Max Verstappen domina il GP Monaco davanti a Fernando Alonso ed Esteban Ocon, conquistando così la sua vittoria numero 4 in stagione che, complice la P16 di Sergio Perez, lo porta ad un vantaggio di 39 punti nella classifica iridata proprio sul messicano. Ai piedi del podio un buon Lewis Hamilton precede il compagno di squadra George Russell, mentre per le Ferrari è l'ennesimo weekend da dimenticare con Charles Leclerc e Carlos Sainz che terminano in P6 e in P8. Ma vediamo i voti ai protagonisti del GP Monaco, settimo appuntamento del Mondiale di Formula 1 2023.

Max Verstappen 10. Pole posititon e vittoria in solitaria. Praticamente perfetto dalle FP2 in poi, l'olandese deve solamente sudare più del dovuto per conquistare una pole posititon che ottiene con un'autentica magia nell'ultimo settore del giro finale. Poi una volta capitalizzata la prima posizione, non deve far altro che portare la sua Red Bull al traguardo compiendo uno stint su gomma media di oltre 50 giri.

Fernando Alonso 9,5. Un animale nel vero senso della parola. Fa sudare sette camicie a Max Verstappen che, per conquistare la pole, è costretto a tirare fuori il 110% da sè stesso e dalla sua Red Bull. Allo start rimane guardingo consapevole della lunghezza della gara e delle tante variabili di Monaco, ma sbaglia (come lui stesso ammette) in coabitazione con il team la strategia che gli avrebbe permesso, se non altro, di poter lottare per la vittoria.

Esteban Ocon 9. Premiato come Driver of the Day, il francese dell'Alpine compie un autentico miracolo guadagnandosi la P4 al sabato, poi diventata P3 per gentile concessione del box Ferrari. In gara non sbaglia praticamente nulla, sia in pista (dove tiene a bada Hamilton) sia a livello strategico, conquistando meritatamente il primo podio stagionale.

Lewis Hamilton 7,5. La P4 con cui termina il GP Monaco non è sicuramente un piazzamento a cui è abituato. Ma sulle stradine del Principato nemmeno uno come lui può far miracoli e il giro veloce è davvero una magra consolazione.

George Russell 5,5. Avrebbe meritato un'ampia sufficienza se non avesse commesso quella leggerezza (contatto con Perez dopo un lungo al Mirabeau) che gli impedisce, causa penalità di cinque secondi, di poter lottare per la zona podio.

Charles Leclerc 5. A Monaco non gira praticamente mai nulla a suo favore. In qualifica perde la P3 conquistata per impeding su Norris, poi in gara il muretto gliene combina un'altra anticipandogli la sosta nonostante l'avvisaglia di pioggia in arrivo. Stagione già da dimenticare per il monegasco.

Credits: Area Media Pirelli Motorsport

Pierre Gasly 6,5. Non commette errori di alcun genere, ma non riesce nemmeno a sfruttare la pioggia per recuperare posizioni. Risultato? Parte 7° e termina 7° con il compagno di squadra sul podio.

Carlos Sainz 4,5. Dopo aver iniziato alla grande nelle FP1, con il passare delle sessioni si spegne progressivamente terminando dietro Leclerc nelle qualifiche. In gara danneggia la sua ala anteriore nelle primissime fasi in cui battaglia con Ocon, poi il box si incarta (strano) con la strategia e lui ci mette anche del suo finendo lungo al Mirabeau.

Lando Norris 6. Meno appariscente del solito e con una McLaren che sull'asciutto non ne vuole proprio sapere di andare, non può che fare di necessità virtù chiudendo in P9 alle spalle di Sainz.

Oscar Piastri 6. Grazie ai problemi di Tsunoda conquista un punticino utile più per il morale che per una classifica piuttosto deludente.

Valtteri Bottas 6,5. Bella anche la gara del finlandese che su un circuito dove l'esperienza conta più della vettura, risale la classifica fino ad arrivare a margine della Top 10.

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Nick De Vries 6. Voto di incoraggiamento per l'olandese che, anche nel GP Monaco, ha avuto un passo decisamente inferiore rispetto al suo compagno di squadra ma che con un pò di fortuna avrebbe potuto conquistare i primi punti stagionali.

Guanyu Zhou 6. Un pò per guai altrui, un pò per meriti propri il cinese dell'Alfa Romeo risale diverse posizioni senza commettere errori grossolani rispetto a piloti ben più esperti di lui.

Alexander Albon 5,5. Nelle FP1 disintegra la sua Williams alla prima curva perdendo praticamente anche la seconda sessione di libere. Ciò nonostante riesce a qualificarsi in P13, e in gara prova l'azzardo di anticipare la sosta, non andando oltre il 14° posto.

Yuki Tsunoda 6,5. Gara sontuosa del giapponese che, per problemi ai freni, si ritrova in pochi metri dalla P9 che occupava ad un'anonima P15 finale.

Sergio Perez 4,5. Uno dei peggiori se non il peggiore del weekend. In qualifica finisce contro le barriere della Sainte-Devote dicendo immediatamente addio ai suoi propositi di vittoria. In gara prova con la strategia a risalire qualche posizione, ma non va oltre la P16 finale nonostante la pioggia che avrebbe potuto dargli una mano.

Credits: Area Media Pirelli Motorsport

Nico Hulkenberg 5. Anche per il tedesco Monaco è indigesta. Allo start finisce addosso a Sargeant ed è costretto a rientrare ai box. Poi viene pure penalizzato per non aver scontato correttamente la sanzione comminatagli nel primo giro e la sua gara diventa un calvario.

Logan Sargeant 5. Il suo primo GP Monaco non è per nulla da ricordare. Termina mestamente ultimo con annessa penalità per eccessiva penalità in pitlane e un lungo al Lowes.

Kevin Magnussen 5. In condizioni di pioggia tenta l'all-in rimanendo in pista con le gomme da asciutto. Ma è troppo pure per uno come lui e poco dopo si ritira pure. Ma la sensazione che potesse fare di più rimane eccome.

Lance Stroll 4. La pressione inevitabile portatagli da un animale (come lui stesso si è definito) come Alonso, lo porta inevitabilmente a commettere una serie di errori che si chiudono contro le barriere del Lowes. Weekend assolutamente negativo per il canadese e divario in classifica dall'asturiano che sta assumendo i contorni di una severa lezione.

Credits: Area Media Pirelli Motorsport

Vincenzo Buonpane

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