà comunque influente sull’esito della gara, perché Rosberg non parte dalla griglia per un problema sulla sua vettura che poi lo costringerà al ritiro. Hamilton così vince, conquista la leadership del Mondiale per 3 punti e la manterrà fino alla fine.

Mattia Fundarò

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