F1 | GP Olanda: da Antonelli a Stroll, tutte le bandiere rosse del venerdì
Giornata difficile per i piloti a Zandvoort con ben tre interruzioni nelle prove libere; impeding Piastri a Russell in pit-lane, ecco il verdetto degli stewards

Nonostante il rischio pioggia scongiurato, il venerdì del GP Olanda di Formula 1 è stato segnato dalla tante interruzioni tra bloccaggi e testacoda vari. Le condizioni della pista di Zandvoort, rese quasi indecifrabili dall’acquazzone di ieri e dalle gocce scese a cavallo tra la FP1 e la FP2, ha complicato non di poco i programmi di lavoro dei team e dei tre piloti che sono stati “protagonisti” loro malgrado con le rispettive bandiere rosse.
Antonelli subito in ghiaia nelle FP1, Albon lo “imita” nelle FP2
Il primo in ordine cronologico è stato proprio Andrea Kimi Antonelli nella prima sessione di libere: il giovane pilota di Mercedes stava cominciando a spingere dopo aver preso i primi riferimenti col circuito olandese, ma è andato a bloccare con la gomma anteriore destra in ingresso di curva 9 finendo nella ghiaia e non riuscendo più a ripartire. Un piccolo errore che va di pari passo con i vari 360° di Lewis Hamilton o col bloccaggio di Max Verstappen in curva 1 proprio dopo la fine della FP1 ma dalle grandi conseguenze per l’italiano, che è stato costretto a guardare dai box per tutto il resto della sessione perdendo così tempo e chilometri in pista molto preziosi.
Molto simile l’episodio occorso successivamente ad Alexander Albon nella seconda sessione di prove: il pilota Williams, che nel suo caso stava incominciando una simulazione qualifica con gomma rossa nuova, è arrivato anche lui al bloccaggio della anteriore destra alla curva Tarzan (1), finendo per colpire le barriere di pneumatici con annessa rottura dell’ala anteriore. L’anglo-thailandese ha poi riprovato a ripartire innescando la retromarcia, ma nel farlo è andato a insabbiare le sue gomme posteriori nella ghiaia, costringendo la direzione gara ad una nuova bandiera rossa.

Stroll distrugge la sua Aston Martin in curva 3: il “precedente” di Ricciardo
L’errore più grave di tutti arriva però poco prima con Lance Stroll: dopo un ottimo terzo tempo nelle FP1, il canadese della Aston Martin si era lanciato per il suo run con gomme medie a 11 minuti dopo il semaforo verde della FP2 quando ha sbagliato l'ingresso di curva 3, probabilmente a causa del posizionamento nella corsia interna delle Ferrari di Leclerc e Hamilton che procedevano a velocità lenta in quel tratto. Nonostante il fattore “sorpresa” delle Rosse di Maranello, Stroll è comunque entrato largo e con troppa velocità e non è riuscito a fare niente per evitare il forte impatto con le barriere che ha completamente distrutto la sua monoposto.
Un incidente quasi da fotocopia a quello che Daniel Ricciardo ebbe nelle prove libere del GP Olanda 2023 quando l’australiano in forze al team di Faenza (allora AlphaTauri) sbagliò l’ingresso di curva 3 e, nell’evitare la monoposto incidentata di Piastri pochi metri più avanti, andò al bloccaggio e all’impatto con le barriere, finendo per rompere il polso della sua mano sinistra nello scatto del volante a seguito del botto. Una zona delicata anche per Lance che ha già dovuto saltare il GP Spagna di quest’anno a causa dei dolori al polso risalenti all’infortunio in bicicletta nella preseason 2023, ma fortunatamente il canadese non sembra aver avuto risentimenti fisici dopo l’incidente.
Piastri stringe Russell in pit-lane: la decisione della direzione gara
Infine, l’ultimo episodio chiave di questa giornata movimentata avviene ai box sempre durante le FP2: mentre tutti stavano rientrando ai box dopo l’ultima Red Flag per Albon, Oscar Piastri si stava dirigendo verso il garage McLaren per la solita procedura di rientro, salvo poi compiere un cambio di direzione improvviso per non intralciare i numerosi meccanici presenti nella sua piazzola. Rientrando nella pit-lane, il leader del mondiale ha finito per stringere da dietro George Russell, arrivando pure al contatto col pilota Mercedes nonostante il bloccaggio di entrambe le gomme anteriori per il britannico che poi si lamenterà alla radio.
Tutto ciò è finito sotto la lente di ingrandimento della direzione gara che ha sentito entrambi i piloti a fine giornata: fortunatamente per Piastri, gli stewards hanno deciso di sanzionare il team con una multa di 5000 euro, non ritenendo l’episodio degno di una penalità in griglia di partenza. Ricordiamo tra i precedenti le 3 posizioni di penalità che Stroll ricevette a Monaco dopo aver fatto impeding su Leclerc nelle FP1 mentre Hamilton, dopo aver forzato Antonelli sulla ghiaia nelle prime libere in Austria, se la cavò con un semplice warning.
Andrea Mattavelli