Max Verstappen trionfa nel GP Olanda avvicinandosi ancora di più alla conquista del suo secondo titolo iridato. Con il Campione del Mondo in carica salgono sul podio George Russell e Charles Leclerc, mentre sono "vittime" dei rispettivi muretti Lewis Hamilton e Carlos Sainz, rispettivamente in P4 e in P8 finale. Ma vediamo i voti ai protagonisti del GP Olanda, quindicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1 2022.

Max Verstappen 10. Dominatore incontrastato del GP e del Mondiale. Al sabato si prende la pole position mandando in visibilio il pubblico olandese accorso in massa a Zandvoort per sostenerlo, la domenica la capitalizza con una partenza decisa su Leclerc, rimanendo freddo e impassibile anche in occasione della Safety Car che potrebbe mettere a rischio la sua vittoria numero 30 in carriera.

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George Russell 9. Altra gara sontuosa del giovane inglese a cui manca davvero solo la vittoria per coronare un continuo crescendo nelle sue prestazioni. La strategia lo aiuta a risalire le posizioni, ma lui è comunque sempre lucido nel assecondare le scelte strategiche del team.

Charles Leclerc 7. Finisce 3° e non può essere contento di un weekend dove i 21 millesimi da Verstappen lo fanno illudere di poter lottare per la vittoria. Illusione che dura i pochi giri iniziali in cui sembra poter stare dietro all'olandese, poi deve anche lottare con le Mercedes diventate giocoforza le dirette concorrenti della Ferrari.

Lewis Hamilton 7. Parte bene il suo GP Olanda con Lewis che nonostante le gomme medie pare poter tener testa a Sainz che monta le rosse. La Safety Car potrebbe metterlo in gioco per la vittoria, ma prima il team con la strategia sulle soft, poi la sua ripartenza sbagliata lo condannano a rimanere ai piedi del podio.

Sergio Perez 5. La delusione di giornata. Fatica fin dal venerdì a mettere a punto la sua Red Bull, poi sul finire della qualifica finisce in testacoda sulla sopraelevata prima dell'ultimo rettilineo, rovinando la qualifica dei due Mercedes. In gara le cose non vanno poi tanto meglio, visto che non ha mai il ritmo per poter recuperare posizioni.

Fernando Alonso 8. Il migliore di giornata per distacco. Parte in P13 e con grinta e tenacia risale fino alla P6 finale mettendosi dietro una Ferrari e soprattutto Norris in ottica 4° posto della classifica Costruttori.

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Lando Norris 7. Termina in P7 che di questi tempi per la McLaren è grasso che cola. Francamente sarebbe ingeneroso chiedergli di più, vista anche la netta differenza di prestazione con il compagno di squadra.

Carlos Sainz 5. Pasticcione sia lui che il team. Allo start viene a contatto con Hamilton, perdendo un pochino prestazione, poi al box si dimenticano della sua posteriore destra. Non contento sorpassa su Ocon in regime di bandiere gialle rischiando la penalità, che gli viene poi comminata per unsafe release in occasione del suo ultimo pit.

Esteban Ocon 6,5. Deve rimontare dopo una qualifica non buona e lo fa con la sua solita costanza e con l'ausilio del suo team che indovina la strategia e il tempismo delle chiamate.

Lance Stroll 7. L'Aston Martin a Zandvoort sembra essere più competitiva del solito e lui non si lascia pregare conquistando una zona punti che, alla vigilia, non era così scontata.

Pierre Gasly 6. Con un pizzico di fortuna in più poteva conquistare un punticino che avrebbe sicuramente fatto morale sia a lui, sia al team. Nonostante la Safety Car lo aiuta a riavvicinarsi a Stroll, non è mai in grado di impensierire il canadese.

Alexander Albon. 6. Altra gara dove fa quello che può con una vettura che è quella che è, finendo comunque davanti a team ben più competitivi della Williams.

Mick Schumacher 5. Deludente anche il weekend di Mick che in gara non concretizza quanto di buono aveva fatto nel corso delle qualifiche. Ok, nel primo pit perde tempo in maniera considerevole, ma nel complesso il suo GP è gravemente insufficiente e non lo ha di certo agevolato in chiave 2023.

Sebastian Vettel 5. Weekend da dimenticare per il tedesco, stranamente molto falloso rispetto alle ultime pulitissime uscite. Penalità per aver ignorato le bandiere blu, rischio con Hamilton durante la sosta al box e in generale una gara non al livello delle ultime.

Kevin Magnussen 5. Rovina la sua gara con il lungo con leggero contatto con le barriere in avvio di gara, rendendo il suo GP Olanda più difficile di quello che già era.

Guanyu Zhou 5,5. Gara senza infamia e senza lode con l'unica nota positiva rappresentata dall'aver terminato davanti al ben più esperto compagno di squadra.

Daniel Ricciardo 4. Anche per lui la fine della stagione verrà vista come la fine di un calvario da cui non sembra poter uscire. Anche nel GP Olanda in pista ha corso la controfigura del Daniel che tutti conoscevano.

Nicholas Latifi 4. Altra gara in cui la sua presenza è impalpabile. Destinato a disputare, probabilmente, le sue ultime gare in Formula 1.

Valtteri Bottas 4. Viene bastonato sonoramente per tutto il weekend dal compagno di squadra e sembra di rivedere il Valtteri in versione Mercedes. Solo che dall'altra parte del muretto non c'è Hamilton ma l'esordiente Zhou.

Yuki Tsunoda 3. E' involontariamente (non vogliamo pensare male) l'ago della bilancia di un GP nonostante tutto dominato da Verstappen. Viene invitato dal box a fermarsi dopo il pit stop, poi viene fatto ripartire per farlo rientrare e stringere le cinture nel suo abitacolo, per poi farlo fermare nuovamente e attivare la Safety Car. Dire che al muretto fossero in confusione non è totalmente errato...

Vincenzo Buonpane