La gara di Moto2 del GP delle Americhe è già entrata nei libri di storia della categoria intermedia grazie a Pedro Acosta e Tony Arbolino, protagonisti di un’intensa battaglia decisa all’ultimo giro. Il pilota spagnolo ha firmato il secondo trionfo della stagione, mentre Arbolino, secondo in gara, resta in testa alla classifica generale con sette punti di vantaggio.

MOTOCICLISMO AL SUO STATO PIÙ PURO

Tony Arbolino dall'ottava casella in griglia, ha consegnato alla storia una spettacolare partenza collocandosi terzo, con il solo obiettivo di evitare che il suo diretto rivale, Pedro Acosta, potesse scappare. A pochi giri dall’inizio, i due si sono liberati del terzo incomodo, Alonso López, e sono fuggiti imponendo un ritmo molto veloce.

Il peso della gara lo ha portato Arbolino e Acosta, incollato, studiava ogni sua mossa. Una battaglia di potere dove lo spagnolo mostrava costantemente la ruota per mettere pressione, mentre il pilota del ELF Marc VDS chiudeva ogni porta ed ogni possibilità di sorpasso.

Il Tiburón di Mazarrón però aveva una strategia per l’ultimo giro: aspettare la curva giusta per attaccare dove sapeva che era superiore in accelerazione. E così, con tanto di sorpasso spettacolare, Acosta ha firmato la seconda vittoria stagionale.

Come in tutte le gare, c’è solo un vincitore. Ma in questo GP, di vincitori ce ne sono due. Ed ognuno per un motivo diverso: Arbolino che firma una gara di forza e mantiene la leadership del Mondiale e Acosta, con mentre fredda e calcolatrice, che riesce a portare a casa un lavoro perfetto.

ARBOLINO: “L’OBIETTIVO È BATTERE PEDRO IN UN CIRCUITO DIVERSO”

Sono molto felice con me stesso perché sentivo di averne più degli altri, anche se oggi Pedro era più veloce. Comunque, non è stata una sorpresa perché dalla P1 era veloce. Ora l’obiettivo è batterlo in un Circuito diverso. In vista dei round europei, sicuramente dovremo partire un po' più avanti in griglia e quindi la gara dovrebbe essere più facile", dichiara Tony Arbolino a fine gara.

ACOSTA: “UN CIRCUITO CHE DI PER SÉ NON ERA BUONO PER NOI”

La vittoria ha un gusto migliore perché era uno di quei circuiti poco favorevoli per noi. Infatti, sono stato tranquillo tutta la gara sapendo che non era un buon tracciato. Per giocarmela doveva essere la fine, perché essendo una pista così fisica e lunga, fare un errore davanti fa si che ti prendano quelli dietro. Dato che avevo un passo gara molto veloce, ho preferito stare dietro tutta la gara e aspettare. Sono stato così tanti giri dietro Arbolino che da qualche parte dovevo provarci. Sicuramente per la televisione e per i tifosi la battaglia è stata spettacolare, vediamo se riusciamo a farne altre”, commenta Pedro Acosta a DAZN Spagna dopo il trionfo.

Victoria Ortega Cabrera

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